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sabato 24 settembre 2011

TRIVIUM - In Waves


Attivi da oltre dieci anni, i Trivium sono ormai una certezza nell'ambito del metallo d'autore. I loro album sono stati sempre coerenti e potenti, consentendo al gruppo di evolversi costantemente e direi anche sapientemente. Vengono dalla Florida, territorio che ha partorito grandi band che penso sia anche inutile stare qui ad elenvarle tutte. "In Waves", edito per la Roadrunner Records, è il loro quinto lavoro in studio, che li vede tornare sul mercato discografico a distanza di tre dal precedente Shogun. Da un punto di vista strettamente musicale, i Trivium hanno rispettato ancora quelli che sono ormai diventati i classici canoni del loro stile, ovvero quello di un metalcore che si fonde egregiamrnte con trame di un thrash metal possente e martellante, oltre che di un heavy metal che sa mimetizzarsi in una moltitudine di colori. Si, perché la loro capacità principale è quella di riuscire ad intersecare con una grandissima abilità momenti molto melodici ed ispirati in una intelaiatura di un metallo che più estremo non si può. Per essere onesti, con questo disco viene strizzato leggeremente l'occhio ad un sound più accessibile e certamente maggiormente immediato, ma nel complesso non è un lavoro che può deludere i fan del gruppo, anzi, può farli solo contenti, almeno a mio modesto paere. Direi anche che In Waves può avere l'ulteriore capacità di far avvinare alla band un ulteriore numero di estimatori, proprio perché siamo di fronte ad un disco che non presenta partiture eccessivamente indigeribili pura vendo una netta complessità di fondo. I brani sono compatti, ma sono anche in possesso di una giusta dose di versatilità. La band suona con grande intesità e mette in mostra tutto il proprio talento e spessore tecnico. E' un disco dai toni sempre molto elevati, non c'è mai un momento statico, i ritmi sono costatemente alti ed è impossibile non lasciarsi trascinare. La produzione infine è davvero molto buona, il suono è molto moderno ed attuale, un aspetto che non fa altro che aumentare la qualità di un album davvero eccellente. Direi quindi che i Trivium con In Waves hanno colto nel segno. Si ringrazia sentitamente Anna Marzia Morandi della Roadrunner per averci dato la possibilità di recensire questo album.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella

2 commenti:

  1. è una sensazione a pelle quella che molti dei cd recensiti qua vengono sentiti una volta e basta prima di farne uno scritto.
    Voti troppo alti per cd troppo mediocri,L'ultimo dei Dream Theater levata l'euforia di un cd sopra le righe dopo tanto tempo diventa un cd da 7,5 e non 9 lo stesso per questo cd che dopo diversi ascolti vola verso il 7...sono sensazioni a pelle eh e leggendo le recensioni trovo conferma dell'entusiasmo del primo ascolto invece che la freddezza del terzo o quarto..

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  2. io, invece, ritengo il voto pienamente meritato... i trivium stavano morendo ma ora possono dirsi risorti!
    diverso è invece per i dream... anche io sono rimasto un po' deluso... per non parlare del gig di roma... stanno diventando caricaturali...

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