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martedì 13 settembre 2011

PERPETUAL FIRE - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Perpetual Fire in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Invisible". Ci risponde il cantante della band Roby Beccalli:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Si, Invisible in realtà è stato registrato nel 2007, solo successivamente, nel 2010 è uscito con la Icewarrior records un'etichetta tedesca che ci ha contattato tramite il nostro sito web. Più o meno un anno prima l'avevamo messo scaricabile gratuitamente dal nostro sito non avendo una label per stamparlo... direi che questa mossa ci ha portato fortuna!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band nasce nei primi anni del 2000 con il nome di Fireside da un'idea di Steve Volta. Arrivando tutti da vari progetti, con una passione in comune per questo genere. Nel 2006 esce l'album Endless world ed il nome del gruppo diventa Perpetual Fire e la formazione diventa quella attuale a parte un paio di cambi alla batteria; ora abbiamo il grande Cisco Lombardi. Al basso c'è Mark Zampetti che già suonava con Steve in un'altra band.

Come è nato invece il nome della band?

-Sta a significare la passione perpetua verso la nostra musica. Nonostante la band abbia passato molti periodi bui siamo sempre qua, incuranti degli anni che passano e delle mode che cambiano.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Le tematiche che affrontiamo raccontano di vita vissuta, sogni, speranze e a volte anche morte e religione. Diciamo che molto spesso i testi influenzano il mood delle canzoni, quindi direi che hanno una grande importanza!

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Direi innanzitutto il grande impatto melodico dei nostri pezzi. Sul primo CD 'Endless World' eravamo molto presi dal power metal fine anni 90 e quindi anche la tecnica rivestiva un ruolo molto importante, con 'Invisible' ci siamo un po' spostati versi nuovi orizzonti. Con il nuovo e terzo disco aggiungeremo altri elementi alla nostra musica e penso che sarà una bella sorpresa per tutti quelli che ci apprezzano. Devo dire che le nuove canzoni hanno guadagnato una maggiore maturità espressiva.

Come nasce un vostro pezzo?

-Di solito Steve mi manda un testo ed una traccia musicale, su cui io compongo una melodia.

A quali cantanti ti ispiri, chi ti ha influenzato e chi attualmente segui in modo particolare?

-Non posso dire che un cantante mi ispira più di altri, ascoltando veramente di tutto, dal jazz al meta più estremo, qualsiasi genere di voce mi può emozionare. Forse potrebbe influenzarmi in qualche sfumatura l'ascolto prolungato di una band ma alla fine credo che ognuno abbia il proprio timbro.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Direi Invisible, poiché personalmente credo che sia il brano che più rappresenta il nostro genere, ovviamente è bello poi spaziare non rimanendo legati sempre ad uno stereotipo..

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ovviamente e credo che si senta, all'inizio della nostra carriera ci siamo ispirati ai classici del metal moderno tipo Malmsteen e Stratovarius, tuttavia stiamo cercando sempre di più di mantenere una nostra identità e di non assomigliare a nessuno, anche se la paranoia di essere innovativi non ci ha mai interessato. In fondo cerchiamo solo di fare buona musica.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Come dicevo prima stiamo già lavorando ai nuovi brani e ne siamo molto entusiasti. Per quanto riguarda i concerti se ne parlerà quest'inverno. E' tanto che non suoniamo più dal vivo e stiamo morendo dalla voglia di iniziare. Ci sono buone prospettive, sta a noi saperle rendere al meglio.

E' in programma l'uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Questa è una delle cose che non siamo riusciti ancora a fare. Per ora non ci sono le premesse necessarie per un live CD/DVD, se ne parlerà di sicuro dopo il terzo CD.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Trovo che in Italia stiano uscendo veramente delle ottime band e non lo dico così per dire ma credo che la qualità sia per idee che per produzioni sia veramente cresciuta. Purtroppo restiamo in un paese dove il questo genere rimane ancora di nicchia grazie anche alla Tv e alle varie radio nazionali che non lo valorizzano di certo.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Sicuramente con internet si è aperto ormai un nuovo mondo dove puoi conoscere vedere e sentire tutto ciò che vuoi in tempo reale e quindi è molto più facile metterti in mostra. Purtroppo da una parte o per fortuna dall'altra tutto ciò è gratis.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Si penso che nel nostro genere il singolo talento come musicisti si faccia sentire e sento a volte con piacevole sorpresa molti complimenti da persone che non ascoltano metal e la cosa fa veramente piacere.

C'è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Non ci abbiamo mai pensato seriamente ma credo che siamo tutti dell'idea che sia comunque bello collaborare con persone geniali che hanno la tua stessa passione anche se non famose.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Innanzitutto vi ringraziamo e invitiamo i lettori ad ascoltare qualche nostro brano anche se non siete particolarmente amanti del genere, chissà magari li troverete interessanti!

Maurizio Mazzarella

lunedì 12 settembre 2011

ARACHNES - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Arachnes in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "A New Day". Ci risponde il chitarrista della band Franco "Frank" Caruso:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao a tutti e grazie della vostra attenzione! A new day è quanto di meglio gli ARACHNES hanno fatto in questi ultimi anni; abbiamo lavorato per oltre 2 anni su questo album e ciò ci ha permesso di rivedere molte scelte stilistiche. I mix ad esempio sono stati rifatti diverse volte, fino a raggiungere quell’impatto dinamico che avevamo in mente. A livello stilistico si differenzia leggermente dalle produzioni precedenti, avvicinandosi maggiormente all’ambito Prog, sempre con alcuni aspetti neo classici, anche se in misura minore. Il sound insomma è sempre quello degli ARACHNES, ma bisogna ascoltarlo per capire come abbiamo dosato questa volta i 3 elementi fondamentali del nostro stile: power/prog/Symphonic…

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band degli Arachnes nasce intorno al 1995 quando i fratelli Caruso (Enzo /Voce e Frank / Chitarre) decidono di fermare il loro progetto hard-rock “Firehouse” al fine di dare una nuova concezione musicale con un sacco di influenze diverse e più orientato ad un approccio virtuoso di chitarre e arrangiamenti. Secondo una fonte d'ispirazione e sempre illuminati, i Fratelli Caruso sviluppano così il 'perfetto sound Arachnes' che prende vita da una gamma incredibile di influenze: Deep Purple, Led Zeppelin, Queen, Van Halen, Toto, Rainbow, Whitesnake, Yj Malmsteen,Emerson Lake & Palmer, Jethro Tull, Yes, Miles Davis, Bach, Chopin, Stravinskij, Bartok, solo per citarne alcuni. Tutte queste differenti ispirazioni sono ciò che compongono il raffinato sound della band, in una dimensione moderna e del tutto personale a metà fra il metal e il prog, una dimensione sospesa…

Come è nato invece il nome della band?

-Ci affascinava la storia della mitologia greca e la figura forte di questa donna che osò sfidare la Dea (Minerva), e per questo fu condannata a tessere la tela per l’eternità… Gli Arachnes hanno sfidato a loro modo un certo mondo discografico italiano di metà anni ’90, con coraggio e orgoglio, e questa simbologia ha incarnato perfettamente il nostro spirito.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I nostri testi narrano di vita quotidiana, o meglio, di momenti “mentali”, di immagini e sensazioni. Non sono mai la descrizione di un fatto, ma della sensazione e sentimento che una circostanza ha determinato. Sono situazioni per lo più astratte quindi, dimensioni parallele, oniriche, che vengono rappresentate con colori e suoni differenti da brano a brano, Per questo motivo all’interno dello stesso album puoi trovare una song speed-metal ed una ballad pop rock, senza che ciò sia in contraddizione.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Principalmente un approccio molto tecnico, da parte di tutti gli strumenti, il nostro è un power/prog metal molto articolato, anche ritmicamente, ma malgrado ciò la melodia non è mai penalizzata. Cerchiamo di mantenere sempre un certo equilibrio tra parti molto tecniche e melodie molto cantabili. In questo album inoltre abbiamo dato maggior peso a riff, più aggressivi e pesanti, grazie anche all’uso della 7 corde. E con un tuning più basso. Questo ci ha quindi permesso anche a livello di sound un suono di chitarra più cattivo, ed in generale una ritmica basso/batteira molto più dinamica e presente rispetto alle precedenti produzioni.

Come nasce un vostro pezzo?

-Nessun brano nasce mai uguale ad un altro…. E direi per fortuna! A volte è il riff a dare lo spunto, altre volte la melodia, altre volte ancora un solo di chitarra…. Non c’è una regola nello spunto iniziale. C’è invece metodo, e direi anche molta scuola classica, nello sviluppare l’idea e nell’arrangiamento finale della song. Come la case si costruiscono dalle fondamenta, così è per un brano che per avere solidità deve sempre avere grande ritmica e tessuto armonico… e il resto viene da sé!

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Credo che il brano più rappresentativo di questo album sia Take your life, un perfetto balance tra prog e melodia, con un grande riff e dei soli tecnici e veloci, un brano che sta esattamente in mezzo rispetto a tutte le componenti di questo album e del sound degli Arachnes in generale. Il tutto valorizzato da un mix e da un mastering favoloso, frutto di parecchio lavoro e ricerca; dovevamo trovare un suono che desse ad ogni strumento la possibilità di emergere… e il risultato è stato davvero gratificante!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Potrei citarne moltissime, ma a nessuna di queste ci sentiamo particolarmente vicine… In realtà le citazione dei Deep Purple, con la cover di FIREBALL, regna sovrana su qualsiasi altra similitudine.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Molta della nostra attività di promozione si svolgerà sicuramente sul web, oramai il nuovo veicolo di informazione che consente di raggiungere ogni angolo del mondo. Al momento siamo anche impegnati nella promozione del nuovo album degli Strings 24, ma questo non ci impedirà comunque di essere presenti dal vivo. Dal mese di settembre inizierò anche una attività di clinic e master class in cui presenteremo il nuovo lavoro degli ARACHNES.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Abbiamo alcune song registrate dal vivo, e stiamo ragionando sulla possibilità di pubblicarle, probabilmente in download digitale o come bonus track, diciamo che l’idea è già in cantiere, e la versione live di ARACHNES (dall’album Parallel Worlds) è bellissima!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena musicale in generale è molto critica… in italia particolarmente, il mercato è inflazionato dalla presenza di troppo band, alcune bravissime, altre pessime, e non c’è da vergognarsi ad ammetterlo, Diventa difficile quindi essere credibili in una scena così popolata e volte poco credibile. Ma abbiamo sempre cercato di distinguerci, magari con scelte non molto popolari, ma che evidentemente ci hanno premiato, e hanno premiato soprattutto il nostro pubblico se siamo arrivati a pubblicare l’ottavo album! Da sempre ad esempio abbiamo evitato di apparire in contesti secondo noi poco professionali, cosi come abbiamo evitato contratti con case discografiche magari molto importanti ma secondo noi poco affidabili. Per noi uscire con Lion Music è invece motivo di orgoglio, perché crediamo sia una etichetta che negli anni ha saputo proporre e promuovere artisti validissimi. Oggi come oggi non si valuta la capacità di un’ artista o la sua popolarità in base al numero di copie vendute, ma più probabilmente in base a quante pagine puoi trovare sui motori di ricerca. Un concetto difficile da far capire ed accettare alle case discografiche, troppo abitate a “fare business” (e non arte). Lion Music ha voluto scommettere con noi, e questa è una grande cosa! Questo sono gli Arachnes, e questi sono stati 15 anni vissuti con questa convinzione!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet non ha danneggiato noi, ha ucciso il mercato della musica su cd, è diverso. Il prezzo lo pagano tutti, band che non vedranno mai un contratto discografico perché le case discografiche non hanno più interesse nel pubblicare i cd, ma solamente le agenzie di spettacolo nel promuovere concerti. Purtroppo non è internet ad aver creato questo danno, ma l’uso sbagliato (e fraudolento) che se ne è fatto. A nessuno verrebbe in mente di entrare in un supermercato, fare la spesa, e passare dalle casse senza pagare; ma per la musica invece si, e non si capisce bene il motivo. I prezzi dei cd? Forse… peccato che la causa però non sia delle band ma dei costi di distribuzione… troppo difficile… andiamo oltre… Che poi internet possa contribuire ad aumentare la popolarità di un artista è sicuramente vero, ma di fatto poi questa popolarità non si sa bene come verrà spesa, non certo con la vendita di cd o brani. E’ cambiato in sostanza il modo di fruire della musica stessa. Per questo motivo noi da anni siamo attivi nella creazione di musica per Tv e Cinema, e diversi brani degli ARACHNES sono entrati a far parte di importanti programmi televisivi. E’ la nuova frontiera della musica probabilmente….

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Noi pensiamo molto, ma è il pubblico ed i notri fans a doverlo dire, noi possiamo solo cercare di fare del nostro meglio!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Non uno in particolare, grazie all’esperienza con gli Strings 24 abbiamo avuto modo di collaborare con Andy Timmons, Kiko Louriero e molti altri, mentre in italia grazie alla mia attività di musicista per Tv e fiction ho suonato con vari membri della PFM e in passato con Franco Battiato, tutte esperienze che accrescono il proprio background musicale. E se ci sarà lì opportunità di altre collaborazioni saremo sempre ben contenti!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Un ringraziamento a quanti in questi anni ci hanno seguito, in questo mondo non facile del metal che spesso non ha il giusto spazio nei grandi canali di comunicazione. Seguiteci sul nostro sito ufficiale www.arachnes.it e su Facebook e my pace per tutti gli aggiornamenti futuri! ROCK ON!

Maurizio Mazzarella

martedì 28 giugno 2011

FULLFORCE - Intervista alla Band


Intervista agli svedesi Fullforce in occasione della pubblicazione del loro album d'esordio edito dalla label SPV "One". Ci rispondono il batterista della band Anders Johansson (Hammerfall), il bassista Tommy Larsson (ex Dream Evil), il chitarrista Carl-Johan Grimmark (ex Narnia), il cantante Michael Andersson (Silent Memorial) e l'ex ascia degli Hammerfall Stefan Elmgren. Ringraziamo infinitamente per la grande disponibilità Pamela Scavran della Kizmaiaz, sempre gentile e disponibile nei confronti di Informazione Metal, se potete leggere questa intervista è grazie a lei:

Come descrivereste in termini di musicali il vostro nuovo album? Volete presentarlo ai lettori di Informazione Metal?

-Anders Johansson: Si tratta di una band, non soltanto di un progetto, con alcuni grandi musicisti che tra l'altro sono tutti amici. Per esempio, ho avuto modo di suonare di nuovo con Stefan, il mio amico di vecchia data degli Hammerfall. Ho anche collaborato in passato con CJ Grimmark nei Narnia ed ho registrato un disco con Mike, il cantante, in un progetto chiamato Planet Alliance. Tommy è un noto bassista qui in Svezia e siamo felici di averlo a bordo. Suoniamo metal, in una sorta di fusione tra il classico power metal influenze progressive, il tutto condito da eleganti melodie. L'album si chiama "One".

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Tommy Larsson: Io personalmente ho registrato le linee di basso in un mese nel periodo tra la primavera e l'estate del 2010), ho registrato i bassi delle canzoni dopo che ci aveva già lavorato sopra CJ che mixava il tutto che poi è stato girato a sua volta a Cristian Nyquist. Tutte le registrazioni di "One" sono iniziate nella primavera, nei primi mesi del 2010 presso lo "Studio Heptagon" dove Anders ha registrato la batteria, poi l'intero album è stato completamente registrato nell'autunno 2010.

Quale è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-CJ Grimmark: Una delle canzoni che ho scritto era "None Of Your Concern". Su quella canzone in particolare ho puntato su un pezzo forte, immediato ed orecchiabile. Penso poi che dopo che Mike ha aggiunto la sua voce sul brano, ho potuto considerare la missione compiuta. Ho iniziato con il riff principale che funge anche da coro. Il versetto è stato fatto per essere un po' più brutale e groovy, per dare alla canzone qualche spigolo. Quando questi elementi di base sono stati creati sono passato alle parti restanti. Alcuni aspetti come le linee synth e altre rifiniture sono state aggiunte e poi ho inviato la traccia a Mike che ha inciso le parti vocali.

Quali sono gli argomenti affrontati nel vostro nuovo album?

-Mike Andersson: Bene, i temi principali sono cose che accadono ogni giorno, sono testi che si occupano di cose che la gente potrebbe affrontare costantemente in un modo o nell'altro. Il testo della canzone" No Hocus Pocus" è indicativo di questo, io penso che i testi sono abbastanza facili da capire ed ognuno può riconoscersi.

Qual è il brano dal nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Anders Johansson: Mi piaccino molto "Wall Of Secrets", "Open Your Eyes" e "Rain The Best". Ma mi piacciono molto quasi tutte le canzoni ugualmente. Questo è inusuale quando si fa un album. Il tutto sembra abbastanza forte.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound più?

-Mike Andersson: Beh, questo è qualcosa di diverso da membro a membro nella band ma, personalmente non mi ritengo influenzato da band... sono più di un ragazzo pensieroso, che segue l'ispirazione in base alle esperienze, cose che accadono nella vita. Ma, musicalmente ascolto le band che più o meno ascoltano tutti come Whitesnake, Iron Maiden, Black Sabbath, Dream Theater, Judas Priest, Dio, Rush e via discorrendo.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Tommy Larsson: Spero che agli ascoltatori piacerà tanto quanto a noi. Ci è piaciuto molto scrivere e registrare queste canzoni e siamo ansiosi di andare in tour per suonare queste canzoni dal vivo!

Cosa ne pensate del mondo del music business?

-Stefan Elmgren: E' davvero difficile parlare di ciò in questo momento. Sono stato fuori dal business per un po', ma io non penso che sia migliorato da allora, probabilmente è peggiorato. Però credo che in futuro migliorerò, ma in modo differente, bisogna valutare le vendite di cd di sicuro, esattamente come noi valuteremo quanto venderà la nostra musica in futuro, ma nessuno lo sa ancora, o quelli che sono in procinto di diventare molto ricchi.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-CJ Grimmark: In questo momento esatto direi che prima di tutto ci sia la mancanza di tempo visto i tanti impegni di tutti i membri della band, ma penso che sia praticamente tutto, altre difficoltà non mi vengono in mente, onestamente...

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Tommy Larsson: Beh... forse il fratello di Anders, Jens, potrebbe unirsi a noi in un paio di canzoni con il suo modo di suonare le tastiere... lui è fantastico, è impressionante!

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Anders Johansson: Andremo a suonare un concerto importante a stretto giro. Faremo un altro video (Rain) ef in autunno saremo in tour il più a lungo possibile. In primo luogo saremo di supporto ad una più grande band.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Stefan Elmgren: Sì, anche se dobbiamo decidere se uscire con cd o dvd, ci potrebbe volere po' di tempo, ma nel frattempo su internet sarebbe divertente pubblicare qualcosa dopo che abbiamo fatto alcuni concerti di supporto al nostro nuovo album.

Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-CJ Grimmark: Grazie per il vostro supporto ai Fullforce! Speriamo davvero di incontrarvi e vi ringraziamo per il vostro continuo supporto!

Maurizio Mazzarella

venerdì 24 giugno 2011

SEVEN WITCHES - Intervista alla Band


Intervista ai mitici Seven Witches in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Call Upon The Wicked". Ci risponde il leader e chitarrista della band Jack Frost:

Come descriveresti in termini di musica il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Il nostro nuovo disco "Call Upon The Wicked" è probabilmente il migliore disco che abbiamo fatto fino ad oggi. E' stato un lavoro progressivo che ha preso un po' di tempo per essere completato, ma tutto il tempo speso sul disco ne è valso la pena. In termini di musica, credo e dico che ha tutti gli elementi dei Seven Witches del passato, con una atmosfera più tradizionale del metal classico. E' una sorta di ricordo dei bei tempi antichi del metal e quando Denim & Leather andava per la maggiore.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Tra la scrittura, la riscrittura, la registrazione, il mixaggio e gli orari di lavoro con quattro musicisti impegnati, abbiamo lavorato su e già per questo disco per circa 3 anni.

Quale è l'origine di una vostra canzone?

-Per la maggior parte, comincio a scrivere un sacco di riff e vedo quali prendono vita. Dopo che suono i riff, aggiungo alcune tracce di batteria e di basso e lavoro su altre idee e sui testi fino a che non sono soddisfatto analizzando la sintonia. Come per qualsiasi musicista, io scrivo e riscrivo, faccio correzione se necessario e modifico le cose fino a quando il processo non è completo.

Quali sono gli argomenti del vostro nuovo album?

-Si tratta di un concept album... quindi più o meno c'è un tema che ne riassume la cronaca, e cioè che le donne sono la causa della caduta dell'uomo. Ora non fraintendetemi, le canzoni sono sulle donne leggendarie che presumibilmente hanno usato i loro poteri di bellezza e di manipolazione per i loro motivi egoistici, non di donne reali di oggi. Beh, magari un po '... si....

Qual è il brano del disco al quale ti senti più affezionato?

-Dovrei sceglierne due... il primo è facile perché penso che sia un pezzo brillante per il quale ho messo molto tempo nel comporlo, è epico e si chiama End Of Days. Ma ho anche una certa simpatia per Mind Games, dove gli uomini sono schiavi delle donne.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Ci sono un paio di influenze che si sentono nella nostra musica su questo disco, forse più che su altri nostri dischi. Direi che ci sono elementi di Judas Priest e Maiden, ma ha anche un po' di Deep Purple.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Penso che sia un disco fenomenale, quindi mi auguro che una volta uscito, venga amato dai fans quanto lo amiamo noi. Mi aspetto che vada bene e con il tour pianificato, l'album avrà la giusta esposizione album, credo che i nostri fans non saranno delusi.

Cosa ne pensi del music business?

-Ho sentimenti contrastanti riguardo l'industria della musica in generale. Prima di tutto, è definitivamente cambiato nel corso degli anni, alcune cose in meglio, altre no. E' qualcosa che varia in base al tempo. Un sacco di dischi ora sono più di produzione propria. In qualità di musicista, hai più controllo su quello che produci, perché in questi giorni, le etichette sono più interessate al ricevimento del prodotto finito, e non tanto al processo. Ci sono molti altri studi di registrazione propri che sono utilizzati al posto degli studi professionali. Penso che sia più difficile ora più che mai a fare in questo del business perché la musica è diventata digitale, e ci sono così tanti più modi per ottenere il lavoro degli artisti senza dover per forza acquistare un CD.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Beh, cercare di guadagnarsi da vivere suonando con la nostra musica è sempre difficile, soprattutto quando il metal diventa ha così poca esposizione rispetto ad altri generi di musica. MTV e VH1 non solo non danno molto spazio al metal, ma la musica dei video in genere si suona tanto meno ora con tutti i reality show che vengono trasmessi tutto il tempo. Inoltre, andare in tour è più difficile ora con l'economia in cui versa il mondo ed i costi sono sempre elevati. La gente non ha i soldi per gli extra nella loro vita, come concerti e l'acquisto di CD. In particolare per noi, è anche complicato per la nostra vita di band il fatto che il nostro cantante vive in Texas e gli altri quattro anno tutti orari diversi.

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

Ci sono probabilmente un sacco di grandi musicisti con i quali mi piacerebbe lavorare, ma due mi vengono subito in mente... Steve Perry, ex-vocalist dei Journey e Tony Martin, ex-vocalist dei Black Sabbath. Sono due dei miei cantanti preferiti da sempre.

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Stiamo cercando in questo periodo di andare in tour a supporto per questo disco. Siamo pubblicizzando questo disco come il nostro album più grande e stiamo facendo interviste con con riviste ed ogni tipo di media, per promuoverlo il più possibile.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Sì, ne abbiamo parlato e siamo in grado produrre un DVD live presto. Ma questo sarebbe molto probabilmente dopo il prossimo disco.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Vorrei dire grazie per questa opportunità per promuovere il nostro nuovo disco. Siamo tutti estremamente orgogliosi del lavoro e della dedizione che abbiamo messo nel produrlo e questo lo rende specale. Siamo molto fortunati di avere grandi fans appassionati e vi ringraziamo tanto tutti quanti per il vostro sostegno nel corso degli anni.

Maurizio Mazzarella

mercoledì 22 giugno 2011

HEADQUAKES - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Headquakes in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco in studio. Si ringrazia Simone della Gatti Promotion:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao e grazie per lo spazio concessoci,si, Fallout Diaries e' il nostro secondo album, si tratta di un concept album (anche se solo dal punto di vista tematico in quanto non c'e' una storia le lega le varie tracce) ambientato in un futuro devastato dai disastri nucleari. Dal punto di vista stilistico e' un album di Heavy metal classico con influenze moderne,rock e progressive.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Gli Headquakes sono nati nel 2003 come rock cover band liceale. Tra i vari cambi di line-up siamo arrivati ad un demo nel 2007 che ha collezionato ottime recensioni e ci ha procurato un contratto con la Dracma di Torino.Nel 2009 praticamente tutto il gruppo ha abbandonato, e io e Giovanni (il cantante) abbiamo deciso di andare avanti e con l’aiuto dei nuovi e affiatati membri siamo arrivati a questo secondo album e le cose stanno andando finalmente alla grande!

Come è nato invece il nome della band?

-Inizialmente pensavamo di chiamarci Hearthquake, cambiandolo poi in headquakes,che ci suonava molto più' rock…

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I testi hanno molto peso nella nostra musica in quanto cerchiamo di riprodurre attraverso la musica l'atmosfera e la tematica contenuta nelle lyrics e non sempre e' facile. Come detto questo album parla di disastri nucleari, purtroppo e' una cosa molto attuale

Come nasce un vostro pezzo?

-Ogni brano nasce in modo diverso, o si porta il brano completo a prove o si sviluppa assieme…dipende

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Come with me…If you wanna live, infatti presto ne gireremo il videoclip

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Maiden, Sabbath e Halloween tra tutti direi. Per il prog invece citerei i classici dei 70 come ELP Yes e Genesis

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Ci stiamo dando molto da fare per i live, purtroppo senza grosse soddisfazioni, lista la pessima situazione in Italia… Oltre al videoclip di cui ti ho parlato, sono già' in cantiere nuovi pezzi per il terzo album.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

….dobbiamo fare ancora molta strada..un giorno magari.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-In Italia ci sono molte band valide ma e' scarsa la collaborazione tra di esse, non ho mai capito perché.Dal punto di vista estero, essere italiani e' una croce, si e' sempre snobbati o sminuiti o ricondotti, non si sa perché a Rhapsody e Labirynth.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Ci ha aiutato, facebook e myspace sono ottime vetrine.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Personalmente mi sento molto soddisfatto del genere musicale e della musica che facciamo.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Steve Harris

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

A fine mese realizzeremo il nostro primo videoclip e siamo molto gasati dalla cosa. Grazie per lo spazio concessoci e ci vediamo presto live somewhere!!!Grazie a tutti.

Maurizio Mazzarella

giovedì 5 maggio 2011

TAROT - Intervista alla Band


Intervista ai finlandesi Tarot in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "The Spell of Iron MMXI". Ci risponde il chitarrista della band "Zachary Hietala":

Come descriveresti, in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Ha belle melodie, riff pesanti, colpi potenti e pregevoli atmosfere, tutto ciò che necessita un grande album di heavy metal. "The Spell Of Iron MMXI" è in onore del nostro primo album che è stato composto ben venticinque anni fa, quindi è il nostro modo di celebrarlo con i nostri fan.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Abbiamo iniziato a scrivere i brani per il nuovo disco alla fine del 2010 e abbiamo finito le registrazioni ed il missaggio nel Febbraio del 2011. Ora deve solo finire nei negozi, in tutto sono serviti circa sei mesi.

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Io, Marco e Janne creiamo tutte le nostre canzoni. Dopo che abbiamo scritto tre pezzi frammentati, ci sediamo e suoniamo tutto quello che abbiamo gli uni agli altri, prendendo le parti migliori per poi metterle insieme e voilà! Abbiamo ottenuto una nuova canzone per i Tarot. Abbiamo fatto l'album in questo modo, dal momento che la registrazione digitale è stata possibile, abbiamo portato tutte le idee nei CD-R, o abbiamo fatto le canzoni suonando con la band. Ora è molto più facile.

Quali sono gli argomenti affrontati nel nuovo album?

-E' lo stesso del primo, ovviamente. Marco fa i testi delle canzoni basandosi sulla vita reale, mista alla fantasia.

Qual è il brano del vostro nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Sicuramente è "Back In The Fire".

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Oh mio Dio... Ce ne sono così tante... Il metal vecchia scuola come Purple, Sabbath, Priest, Rainbow, ecc...

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Mi aspetto che i nostri fans più giovani possano trovare ciò che abbiamo fatto negli anni 80'. Per molti di loro non è stato possibile trovare il nostro primo album e non hanno alcun interesse ad ascoltare gli album fatti nei 25 anni seguenti ed è un peccato, ma è vero. Ora ci si può godere l'album con un suono moderno e continuare sulla via traggiata già dal nostro ultimo album "Gravity Of Light" uscito nel 2010. Ecco perché abbiamo rifatto l'album oggi, abbiamo cambiato le melodie, i ritmi, anche Marco ha aggiornato i testi delle canzoni, quindi è il primo album riportato ad oggi.

Cosa ne pensi del mondo del music business? Come lo giudichi?

-Io non giudico nulla, non ho il diritto di farlo, tutti noi abbiamo un posto per il nostro lavoro, che sia buono o cattivo. Naturalmente non mi piace barare in questo business, ma ci sono sempre degli idioti in giro e non si può aiutarlo. Io amo questo lavoro e lo farè finché sarà possibile.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-In realtà non abbiamo molte difficoltà ora. Se provo a pensare qualcosa... E' solo la scena che in giro non è così popolare come sarebbe necessario, quindi è davvero difficile ottenere per la nostra musica la giusta diffusione dappertutto e ottenere il successo giusto per noi al livello in cui dovremmo essere, non voglio sembrare troppo duro ed è solo la mia opinione.

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Si Tony Iommi e basta.

Quali sono i piani futuri per la band? Come si desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Siamo solo alla metà del tour finlandese ed adesso che arriverà l'estate suoneremo in qualche festival qua e là. Ci saranno grandi momenti, suoneremo al Sauna Open Air con Queensryche, Accept e Judas Priest e dobbiamo fare il Bloodstock in Brits. Poi vedremo cosa fare in autunno, ma saremo in tour per quanto sarà possibile.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Abbiamo pubblicato un live album "Undead Indead" nel 2008, direi che è troppo presto per farne un altro. Forse tra qualche anno, chi lo sa? In realtà abbiamo un sacco di materiale registrato da anni e sicuramente lo pubblicheremo un giorno.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Con i piedi nel fango, con i pugni in cielo! Saluti cordiali, Zac/Tarot.

Intervista di Maurizio Mazzarella

lunedì 11 aprile 2011

WIZARD - Intervista alla Band


Intervista ai teutonici Wizard in occasione della pubblicazione del loro ultimo album in studio "...Of Wariwulfs and Bluotvarwes", ci risponde il batterista della band Snoppi Denn (Sören van Heek):

Come descriveresti, in termini musicali, il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Nel nuovo album suoniamo heavy metal. Anch se onestamente non penso di aver capito la domanda. Cosa devo prenetare? L'Heavy metal? Noi suoniamo metallo pesante, nessun grindcore o roba simile e non c'è traccia di hard rock. Spero che questa risposta vada bene.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Dal momento che abbiamo la fortuna di fare le prove in uno studio, siamo stati liberi di registrare ogni volta che abbiamo voluto ed è sempre così. Così ci siamo presi il tempo che abbiamo voluto ed è servito molto tempo per fare tutto, credo circa un anno e mezzo. Nella maggior parte di questo arco di tempo, abbiamo registrato una o due volte alla settimana. Ma di naturalmente ci sono state anche un sacco di settimane in cui non abbiamo potuto registrare perché siamo abbiamo suonato dal vivo. Non abbiamo pressione per completare tutto. Naturalmente, è molto più conveniente rispetto al noleggio di uno studio.

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Nella maggior parte dei casi Dano (guitar) o Volker (bass) hanno un'idea di basi e la si suona quando facciamo le prove. Sven (voice) tenta di comporre una melodia, un ritornello e un testo. E lavoriamo anche sulla sezione ritmica. A volte registrariamo alcune cose a casa per portarla quando la canzone è quasi finita. Sven prende queste registrazioni, le porta a casa sua, dove crea della buone melodie. Ho l'impressione che più a lungo lavoriamo su una canzone e peggio è, hahaha.

Quali sono gli argomenti affrontati nel nuovo album?

-Il disco narra la storia di Hagen Von Stein. Un autore tedesco (Andre Wiesler) ha scritto tre libri su di lui e abbiamo deciso di prendere questo come tema per il nuovo album. In questo libro ci sono vampiri, uomini lupo, streghe, creature del male e così via, così la storia è molto interessante e si adatta molto bene alla nostra musica.

Qual è il brano del vostro nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Mi piace molto "Hearteater". E' così dannatamente lenta ed aggressiva. Mi piace anche "Taste Of Fear", dove Sven canta un po' come Mille dei Kreator.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Tutti noi ascoltiamo altre band. Sven ama Kiss, Wasp, Edguy e tutto il metal melodico, a me piace il thrash metal in stile Slayer e Testament, a Maassi piacciono i Van Halen e Joey Satriani, Volker ascolta i vecchi Manowar ed a Dano piace il thrash ed i vecchi gruppi come i Saxon. Poiché Volker ha scritto la maggior parte delle canzoni del passato, direi che siamo stati influenzati dai Manowar nei nostri primi lavori. Ma anche tutte queste altre band si possono trovare nelle nostre canzoni.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Spero che le persone possano godere di questo album come faccio io. Lo amo molto e non riesco mai a smettere di ascoltarlo. Molti non lo fanno, perché di solito dopo le registrazioni, non si riescono ad ascoltare più le canzoni più. Questa volta è diverso, devo ascoltare questo album ogni giorno. Si, questo è un grande disco di metal e sono orgoglioso di esserne parte di esso.

Cosa ne pensi del mondo del music business?

-Il business nella musica fa schifo. Ma non voglio giudicare. Anche perché siamo una piccolo band sconosciuta ed abbiamo la fortuna di fare quello che vogliamo. Noi non abbiamo a cuore quanti cd vendiamo, così possiamo essere onesti con noi stessi, se vogliamo comporre una ballata, lo faremo, se vogliamo comporre una canzone thrash possiamo anche farlo. Se vogliamo usare una tastiera, lo faremo. Tu sai cosa voglio dire? Le persone devono essere felici con la nostra musica. Se questo piace, tutto è ok.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Noi non abbiamo difficoltà. Cosa vuoi dire? A volte è difficile comprare le sigarette dove facciamo le prove, ma non è un problema reale, hahaha.

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Hm, no, non credo. Mi piace David De Feis (Virgin Steele) e molto anche i suoi dischi. Oppure i Machine Head, gli Slayer o i Testament. Sarebbe bello incontrarli, ma non sono desideri che possono realmente concretizzarsi. Io non sono una ragazza di 14 anni che si è appuntata il suo cantante preferito sulle pareti e lo segue fino all'inferno, hahaha.

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Abbiamo appena suonato qualche concerto in Irlanda, nei Paesi Bassi ed in Germania. Ci saranno altri spettacoli nella Repubblica Ceca ed in Slovenia. Spero ci saranno presto altri concerti, al momento stiamo preparando il nostro live-set insieme e tra una settimana inizieremo a comporre nuove canzoni per il prossimo album.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Al momento sembra che non ci siano nostri dischi dal vivo. Forse ci sarà la possibilità nel mese di maggio, ma io non ne sono sicuro. Non è molto facile ottenere una buona la registrazione live, si deve suonare bene, ma si deve anche fare uno spettacolo bello. Non so dire ora, spero che prima o poi ci sarà qualcosa di simile, ma non c'è nulla di concreto al momento.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Se siete interessati ai Wizard, per favore venite a trovarci anche al sito www.legion-of-doom.de. Grazie per il vostro tempo trascorso a leggere questa roba. Nel segno del Mago.

Intervista di Maurizio Mazzarella

lunedì 22 novembre 2010

DARK MOOR - La Stanza dei Vecchi Sogni


Intervista agli spagnoli Dark Moor, in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Ancestral Romance". Ci risponde il cantante della band Alfred Romero:

Come descriveresti, in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Questo nuovo album esplora le parti più profonde del nostro stile ed allo stesso tempo si allontana dal nostro classico marchio di fabbrica, che è si consolidata nei nostri ultimi lavoro in studio. In questo modo, le parti orchestrali ed i cori sono stati lavorati e si sono sviluppati in perfetta simbiosi con le parti rock.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Per la registrazione ci sono volute circa sei settimane, ma c'è stato un grosso lavoro di pre-produzione che ha coinvolto gli accordi per il songwriting, le registrazioni demo, le parti orchestrali, i coro, ecc...

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Normalmente si comincia con una sola idea. Può essere un riff di chitarra, un intro di basso o addirittura un ritmo di batteria, poi sviluppiamo il brano da lì. Il testo della canzone viene dopo la musica.

Quali sono gli argomenti affrontati nel nuovo album?

-Il tema cardine di "Ancestral Romance" ruota attorno alla cultura della Spagna e della ssua toria. Per esempio "Ah Wretched me!" si basa su "Life is a Dream" di Calderon de la Barca, "Tilt At Wildmills" si base su Don Chisciotte, "Mio Cid " si iaspira alla leggenda del dell'eroe spagnolo El Cid , "Alaric de Marnac", è un adattamento di Paul dall'ultimo libro di Naschy con lo stesso titolo, "Love From The Stone", racconta la leggenda degli amanti di Teruel, "Gadir", si ispira alla prima città fondata in Europa: Càdiz e "Ritual Fire Dance" è un adattamento di "Danza del Fego" di Manuel de Falla, compositore spagnolo.

Qual è il brano del vostro nuovo album al quale vi sentite più affezionati?

E' difficile scegliere un solo brano, perché abbiamo trattato ogni canzone allo stesso modo ed abbiamo dato il 110% di noi stessi su ognuno di essi. Forse "Gadir" è uno dei miei preferiti, come me, è nato e cresciuto nella città che la canzone racconta ...

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Queen, Rainbow, Yngwie Malmsteen, Helloween, Mozart, Beethoven, Bach ...

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Speriamo che alla gente possa piacere e che ci dia la possibilità di suonare in posti nuovi e quindi conoscere nuovi fans.

Cosa ne pensi del music business?

-Noi amiamo la musica e la trattiamo come un'arte. Non è un affare per noi, semplicemente lo facciamo perché ci piace così non ho un parere circa il music business.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Il principale problema è che non possiamo vivere di musica, quindi tutti noi abbiamo dei posti di lavoro normali ed è un handycap molto grande per una band come i Dark Moor, che spesso di muove per essere in tour.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Molti! Per esempio, io personalmente penso che sarebbe fantastico aprire un concerto per gli Iron Maiden!

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Stiamo programmando un tour dal prossimo anno in giro per l'Europa, ma non c'è nulla di confermato ancora.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-E' una possibilità, ma è troppo presto per parlarne.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Voglio solo dire grazie per il vostro tempo che ci dedicate, spero vi piaccia il nuovo album e ci vediamo ai nostri concerti! By Alfred Romero.

Intervista di Maurizio Mazzarella

venerdì 29 ottobre 2010

SECRET SPHERE - Profumo di Desiderio Umano


Intervista ai nostrani Secret Sphere in occasione della pubblicazione del loro ultimo album in studio "Archetype", ci risponde per l'occasione il chitarrista della band Marco Pastorino:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao! “ Archetype” è un disco che abbiamo scritto usando tutto quello che avevamo da offrire e soprattutto mettendo il cuore prima di tutto il resto. Per chi conosce i Secret Sphere, il sound rimane quello di sempre, aumentando però prepotentemente le ritmiche heavy metal, e schiacciando ancora una volta sull’accelleratore.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band è nata ben 13 anni fa ormai, nel '97 precisamente, e già nel '99 debutta sul mercato con un primo album. Grazie a Mistress Of The Shadowlight appunto e A Time Never Come, il nome dei Secret Sphere inizia a diventare popolare nell’ambiente power metal, raggiungendo grandissimi risultati anche in Giappone. Nel 2003 cambia l’etichetta, passando alla mitica Nuclear Blast. E grazie alla visibilità della label tedesca, con la pubblicazione di Scent Of Human Desir e il seguente Heart & Anger, la band ha l’opportunità di suonare in America, prima di partecipare a diversi tour europei in compagnia di King Diamone e Astral Doors. Nel 2008 cambia ancora l’etichetta e arriva Sweet Blood Theory , che permette ai Secret, di partecipare al tour europeo con Gamma Ray e Freedom Call. E così arriviamo ai giorni nostri e di Archetype.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome della band è frutto di un’idea comune di Aldo, Ramon e un amico, che pensavano il modo di coniugare in due parole, tutto il concetto musicale che avevano in mente. Un archetipo, se vogliamo collegarci così all’attualità del gruppo.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-In "Archetype", come del resto negli ultimi album, abbiamo voluto parlare di pezzi di vita personali. Si parla d’amore, sia quello che riesce a illuminarti una giornata, sia quello che ti ferisce nel profondo. Parliamo di argomenti quotidiani, parliamo di fatti, guerre ad esempio, che possono sconvolgere completamente i nostri pensieri.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Penso che il nostro modo di mescolare arrangiamenti molto curati , a parti devastanti di metal, siano una delle combinazioni che salta più all’orecchio a primo acchito. La follia sonora nella testa di Aldo ( Lo Nobile, chitarrista e leader della band), riesce a combinare queste dosi di inventiva, a grandi melodie, che ben si innestano in ogni canzone dei Secret.

Come nasce un vostro pezzo?

-Anche in questo caso, è Aldo ad arrivare con le idee. Il compito compositivo, spetta a lui quasi interamente. Solamente negli ultimi momenti , ognuno di noi da una mano per gli arrangiamenti finali, riuscendo così a mettere insieme un bellissimo di mix.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Personalmente, sono legatissimo a tutto questo album. L’ho visto crescere piano piano, ed essendo il primo a cui partecipo, è davvero indefinibile quello che provo riascoltandolo. Le canzoni preferite variano, di settimana in settimana. In questo momento ad esempio è Future che prende il sopravvento sulle altre. Quel mix accattivante tra orchestre, riff speed metal e melodie super dirette, mi continua a colpire in pieno.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Tutti noi ascoltiamo centinaia di band diverse. Credo che proprio grazie a questo, il sound della band sia così particolare. Negli ultimi anni è innegabile l’influenza delle colonne sonore di Danny Ellfman, ma allo stesso modo, nell’ultimo album , è facile sentire riff di chiara estrazione metal core.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Proprio in questi giorni, partirà il tour italiano a supporto di Archetype. Saremo al Mephisto per un grande evento in compagnia di Arthemis, Trick Or Treat e Clairvoyants. Un festival chiamato Italian Headbangers, curato interamente dalle band stesse, che già c’ha visto protagonisti, insieme anche agli Elvenking, a Roma, in Emilia, ecc. Ma questa volta cercheremo davvero di raggiungere ogni punto in Italia. Siamo molto contenti del fatto che torneremo a suonare al Sud, più precisamente a Napoli.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-E’ sicuramente un’idea suggestiva che magari prossimamente realizzeremo. Ma parlando di prossime release , ti confermo che il prossimo mese, usciranno, tramite l’etichetta Metal Mind, le ristampe dei due album Nuclear Blast, Scent Of Human Desire e Heart & Anger, da tempo esauriti.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena italiana è a mio parere di altissimo livello. Non ha niente da invidiare alla scena tedesca o scandinava. Band come Rhapsody, Lacuna Coil, ma anche Elvenking e Dgm, hanno dimostrato tutto il loro valore negli anni di carriera. Penso che i problemi per la scena, sia soprattutto dovuto al fatto che i concerti, a parte i grandi nomi, sono poco seguiti e parecchie volte mal gestiti. Ma con una vena di positività, sono molto ottimista per il futuro, visto che negli ultimi anni sono usciti diversi eventi, festival o persone in generale, in grado davvero di fare la differenza in questa scena, che mi fa molto piacere definire, più viva che mai.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Semplicemente è stata un’arma a doppio taglio; se da una parte per le band che iniziano sembra più facile venire fuori e salire alla ribalta, dall’altra corrisponde ad una serie di problemi piuttosto gravi come la crisi di vendite. Nel metal penso che il fenomeno sia meno generalizzato rispetto al pop e al rock in generale, in quanto i veri fan del genere continuano a sostenere le band heavy.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Fin da subito, da quando a inizio 2009 sono entrato nella band, ho subito trovato persone ricche di talento con cui dividere il palco. Uno dei primi insegnamenti che ho avuto, è stato il fatto che non conta quanto è valorizzato il talento di ogni componente, piuttosto è di gran lunga più importante mettersi completamente in gioco simultaneamente per creare qualcosa di magico, che solo con il massimo di ognuno di noi ,sei nel nostro caso, diventa possibile.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Un sogno che avevo anni fa, era quello di dividere il palco con Kay Hansen e i suoi Gamma Ray, il primo concerto che vidi anni fa. Quello si è avverato completamente. Mi piacerebbe dividere il palco con decine e decine di band, ma ora come ora, sarei entusiasta di dividere il palco con i Symphony X.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie mille a te Maurizio e a Informazione Metal, che continua incessante a supportare il metal tricolore. Ricordatevi ragazzi che è grazie a personaggi di questo tipo se i sogni formati dal metallo, un giorno potranno realizzarsi.

Intervista di Maurizio Mazzarella

venerdì 15 ottobre 2010

KALEDON - La Potenza Interiore


Intervista ai nostrani Kaledon in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco "Legend of the Forgotten Reign - Chapter 6: The Last Night on the Battlefield". Ci risponde il chitarrista della band Alex Mele:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao, grazie per lo spazio che ci dedicate. Dunque, il nuovo album è il sesto capitolo della lLgend of the forgotten reign saga. Il primo disco risale al 2002. Ho scritto interamente la saga nel 1997 e, ogni disco dei Kaledon utilizza una parte della saga a mo' di filo conduttore. Il nuovo disco segna il nostro debutto con la Scarlet Records, e lo definirei un buon incrocio tra il nostro quarto e quinto disco. Abbiamo pescato gli elementi più power metal dal quarto disco e quelli più hard rock dal nostro quinto lavoro e… il gioco è fatto. Siamo molti fieri di questo disco.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Il 15 ottobre di quest’anno I Kaledon festeggeranno 12 anni. Ho fondato I Kaledon il 15 Ottobre del 1998, dopo essere uscito dal mio precedente gruppo, I River of Change. Abbiamo avuto i soliti cambi di formazione e, nel corso di 4 anni abbiamo realizzato 4 demo, fino a firmare il primo contratto nel 2001 con la Northwind Records. Abbiamo fatto 3 dischi con loro (il terzo con Jorg Michael degli Stratovarius alla batteria), 2 album con la tedesca Hellion Records, ed ora siamo approdati in casa Scarlet. Attualmente la line up dei Kaledon è composta da: Marco Palazzi all voce, Tommy Nemesio alla chitarra ritmica, Daniele Fuligni alla tastiera, Paolo Lezziroli al basso, David Folchitto alla batteria ed io Alex Mele sono il chitarrista solista.

Come è nato invece il nome della band?

-Kaledon è il nome del regno in cui è ambientata la storia che ho scritto. Il regno di Kaledon è situato in un inghilterra immaginaria nel XIV secolo.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianit‡ in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Come dicevo prima, i nostri testi sono tutti basati sulla storia. Di fatto subito dopo aver buttato giù l’idea base della storia, ho scritto un romanzo fantasy, sulla falsa riga del signore degli anelli. Il libro è diviso in 6 parti e, ogni parte è stata trasposta in musica. Un cd per ogni capitolo.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-La stampa ci etichetta come band power metal ma di fatto, secondo me, siamo un gruppo che propone ogni genere di musica legata all’hard rock. Tra i nostri fans puoi trovare il fanatic del metal classico, il cultore dell’hard rock anni 70, il malato per il power metal in stile Helloween. Nel nuovo disco c’è addirittura un brano cantata in stile black metal. Questa cosa è molto insolita per un gruppo come il nostro ma, la musica è strettamente legata alle emozioni che vuole trasmettere il testo quindi, proponiamo ogni cosa senza limiti di sorte. Il nuovo album, come i precedenti, ha come principale qualità una grande varietà e disomogeneità tra un brano e l’altro. Dovrebbe impedire l’effetto noia.

Come nasce un vostro pezzo?

Di solito, dopo aver scritto il testo, compongo la struttura portante del brano. Presento alla band un intro/strofa/ritornello. Poi ovviamente ognuno è libero di dire la sua e suggerire modifiche o cambiamenti. In questo ultimo disco abbiamo anche un brano scritto interamente dal cantante, ed uno dal tastierista. Per quanto riguarda arrangiamenti e rifiniture, di solito, le facciamo in studio in fase di registrazione.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Senza ombra di dubbio il singolo "Surprise Impact", di cui abbiamo anche girato un videoclip (lo trovi su youtube). Credo, a mio avviso, che rappresenti al massimo i Kaledon 2010. E’ un brano granitico da eseguire dal vivo, molto veloce e potente.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ognuno di noi ha gusti musicali molto diversi. Io sono cresciuto con i Queen, e per me Brian May è il miglior chitarrista sulla faccia della terra. Non mi piacciono i virtuosi. La chitarra per me è melodia, espressione e sentimento. I componenti dei Kaledon però ascoltano tutto, dalla musica classica fino al black metal estremo.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Stiamo suonando il più possibile grazie alla collaborazione con la nostra nuova agenizia CPA management e booking. Le date del nostro tour invernale saranno annunciate a breve. Suoneremo il più possibile per portare la nostra musica la dove non è ancora arrivata.

E' in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-In occasione del nostro decimo anniversario, abbiamo registrato un concerto sia audio che video. La parte audio è stata pubblicata come bonus cd nell’edizione giapponese del nuovo album. Per quanto riguarda il video, abbiamo realizzato un DVD che è momentaneamente parcheggiato nell’attesa di un offerta valida di pubblicazione.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena italiana è molto florida e piena di gruppi molto validi, sia grandi e famosi, sia piccoli. Di base, la cosa che non va è l’invidia e la rivalità che c’è tra i gruppi. Anche quando sembrano amici, a volte intimi, sono sempre pronti a farti le scarpe in loro favore. Questa cosa è molto triste ma è la realtà.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Qui la risposta è doppia, perchè se parliamo di internet come mezzo di diffusione del nome della band o in generale come promozione, ci ha aiutato da morire. Se invece parliamo di internet utilizzato per scaricare musica illegalmente beh, ha danneggiato noi come del resto tutti gli altri. Io personalmente non scarico niente, se non cose introvabili o super rarità. Io compro sia musica che film, è il mio contributo all’industria musicale e cinematografica. Facendone parte so che, a furia di scaricare, prima o poi nessuno farà più dischi perchè, nessuno li compra. Spero vivamente in qualche LEGGE SERIA. Ahimè finchè gireranno le varie FIBRA 100 o cose del genere, FATTE APPOSTA PER SCARICARE, il problema sussisterà.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Per suonare metal, qualunque sottocategoria, devi sapere suonare! In particolare, nel nostro genere, la preparazione tecnica è molto importante perchè in media viaggiamo sui 170 bpm quindi, per andare a quelle velocità, serve una base tecnica più che valida.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Brian May eheheheheh, il mio sogno è avere un suo assolo di chitarra su un disco dei Kaledon. Conoscendo la mia caparbietà, non la vedo una cosa impossibile. D’altro canto con Jorg Michael è stato possibile grazie all’aver osato. Ovviamente Brian May è più difficile da raggiungere ma… ci proverò finchè avrò vita.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Ringrazio molto la vostra redazione per lo spazio concesso e, invito tutti i nostri fans ad accorrere numerosi ai nostri concerti. Spero con tutto il cuore che il nostro nuovo album vi piaccia perchè, l’abbiamo fatto per voi!

Intervista di Maurizio Mazzarella

lunedì 11 ottobre 2010

POWERWORLD - La Potenza del Mondo


Intervista ai teutonici Powerworld in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco "Human Parasite". Nell'occasione, ci risponde il bassista della band Ilker Ersin:

Come descriveresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Sono delle canzoni rock orecchiabili con linee potenti ed una possente voce, con melodie e con una voce forte. I testi delle canzoni sono profondi, ma nei canoni del rock'n roll.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Otto mesi, ma per via delle interruzioni dovute ai cambiamenti della formazione.

Quale è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Per la maggiore partiamo da una melodia vocale. Successivamente cominciamo a pensare alla canzone, che è importante per portare la musica ad un determinato punto. Io registro sempre le prime idee, sono quasi sempre le migliori.

Quali sono gli argomenti affrontati nel nuovo album?

-Gli avvenimenti nel mondo hanno influenzato molto l'album. Abbiamo scritto dello sfruttamento delle risorse e della politica mondiale, ma ci sono alcuni temi più personali riguardanti i nostri demoni interiori presenti in ogni vita o dell'educazione minore nei paesi più poveri.

Quale è il brano del vostro nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Mi sento affezionato a tutti i brani, ma uno dei miei preferiti è "Evil in me".

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Ci sono un sacco di influenze, non solo da gruppi rock. Cerchiamo di seguire un percorso diverso musicalmente con i "Powerworld".

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Risvegliare la gente ed aiutarli ad aprire la loro mente.

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudicate?

-C'è un grande cambiamento nel business. La vendita dei dischi è caduta rapidamente verso il basso ed i file mp3 sono facilmente scaricabili dalla rete. Deve immaginarti di lavorare per nessuno, anche se vorresti essere pagato! Ma io conosco un sacco di persone che ascoltano la musica in rete e poi se questa gli piace comprano i dischi. Ma l'esistenza deglo mp3 è una delle principali ragioni per cui le case discografiche sono finite nei guai. E senza una etichetta forte le band e gli artisti non avranno il sostegno per diffondere la propria musica.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Per la grande industria la musica Hard Rock ed Heavy Metal Music è ancora musica underground. In questa direzione, questo tipo di musica ha bisogno di più attenzione, perché ha meno attenzioni della maggior parte della musica che gira su MTV...

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Io ho il mio sogno, ma sono aperto ad ogni nuova sfida.

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Suonare dal vivo al massimo delle possibilità. Siamo tutti felici del buon lavoro promozionale svolto dalla SPV su facebook, myspace ecc. Internet è qualcosa di molto potente per promuovere una qualsiasi band.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Sì, perché no, facciamo prima il tour nella primavera del 2011, poi vedremo che cosa succederà.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Godetevi il nostro nuovo disco "Human Parasite" e ci vediamo presto in tour.

Intervista di Maurizio Mazzarella

venerdì 18 giugno 2010

EDENBRIDGE - Il Sogno Virtuale


Intervista agli austriaci Edenbridge in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco "Solitaire". Ci risponde il chitarrista e tastierista della band Arne "Lanvall" Stockhammer:

Come definireste in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-"Solitaire" contiente tutti gli elementi sinfonici e pesanti già presenti su "MyEarthDream" e porta un sacco di nuovi aspetti nel nostro sound. E' il nostro album più atmosferico e malinconico di quelli composti finora. Abbiamo continuato a lavorare con chitarre a sette corde e le parti sinfoniche sono una ricchezza più che un dettaglio. Il nuovo album è costituito unicamente chitarre a sette corde. Mi piace dire che la chiave di questo disco è questa atmosfera dark e malinconica. Quando l'orchestra compare nel disco il più delle volte è una bomba. Tutto sommato gli Edenbridge non hanno mai suonato in modo cosè variegato come su "Solitaire".

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-È stato un processo molto rilassato. Abbiamo iniziato nel 2008 con nell'estate con il songwriting ed abbiamo scritto circa la metà l'album. Poi stiamo stati un po'in tour in Corea, in Benelux ed in Norvegia per poi uscire con "LiveEarthDream", il nostro album dal vivo. Dopo questo abbiamo scritto il resto dell'album e finito il songwriting nella primavera del 2009. Sin dall'Estate del 2009 abbiamo scritto tutti i testi per l'album e poi abbiamo iniziato le registrazioni. Come il precedente album, tutto è stato registrato, tranne le parti di batteria, nel mio studio Farpoint Station e il mix è stato nuovamente fatto da Karl Groom in Inghilterra.

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Ho semplicemente sempre lasciato che fosse tutto un flusso. Il mio obiettivo è quello di scrivere canzoni eccellenti senza avere nessuna intenzione particolare nel dove andare. Credo che questo sia il motivo per cui l'album suona in modo vario e ha ancora un grande flusso. Questa è la cosa più grande per gli Edenbridge, che accorpano diverse influenze per una cosa che diventa più grande. Possiamo avere riff thrash metal come in "A Virtual Dream?", con assieme paesaggi sonori ambient come in "Out Of This World". L'universo musicale è un cosmo molto grande ed utilizzare questo cosmo come se fosse una piscina infinita di ispirazione è la miglior cosa che può accadere a un compositore. Ci sono un sacco di cose che mi ispirano. Come la natura, andare a sciare in inverno ed in estate le escursioni in montagna o semplicemente una passeggiata attraverso il bosco può essere molto stimolante. E ovviamente la musica stessa. Mi piace anche guardare i film dove ricevo un sacco di idee per i testi.

Quali sono gli argomenti affrontati nel nuovo album?

-"Solitaire" mette in discussione i vecchi dogmi. Parla del potere universale che esiste dentro di noi, che è stata presente nel corso dei secoli ed esisterà per sempre. Una connessione indistruttibile. Come ogni goccia d'acqua è unica e può far pare de mare, se si congiunge con le altre gocce d'acqua. “Further Afield”parla del viaggio di un esploratore e del suo potere mentale. "Bon Voyage Vagabond" segue la scia del brano precedente e connette il cuore con l'animo poetico dell'esploratore. “Out of this world” prla di un emarginato e dei suoi sentimenti, lui sogna di vivere in libertà. "Higher" è uno stimolo per raggiungere obiettivi sempre più importanti. “A Virtual Dream” è un sogno fuori luogo, tratta della paura di essere parte di una macchina e la questione è se tutto è solo un sogno virtuale. "Come Undone", parla di un luogo magico di potere che non vogliamo lasciare, nel mio caso è il Serfaus, un villaggio tra le montagne austriache. “Brothers on Diamir” è la storia dei fratelli Messner, che hanno avuto il coraggio di salire sul Nanga Parbat in Rupal, il più alto sulla faccia della Terra nel 1970. Questa canzone ha a che fare con un dramma di montagna. La gioia per la vittoria ed il dolore per la perdita del fratello sono cose molto vicine tra loro. “Skyline´s End” è un sinonimo di libertà. E 'un sentimento vecchio che avevano i marinai.

Qual è il brano del nuovo album al quale ti senti più affezionato?

Questo è difficile da rispondere per me, perché sono come tutti bambini per me e non puoi dire quale dei tuoi figli è il preferito. Penso che siano tutti grandi!

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Non credo che ci sia una banda specifica che abbia fatto da guida per il nostro sound. Ascolto sempre un sacco di band e stili musicali differenti. Io amo la musica classica e le colonne sonore ed amo artisti come Vangelis. Nell'area metal ed hard rock amo Dream Theater, Threshold e Symphony X, band prog rock come Marillion e Porcupine Tree e band AOR come Journey, Survivor e Magnum.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Difficile da dire. Penso che abbiamo prodotto un grande album e cercheremo di promuoverlo nel miglior modo possibile. Il resto non è nelle nostre mani. Ma penso che i nostri fans ameranno l'album e molti nuovi fan verranno attirati dalla nostra musica.

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudichi?

-È diventato sempre più difficoltoso. Quando mi guardo indietro di dieci anni, l'album vendeva da solo, bastava che le etichette mettessero la pubblicità sulle riviste più grandi. Attualmente non funziona più in questo modo. Internet è il posto più importante ora. E' importante che band di prendano sempre di più tutto nelle loro mani.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Mettere assieme un vero e proprio tour di grande portata. Diciamo che sarebbe bello mettere assieme noi con Within Temptation e Nightwish. Questo sicuramente ci darebbe una grossa spinta.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Ce ne sono un sacco. Mi piacerebbe fare un album con tutti i miei cantanti preferiti come Steve Hogarth, Tony Harnell, Jorn Lande, Russel Allen, James LaBrie e così via, ma al momento le mie energie sono totalmente concentrate sugli Edenbridge.

Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-Abbiamo appena finito di registrare il nostro primo videoclip per la canzone "Higher" e siamo assolutamente contenti. Sarà presto pubblicato. Spero che questo di porterà una grande risposta, insieme al "making of del video" ed al trailer dell'album su Internet. Saremo in tour in Indonesia per la prima volta a luglio e faremo molti concerti in Asia nel corso dell'anno. Non c'è nulla di confermato per l'Europa in questo momento, ma stiamo lavorando su questo.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Abbiamo pubblicato un album dal vivo l'anno scorso ("LiveEarthDream"), che è disponibile solo nel nostro negozio web su www.edenbridge.org. E' uscito limitato a 1000 copie e la risposta è stata grande. Al momento non esiste un DVD nei nostri piani, ma chi lo sa.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie per il vostro sostegno nel corso degli anni e date un ascoltare al nostro nuovo album "Solitaire" che uscirà il 2 luglio! Grazie per l'intervista, by Lanvall. Clicate i nostri siti wer www.edenbridge.org e www.myspace.com / Edenbridge.

Intervista di Maurizio Mazzarella