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domenica 3 luglio 2011

INJURI - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Injuri in occasione della pubblicazione del loro disco "Unleash The Violence":

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Dal suo stesso titolo non ci si può aspettare che un treno in corsa costante che viaggia per 40 minuti al massimo della sua velocità! Si alternano momenti di totale aggressività con anche melodie ottantiane del genere specialmente nei soli, ma non voglio dirvi troppo cercate di ascoltarlo!

Com'è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Ognuno di noi bazzicava già nell'ambiente live date le proprie precedenti band ma dopo una chiacchierata tra me (Paul) e Artio, poi abbiamo contattato Sauro alla voce, Mibbe al basso e dopo il nostro primo batterista Hierro,abbiamo reclutato Gian per la line up finale. Le nostre origini partono ovviamente dalla New Wave of British Heavy Metal per sconfinare nelle successive evoluzioni degli anni a venire, ma come è chiaro il Thrash Metal accomuna noi tutti della band!

Come è nato invece il nome della band?

-Dopo tante idee...BUM! Ecco il nome INJURY! Le cose migliori nascono sempre per caso!

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Le tematiche principali sono gli abusi di ignoranza e di potere da parte di chi cerca di governare il pianeta, in realtà causando per la maggior parte delle volte solo dei danni enormi.
Diciamo che il testo deve avere il suo peso all'interno della traccia, ma la cosa che cattura l'attenzione nell'immediato credo sia la parte musicale.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Elemento fondamentale è il richiamo a gruppi della Bay Area ai quali ci ispiriamo come Testament, Megadeth, Exodus, Heathen e molti altri; tutto questo è inserito a pieno in nel nostro primo album, senza un attimo di sosta; è come essere sulle montagne russe per tutta la durata del disco; per chi non ha voglia di rilassarsi glielo consigliamo.

Come nasce un vostro pezzo?

-Nasce sulla base di qualche idea che io, Artio o Mibbe abbiamo, e da li si comincia a svilupparne la struttura. Alcune volte è più facile, altre più difficile, ma il metodo rimane sempre quello.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Scommetto che ognuno di noi 5 sarà legato maggiormente a un pezzo più che a un altro, ma la title track "Violence Unleashed" diciamo che ci rappresenta in modo particolare sia perchè da il titolo al nostro primo album, sia per ciò di cui parla.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Come ho scritto precedentemente le maggiori influenze sono state i gruppi americani della Bay Area.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Stiamo cercando proposte per un tour e per una buona agenzia di booking che lavori seriamente e ci permetta di farci conoscere ancora di più nel circuito del thrash metal.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-No...credo sia scontato dire che non siamo ancora a questi livelli.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena metal italiana in sè è più che attiva, il grosso problema è trovare persone che sappiano realmente gestire locali e rendersi rispettosi delle band nonostante queste siano emergenti.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet ora come ora può solo avantaggiare una band dandogli più visibilità possibile in canali di informazione differenti e in tutto il mondo...non vedo contro.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Secondo me è ben valorizzato dal momento che sicuramente non siamo i dream theatre ma anche nel nostro disco c'è una buona dose di tecnica.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Sarebbero troppi e sicuramente ci scanneremmo tra di noi perchè ognuno ne avrà in mente uno diverso dall'altro hahahaha! ma dato che questa intervista l'ho fatta io dico...:"Marty Friedman!"; per quanto mi riguarda un genio.

Maurizio Mazzarella

martedì 28 giugno 2011

ENDLESS PAIN - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Endless Pain in occasione della pubblicazione del loro ultimo album in studio. Si ringrazia sentitamente Trevor della Nadir:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao a tutti! “Chronicles of death” , come hai gia anticipato, è il nostro nuovo lavoro in studio ed è uscito sotto Nadir Music. Si tratta di un concept album, incentrato su diverse storie di omicidi ed atti cruenti accaduti nel nostro paese negli ultimi trent’anni. COD segna un definitivo allontanamento dalla matrice propriamente thrash del termine, per spostarsi su partiture death metal mantenendo pero’ il trade mark della band. Un lavoro assolutamente diverso dai precedenti, sia per motivi dovuti ai vari cambi di line-up, sia per motivi prettamente musicali/artistici.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band nasce a Brescia nel 2001 da 5 ragazzi appassionati di musica estrema. Tutto iniziò in maniera del tutto naturale , così come penso per altre centinaia di gruppi…cercando in primis di prendere spunto dai grandi del passato, ma cercando di riversare i loro insegnamenti su pezzi propri e personali. Originariamente formati sotto il nome di Nuclear Storm, si decise di cambiare nome in EndlessPain dopo il primo assestamento della prima formazione.

Come è nato invece il nome della band?

-Contrariamente a quello che si può “intuitivamente” pensare, il nome della band non deriva da un album dei teutonici Kreator..e questo purtroppo ha fatto in modo di crearci diversi piccoli inconvenienti in fatto di recensioni e similari.. Non disdegnamo il fatto di conoscere e stimare band del calibro di Destruction, Sodom e Kreator (per l’appunto)..ma la nostra proposta è sempre stata personale sotto ogni punto di vista.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Nei primi cd non stavamo tanto a guardare o a studiare la tipologia di testi da inserire nei nostri lavori. Si passava da annotazioni inerenti la crudeltà della guerra alle tematiche sociali…dagli stati d’animo della persona a semplici fatti quotidiani. La quotidianità in generale offre già di per sé diversi spunti per creare testi o dare ispirazione per essi..quindi non abbiamo mai avuto problemi nell’accostare i giusti contenuti di un testo all’interno delle nostre songs. Ovviamente abbiamo sempre cercato un connubio tra la violenza della canzone e il testo a lei dedicato. Nell’ ultimo cd invece, come spiegavo prima, abbiamo voluto cimentarci in qualcosa di nuovo per noi..e quindi dare un seguito lineare anche sul piano lirico alle nostre nuove e violente canzoni

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Innanzi tutto vorremmo incuriosire più persone solamente per il fatto di far conoscere i nuovi EndlessPain! La line-up è cambiata e tutto ciò ha portato a qualcosa di veramente nuovo e fresco. I nuovi EP sono diventati più pesanti, più veloci e tecnici. Credo che nel nostro nuovo cd si possano trovare un sacco di qualità da cui ogni ascoltatore potrà trarne la parte che più gli si addice. C’è chi ci riconoscerà la sua devozione al thrash, chi al death..e via discorrendo. Provare per credere!

Come nasce un vostro pezzo?

-A parte rare eccezioni, i pezzi di solito vengono proposti dal “singolo” per essere poi riarrangiati in saletta da tutto il resto della band. La maggior parte delle canzoni vengono scritte dai due chitarristi Stefano e Beppe, ma nel nuovo COD ho potuto inserire ben 2 pezzi composti da me, di cui vado molto fiero (Atrocity e Memories of the moster). Si porta un brano in sala prove, lo si fa ascoltare agli altri e poi s’incomincia a lavorarci sopra. E’ un procedimento che al momento ci permette di velocizzare i tempi di songwriting e quindi credo che procederemo sempre in questa direzione.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Ma guarda, siamo molto legati al primo pezzo che abbiamo scritto con la nuova formazione tutti insieme e quindi “The ascents of Golgotha”. E’ nata in un periodo di forti stimoli e cambiamenti..quindi credo che sia quella che ci rappresenti di più anche a livello personale. Non per nulla è la canzone che abbiamo scelto per il video che gireremo quest’estate.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Le influenze sono molteplici anche perché ognuno di noi segue generi diversi; Io per esempio sono un patito di brutal death, per Stefano e Beppe c’è la passione sfrenata per gli Slayer…senza contare l’innumerevole lista di band che tutti e 5 stimiamo. Da ognuna ne estrapoliamo l’essenza, ma poi sta a noi rendere il nostro sound personale.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Al momento stiamo cercando di pianificare al meglio in sede live la promozione del nostro lavoro. Alcune date sono gia state confermate ed altre sono in attesa di esserlo; cercheremo di portare la nostra proposta in ogni luogo, estero compreso. Vi consiglio di tenervi aggiornati sui nostri canali per seguire ogni minimo sviluppo e/o novità circa la nostra band (www.endlesspain.it). Una piccola anticipazione..! Il 30 Luglio suoneremo all’Armageddon in the park in compagnia di Vader, Gama Bomb e Natron…mentre il 3 di Settembre saremo in provincia di Pavia all’ottava edizione del Nihil metal fest con Sinister, Shining, Antropofagus e molti altri!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Personalmente non sono amante degli album live…preferisco andare a sentire la band in questione dal vivo ed assorbire direttamente la loro violenza da sotto il palco (Comunque avevamo sperimentato la registrazione live nel lontano 2002, autoproducendoci il demo “the cruel way of LIVE”). Per quanto riguarda un DVD…beh, quello l’abbiamo gia realizzato 2 anni fa. Si tratta di un nostro intero concerto di 45 minuti registrato professionalmente in Austria con 7 telecamere che abbiamo incluso nel nostro ep “Course of Hate” del 2009. Per chi se lo fosse perso, contattateci; abbiamo ancora delle copie disponibili!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena metal italiana è più viva che mai! Ci sono band che polverizzerebbero certa spazzatura oltre confine..ma purtroppo il nostro genere trova ancora molti (troppi) ostacoli nel nostro paese.
Problematiche? Purtroppo siamo ancora a livello “underground” come ideologie e modi di veder le cose; siamo troppo bigotti ed ottusi rispetto ai nostri vicini europei. Speriamo che qualcosa cambi…e in fretta. Il metal italiano ha bisogno di tutto il vostro/nostro supporto!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet è una grandissima finestra sul mondo! Credo che senza questo aiuto tecnologico sia molto difficile avere rapporti e farsi conoscere al di fuori dei propri confini. Questa mattina chattavo con delle persone in America, che mi chiedevano come avere il nostro nuovo cd..Credi che fosse possibile vent’anni fa? Internet ci sta facendo conoscere a più persone, sia in Italia che all’estero..perchè non sfruttarlo? Abbiamo un sacco di amici che militano in band straniere e questo non può che farci piacere anche per avere conoscenze nel caso di trasferte per eventuali live.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Credo non sia una questione di “valorizzare” il nostro talento. Noi suoniamo quello che più ci piace. Il talento può rendere più o meno facile il risultato della nostra proposta, ma sinceramente non mi sono mai chiesto/posto questo problema.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Credo che cambierei idea ogni giorno..sono troppe le persone con cui vorrei collaborare..

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Certo che si! Vi ringraziamo di cuore per lo spazio che ci avete concesso. Continuate a supportare la scena nazionale e continuate a seguire gli EndlessPain!! Stay tuned!

Maurizio Mazzarella

mercoledì 23 marzo 2011

ARTILLERY - Intervista alla Band


Intervista ai polacchi Artillery in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "My Blood", edito da Metal Mind Production. Ci risponde il batterista della band Carsten N. Nielsen:

Come descriveresti in termini musicali il vostro nuovo album "My Blood"? Vuoi presentarlo ai lettori di Informazione Metal?

-Penso che il nostro nuovo album sia il naturale sviluppo dei nostri album precedenti... e spero che vi piaccia...

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Penso che nel complesso abbiamo lavorato circa venti giorni nello studio di registrazione per questo nuovo album "My Blood".

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Principalmente è Morten che si presenta al gruppo con le idee per una singola canzone... E poi semplicemente proviamo e componiamo le canzoni tutti insieme nella nostra sala prove fino a quando siamo soddisfatti delle canzoni.

Quali sono gli argomenti affrontati nel vostro nuovo album?

-La politica, la vita e la morte, il clima, i nostri ragazzi, i fans, ecc...

Qual è il brano del vostro nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Questo è qualcosa di difficile da rispondere.... Perché in realtà mi piacciono tutte le canzoni del nuovo album.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-LOL ... mi piacerebbe torna a bei tempi andati nuovamente.... Direi gruppi come Black Sabbath, Metallica, Exodus, G. B. H. , ecc... ci hanno influenzato molto...

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Onestamente non mi aspetto nulla.... Ma spero che l'album possa piacere ad un sacco di persone in tutto il mondo e naturalmente che le persone perdano la testa per il nuovo album passando del tempo piacevolmente ascoltando la nostra musica.

Cosa ne pensi del mondo del music business?

-Il business? Hmm! Mi piace la musica ma non sono troppo sicuro che mi possa piacere il music business.... Ma io non ho il diritto di giudicare questo settore, ecc...

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-E' ancora dura, ma forse il nostro problema principale è sempre avere il tempo per fare tutte le cose che vorremo con la band. In fondo lo sappiamo! Noi tutti dobbiamo prenderci cura delle nostre famiglie, il lavoro e cose del genere...

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Yeah man! Mi piacerebbe suonare la batteria in una band come i NOFX o i Bad Religion e gruppi di questo tipo, ma so anche che questo può solo accadere solo nei miei sogni... A proposito! Io sono molto felice di suonare con i miei amici degli Artillery e ad essere onesti, non vorrei sostituire gli Artillery con qualsiasi altra band. L'amicizia con loro significa davero molto per me e come probabilmente sapete, ci conosciamo da tantissimo tempo, sarebbe molto difficile per me cambiare....

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Questa sarà una risposta molto noiosa, perché, come il resto delle band del mondo, andremo a suonare in un sacco di spettacoli dal vivo in giro per tutto il mondo nel prossimo futuro, magari suoneremo in luoghi e paesi dove non abbiamo mai suonato prima, almeno fino a quando le nostre famiglie e la salute lo permetteranno....

Pubblicherete un altro live CD o un altro DVD?

-Well! Nulla è impossibile, ma per il momento non abbiamo nulla in programma di questo tipo.

Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Informazione Metal?

-Yeah! Grazie molto per avermi dato la possibilità di fare questa intervista, l'ho apprezzato davvero tanto ed a tutti i nostri fans voglio solo dire: "Grazie per il sostegno che date agli Artillery e spero che avremo la possibilità di incontrarvi, prima o poi nei nostri spettacoli in giro per il mondo". Vi saluto e continuate ad appoggiare il Thrash Metal e le Punk Rock band, abbiamo bisogno di buona musica nella nostra vita...

Intervista di Maurizio Mazzarella

mercoledì 15 dicembre 2010

EXCITER - La Macchina della Morte


Intervista ai candesi Exciter in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Death Machine". Ci risponde il chitarrista della band John Ricci:

Siete appena usciti sul mercato discografico con il vostro nuovo album in studio "Death Machine". Potete presentarlo ai lettori di Informazione Metal?

-La musica presente nel nuovo album è quella tipica degli Exciter. Veloce, thrash ed heavy. Otteniamo sempre in studio lo stesso suono, non importa quello che registriamo. Io tendo sempre ad usare la solita formula degli Exciter quando scrivo canzoni. Non mi piace se scrivo qualcosa di troppo sperimentale, ai fans potrebbe non piace ed a me non piace prendermi gioco di loro. Questo album parla delle torture e degli individui malati che effettuano questi atti orribili.

Quanto tempo è servito per registrare "Death Machine"?

-Abbiamo iniziato a registrare nel mese di luglio e terminato alla fine di settembre, abbiamo avuto qualche ritardo perché abbiamo perso un po' di tempo nella ri-scrittura delle canzoni e quindi ci sono stati ritardi con il programma della registrazione in studio.

Come nasce una canzone degli Exciter?

-Quando scrivo una canzone scrivo inizialmente il riff di chitarra principale e poi presento l'idea alla band per vedere cosa ne pensano gli altri componenti. Se l'idea è buona la teniamo e se non lo è ci lavoro di nuovo sopra. Quando mi siedo per scrivere un riff cerco di farmi prendere dalla rabbia. Non so perché avviene questo. Gli Exciter sono noti per il loro suono particolare e cerchiamo sempre di restare fedeli alle nostre radici. Penso che i fans davvero debbano apprezzare il fatto che non abbiamo mai cambiato il nostro stile e che noi siamo i difensori del nostro genere ovvero della vecchia scuola metal.

Quale temi avete affrontato scrivendo questo disco?

-La sadica tortura ed abbiamo cercato di cattura l'aggressività cge poi risulta presente nella nostra musica. I dischi degli Exciter sono sempre stati violenti. Mi piacciono molto i film horror ed ho pensato che questa volta avremmo dovuto scrivere di orrore e di metal, cosa che è stata fatta un migliaio di volte prima anche da altre band, ma ci sono solo tanti argomenti che si possono trattare quando si vuona metal. Poi d'altra parte siamo stati una delle prime band a fondere lo speed metal con la violenza!

Quale è il brano di "Death Machine" che più prefeisci?

-Il mio brano preferito è "Slaughter In Vain". Questa canzone ha un ritmo guida. Sono sicuro che la prima volta che la suoneremo dal vivo la folla impazzirà!

Dopo tanti anni di carriera, quali ritieni che siano state le vostre reali influenze?

-Le mie prime influenze erano e sono ancora Priest, Sabbath e Motorhead. Penso che gli Exciter siano una miscela di queste tre band. Queste sono l'essenza di ciò che è la nostra musica. La potenza, il metallo pesante, l'aggressività e la velocità. Questa è la mia musica preferita!

Cosa vi attendete da "Death Machine"?

-Quando pubblichi un nuovo record speri sempre di vendere un sacco di copie, ma non accade mai. Quello che mi aspetto da Death Machine è di convincere l'industria musicale che siamo qui per restare e continuare a pubblicare i migliori album metal possibili. Tutte le recensioni sono state fantastiche, così sono contento della risposta. Speriamo che alcuni dei nuovi brani diventeranno dei classici.

Con tanti anni di esperienza alle spalle cosa pensi del music business?

-Il music business non perdona. Se pubblichi un album debole, l'industria si dimentica di te velocemente. A mio parere, una volta che una band raggiunge la grandezza, in qualsiasi punto della sua carriera sarà sempre una grande band. Inoltre, oggi c'è il download ed incide realmente sulle vendite dei dischi per le aziende. E' una grande sfida rendere per le cade discografiche. Una casa discografica deve fare le scelte giuste quando fa firmare una band. Penso che sia meglio a firmare con alcune band buone che vendono dischi al posto di un sacco di altre band che fanno perderti dei soldi.

Per una band come gli Exciter quali sono le pricipali difficoltà?

-La principale difficoltà che dobbiamo affrontare è quella che siamo in Canada ed in Canada è molto difficile supporta gli Exciter. Noi non ho mai avuto lo stesso supporto in Canada rispetto a come accade nelle altre parti del mondo. Noi non veniamo presi sul serio. L'industria musicale canadese non riconosce il metal in senso artistico e come forma di musica. In un primo momento questa cosa mi dava fastidio, ma ora non me ne frega nulla del Canada. I nostri veri appassionati e sostenitori sono i paesi internazionali!

Con quale artista vi piacerebbe collaborare un giorno?

-Io non ho alcun desiderio di collaborare con qualsiasi altro musicista.

Pensate di pubblicare un album live, o magari un DVD?

-Stiamo lavorando ad un documentario con una società cinematografica locale qui ad Ottawa, ma non credo che uscirà presto. Direi però che entro il prossimo anno potrebbe essere finito. Stiamo ancora accumulando dei filmati delle nostre esibizioni dal vivo e delle nostre interviste.

Volete lasciare un messaggio ai lettori di Informazione Metal?

-Gli Exciter sono i difensori del metal e non moriranno mai!

Intervista di Maurizio Mazzarella

mercoledì 17 novembre 2010

ANCIENT DOME - La Percezione di Questo Mondo


Intervista ai nostrani Ancient Dome, in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco in studio (edito dalla label nostrana Punishment 18 Records) "Perception Of This World". Ci risponde Paolo "Paul" Porro, voce e chitarra della band:

Siete appena usciti con un album nuovo di zecca, potreste presentarlo ai nostri lettori?

-Come no! Finalmente gli Ancient Dome riescono a dare alle stampe il secondo capitolo della loro discografia, che mi auguro diventi sempre più ricca col passare degli anni; il nostro nuovo album si intitola "Perception Of This World", un lavoro più sentito del precedente, pur collocandosi sulle medesime coordinate stilistiche, ovvero thrash metal direttamente dai gloriosi 80s. Abbiamo cercato di evitare soluzioni scontate (speriamo di esserci riusciti, anche in minima parte), muovendoci verso lidi techno thrash che sono già stati notati in alcune recensioni, con nostra somma gioia; di certo non pretendiamo di essere dei fenomeni, abbiamo grossi limiti strumentali e ne siamo consapevoli, ma tentiamo di fare del nostro meglio! Che dire d'altro? Ascoltate il cd, e supportateci se i nostri brani vi trasmettono qualcosa...

La domanda sorge spontanea. "Human Key" è uscito solo un anno fa ed oggi ecco "Perception of this World", come fare ad essere così creativi e prolifici?

-Sarò sincero: "Human Key" ha avuto una gestazione piuttosto lunga, che ci ha tenuto in sospeso per più di un anno con le recording sessions, per una sfortunata serie di imprevisti. C'è da sottolineare come il debut sia uscito a gennaio 2009, mentre "Perception Of This World" ha visto la luce alla fine di settembre 2010, quindi sono passati quasi 2 anni tra un lavoro e l'altro! Devo ammettere che già durante le session di "Human Key", parecchi brani del secondo album erano già praticamente pronti, così come una buona mezz'ora di musica aspetta già d'essere registrata ed inserita nel nostro futuro album... che magari uscirà il prossimo anno, chi può saperlo?

Quali ritenete siano le differenze principali tra "Human Key" ed appunto "Perception of this World"?

-Come già accennavo, le differenze sostanziali stanno nella complessità dei brani che è aumentata (ma non troppo), il mood e la voglia di divertirsi rimangono tali e quali! Stilisticamente, la musica degli Ancient Dome tende sempre a ritmiche proprie dello speed thrash anni '80 ed heavy americano, infarcite da una massiccia dose di melodia ed armonizzazione, come insegnano dei numi tutelari del calibro di Heathen e Control Denied, davvero cari al nostro sound.

Parere personale, "Human Key" a prescindere dal fatto che era il vostro disco d'esordio, era un album maturo ed eccellente. Quali passi in avanti ritenete di aver fatto con "Perception of this World"?

-Siamo stati piacevolmente sorpresi da quanti, come te, hanno ritenuto il nostro debut un lavoro maturo; l'innesto di un batterista prog qual è Joe ha portato ad una ricerca maggiore di soluzioni non troppo inquadrate e standard, che nel primo album non si lasciavano notare più di tanto per il poco tempo che ci siamo concessi per provare i brani tutti insieme. Peccato che la registrazione non renda merito allo sforzo della sezione ritmica AD, sono sicuro che avrebbe permesso di cogliere molti particolari che non sono facilmente udibili, facendoci guadagnare qualche favore in più.

In quanto tempo è stato composto e registrato "Perception of this World"?

-La stesura di "Perception Of This World" ci ha tenuto impegnati per un anno buono, ma era già conclusa al termine del 2009; mi trovavo negli USA in quel periodo, e insieme agli altri ragazzi si è deciso di partire con la registrazione la successiva seconda metà di marzo 2010. Siamo stati in studio fino agli inizi di giugno, con periodi di stasi anche di 2/3 settimane; a conti fatti, non saranno stati più di 15 giorni effettivi, il più delle volte solo per intervalli di tempo limitati, non certamente per molte ore consecutive.

C'è un brano di questo nuovo disco che vi piace di più e pensate possa rappresentare al massimo lo stile degli Ancient Dome?

-Posso parlare a titolo personale, perché ognuno è legato ad un brano differente dall'altro, ed anche questo è il bello della band; personalmente, considero la canzone di chiusura del cd "DevastHate", come il miglior brano del lotto, seguita subito dopo dalla titletrack. Non saprei dare una motivazione precisa, ti posso dire semplicemente che sono le due canzoni che ascolto sempre volentieri, senza mai stancarmi... poi è ovvio che sono soddisfatto di tutte, ci mancherebbe!

Come pensate di promuovere questo disco? Come vi state muovendo in fatto di date live? C'è magari speranza di vedervi qui nel sud Italia?

-Sud Italia? Non credo, sarebbe una bella esperienza, ma non abbiamo contatti né tantomeno possibilità di scambiare date con band del sud della penisola, perché non avremmo modo di trovare locali disposti a rimborsi umani per contraccambiare il favore, e tutto si perderebbe nel nulla... triste realtà, figurati che attualmente stiamo facendo una fatica immane a recuperare concerti, e ne abbiamo assolutamente bisogno per promuovere l'album! Poi, il desiderio di suonare dal vivo è sempre forte, quindi non vediamo l'ora di tornare a calcare un palco, considerando che tra settembre ed ottobre ci siamo visti cancellati 3 live, per sfortune varie.

Che musica ascoltano oggi gli Ancient Dome? Cosa può avervi influenzato musicalmente durante la stesura di "Perception of this World"?

-L'idea delle musiche contenute in "Perception Of This World" è opera del sottoscritto, quindi le influenze che noterete sono riconducibili principalmente ai miei ascolti; ovviamente, dato che ognuno è libero di gestire il proprio compito come meglio crede, a livello di soluzioni tecniche personali potrete notare differenze fra la mia chitarra, i solos di Ale, il sottofondo a 4 corde di Cuzzo e le mitragliate di Joe, derivanti dagli ascolti personali. Lo stile è riconducibile alle band che amo, quindi Heathen, Death, Control Denied, Forbidden, Testament, Coroner, Anthrax, e molte altre ancora; gli altri tre si muovono maggiormente verso lidi moderni, anche se in fin dei conti prevale la voglia di musica inedita, che si traduce nel gettarsi a capofitto nei NOSTRI brani, "tingendoli coi propri colori".

Sul piano dei testi e dei contenuti, di cosa parla questo disco e quale messaggio volete lanciare?

-L'album può essere visto come una metafora, dal punto di vista lirico, del continuo comportamento irrazionale che ha portato l'uomo a costruire attorno a sé un futuro ben poco roseo; una critica mai velata, senza doppi fini, sull'uso delle risorse a nostra disposizione, che è meglio identificabile come un vero e proprio sfruttamento. Teniamo a precisare che questa visione non deve essere per forza di cose intesa in senso negativo: forse sotto molti aspetti non vi è più possibilità di tornare indietro, ma si può e si deve compiere lo sforzo di reagire, perché anche le generazioni future abbiano la possibilità di godere di quanto di buono ancora ci circonda!

Pensi che i tempi siano maturi per voi per uscire con un album live, o magari con un DVD?

-Non credo, al momento non abbiamo la fama e i mezzi che competono ad una band per realizzare un album live, che riteniamo un passaggio quasi obbligato per band più blasonate e note, status che purtroppo non abbiamo ancora raggiunto, e non sono convinto raggiungeremo in futuro: alla fine l'underground è la nostra dimensione, ed è la passione che muove gli animi per la nostra musica che conta, prima di qualsiasi successo planetario. Colgo l'occasione per segnalare lo sbaglio a quanti avevano erroneamente indicato l'esibizione registrata nel 2005 presso la Comunità Giovanile di Busto Arsizio come nostro primo album; sono esclusivamente 4 brani, 3 già contenuti nella prima demo "Once Were Thrashers", per una presa in diretta nell'ambito del concorso "Bustock" che avevamo avuto la possibilità di effettuare, niente di più, ah ah ah!

Vorreste lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Prima di tutto, ringrazio Informazione Metal per il supporto che ancora una volta ci offre, quindi grazie a te, caro Maurizio, per questa seconda chiaccherata telematica. Il messaggio è molto semplice, ed è identico a quello lanciato da tutte le band che compongono la scena italiana: supportate, supportate, supportate, soprattutto la musica inedita, prima delle cover band o dei tributi! Senza un pubblico di veri appassionati, il tutto è destinato a morire, e siamo convinti che nessuno lo voglia... e se non avete ancora scaricato il nostro nuovo album, vi ringraziamo, e vi ricordiamo che potete acquistarlo direttamente da noi! Troverete tutte le informazioni necessarie sul nostro sito (http://www.ancientdome.com) o sul nostro Myspace (http://www.myspace.com/ancientdome)... thrash on!

Intervista di Maurizio Mazzarella

sabato 12 giugno 2010

GROUND CONTROL - Fuori dal Controllo


Intervista ai nostrani Ground Control in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco "Dragged", ci risponde il chitarrista della band Fabio Cavallaro:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-INNANZITUTTO, GRAZIE PER IL VOSTRO INTERESSE NEI NOSTRI CONFRONTI; IO SONO FABIO CAVALLARO, CHITARRISTA DEI GROUND CONTROL. IL NOSTRO NUOVO ALBUM INTITOLATO "DRAGGED" E' IL FRUTTO DELLA RISCOSSA DELLA BAND A SEGUITO DELLO SPLIT, RISALENTE A DUE ANNI FA, DAL NOSTRO FRONTMAN E CANTANTE ALESSIO GARAVELLO; LE SONORITA' DI "DRAGGED" SI PRESENTANO COMPLETAMENTE NUOVE RISPETTO AL NOSTRO VECCHIO LAVORO "INSANITY", S' IMPONGONO PER LA LORO BRUTALITA' E PESANTEZZA, LE CANZONI SONO PIU' PROFONDE, MEDITATE, QUASI A DIMOSTRARE UN SEGNO DI RINASCITA DELLA BAND ED UN DESIDERIO DI NUOVA LINFA VITALE.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-LA BAND E' NATA CIRCA NEL 1996 PER OPERA DEL SOTTOSCRITTO E DEL SOPRACITATO ALESSIO GARAVELLO, SOTTO IL MONICKER DI "DELUGE"; PARTITA COME COVER BAND DI GRUPPI THRASH QUALI METALLICA, MEGADETH, ANTHRAX ED ALTRI MOSTRI SACRI DEL GENERE, COL TEMPO IL GRUPPO E' MATURATO E DOPO VARI CAMBI DI LINE-UP E' GIUNTO AD UNA FORMAZIONE STABILE, ARRIVANDO IN STUDIO PER REGISTRARE E PUBBLICARE NEL 2006 IL SUO PRIMO FULL-LENGTH CHIAMATO "INSANITY"; DOPO LA DIPARTITA DI ALESSIO, DATATA 2007, E LA SUA SOSTITUZIONE ALL' INTERNO DELLA BAND CON MARCO VIGHINI ALLA VOCE E GIOVANNI SCARDONI ALLA CHITARRA, ECCOCI QUI A RIPROPORRE IL SEGUITO CON L' ALBUM "DRAGGED"

Come è nato invece il nome della band?

-SEMPLICEMENTE A CASO!! ERAVAMO IN STUDIO PER LE PRE-PRODUZIONI DI "INSANITY" E NOTANDO CIO' CHE ERA IMPRESSO SULLA SCATOLA DI UNA PEDAL BOARD ABBIAMO ESCLAMATO: "GROUND CONTROL" E' IL NOME GIUSTO PER LA NOSTRA BAND!!"

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-GLI ARGOMENTI SONO LIBERAMENTE ISPIRATI AL MOMENTO DELLA STESURA DELLE CANZONI, NESSUNA PREMEDITAZIONE VOLUTA: NEI TESTI DI DRAGGED SI ALLUDE SPESSO ALLA GUERRA, ALLE DIFFICOLTA' QUALI E' SOTTOPOSTO L' ESSERE UMANO NELLA QUOTIDIANITA', SI PARLA ANCHE DI SUICIDIO... MA, CHIARIAMO, NESSUNO DI NOI ISTIGA A FARLO!! (ride n.d.r.) SEMPLICEMENTE, SI E' VOLUTO COMUNICARE CHE CERTE SITUAZIONI DI ODIO E RANCORE NEL MONDO, A VOLTE, SONO TALI DA SPINGERE A GESTI ESTREMI. INVITIAMO, QUINDI, A FARE UNA SORTA DI ESAME DI COSCIENZA GENERALE...

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-COME SU "DRAGGED", ABBIAMO SPESSO VOLUTO INSISTERE SULLE SONORITA': L' IMPATTO DELLA NOSTRA MUSICA CON L' ASCOLTATORE E' TALE DA FARLO RIZZARE IN PIEDI E SORPRENDERLO CON UN VENTO CONTINUO DI VIOLENZA. LE CANZONI SONO STATE COSTRUITE PROPRIO INCENTRANDO LA NOSTRA CREATIVITA' ATTORNO A QUESTA VOLUTA PESANTEZZA.

Come nasce un vostro pezzo?

-COME SPESSO SI SENTE IN GIRO, UN PEZZO NASCE DA UN RIFF PARTICOLARE ED ATTORNO AD ESSO LA NOSTRA FANTASIA ED ISPIRAZIONE GIOCA IL RESTO. SEMPLICE, NO?

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-BE', SI SA...."IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI"! COME SPESSO CI E' CAPITATO IN EPOCHE PASSATE, ANCHE STAVOLTA CI SIAMO INNAMORATI DEL NOSTRO PRIMO PEZZO CONCEPITO, IN QUESTO CASO, "DAYS IN RAGE": CI E' SUBITO PIACIUTO PER LA SUA VELOCITA' D' ESECUZIONE, PER IL SUO SOUND PARTICOLARMENTE PESANTE.... MA OGNI PEZZO DEL DISCO HA COMUNQUE UNA SUA PARTICOLARE STORIA.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-CI SIAMO ISPIRATI SPESSO E VOLENTIERI A BANDS QUALI METALLICA E MEGADETH IN PRIMIS, MA NEL NOSTRO ULTIMO ALBUM ABBIAMO VOLUTO MODERNIZZARE UN PO' IL NOSTRO STILE, CERCANDO SONORITA' E STILEMI DETTATI DA BANDS DI EPOCA PIU' ATTUALE QUALI TRIVIUM, DISTURBED ED ALTER BRIDGE. IL CONNUBIO NATO DA QUESTE VARIE "CONTAMINAZIONI" E' STATO ACCOLTO BENISSIMO ALL' INTERNO DELLA BAND. CONFIDIAMO NELLA STESSA REAZIONE DEL PUBBLICO, ORA. (ride n.d.r.)

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-SEMPLICEMENTE, ORAGNIZZARE PIU' DATE POSSIBILI IN GIRO PER L' ITALIA E CHI LO SA, MAGARI ANCHE ALL' ESTERO; PER IL SUPPORTO DI UN ALBUM L' ATTIVITA' LIVE E' ESTREMAMENTE IMPORTANTE. ABBIAMO POI IL CANALE DELLA NOSTRA ETICHETTA, LA PUNISHMENT 18 RECORDS, CHE DIFFONDERA' IN MANIERA MASSICCIA IL NOSTRO LAVORO.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-AL MOMENTO NO, MA CHI LO SA....MAGARI, IN UN FUTURO MOLTO PROSSIMO....

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-IO DIREI, PARLIAMO DI "SCENA MUSICALE MONDIALE": PURTROPPO PER NOI MUSICISTI, IL "MOSTRO" INTERNET HA UN PO' ROVINATO IL SISTEMA DI UN TEMPO, NEL SENSO CHE, HA SI' CONTRIBUITO AD UNA MAGGIOR DIFFUSIONE DELLA MUSICA IN SE', MA HA ANCHE FATTO CROLLARE IL MONDO DELLE VENDITE DEI DISCHI... TANTI POTENZIALI ACQUIRENTI SONO VENUTI A MANCARE GRAZIE A QUESTO LARGO USO DELLO SCARICARE UN DISCO ANZICHE' COMPRARLO. METTIAMOCI ANCHE QUESTA CRISI FINANZIARIA GLOBALE ED IL GIOCO E' FATTO: SEMPRE MENO SOLDI E, DI CONSEGUENZA, SEMPRE PIU' DIFFICOLTA' A FARSI CONOSCERE ED AD IMPORSI SUL MERCATO, VISTI I GROSSI PROBLEMI ECONOMICI DI MOLTE CASE DISCOGRAFICHE. LE COSE NON VANNO MOLTO BENE, INSOMMA...

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-NEL NOSTRO CASO, NON ESSENDO UNA BAND DI FAMA MONDIALE, DICIAMO CHE IL "MOSTRO" INTERNET CI HA FAVORITI A LIVELLO DI PUBBLICITA'. DI CERTO, NON CI SONO STATI PROBLEMI RELATIVI A SVARIATI DOWNLOADS DEI NOSTRI DISCHI....

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-DAI, SI PUO' DIRE CHE CI SODDISFA PARECCHIO! NON C' E' NULLA DI MEGLIO AL MONDO DI SUONARE LA MUSICA CHE TI PIACE!!!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-MAH....CE NE SONO COSI' TANTI.... (ride n.d.r.)

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-PREPARATEVI ALL' ASSALTO DEI GROUND CONTROL.... LA POTENZA ESPLOSIVA STA' PER ARRIVARE...

Intervista di Maurizio Mazzarella

venerdì 28 maggio 2010

MORBID CARNAGE - La Notte Assassina


Intervista agli ungheresi Morbid Carnage in occasione delal pubblicazione del loro disco d'esordio "Night Assassins". Ci risponde il cantante e batterista del gruppo Blasphemy (Lédeczy Lambert):

Come definiresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Salve a tutti! "Night Assassins" è un agglomerato di riff intensi, con vocals aggressive, della durara di quaranta minuti. Contiene sette brani ed è stato scritto nello spirito del thrash di vecchia scuola!

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Abbiamo registrato in circa due settimane e le canzoni sono state scritte in circa un anno e mezzo. Fortunatamente abbiamo lavorato con un buon professionista, chiamato Gábor Vári e speriamo che si possa lavorare con lui anche per il prossimo album. Abbiamo già finito quattro canzoni.

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-I temi principali sono scritti dai chitarristi, ma tutti hanno voce in capitolo per la forma definitiva delle canzoni. Alcune canzoni vengono scritte durante le prove, alcune di loro sono canzoni complete ed abbiamo solo bisogno di provarle!

Quali sono gli argomenti trattati nel nuovo album?

-Se ti riferisci ai testi, sono tutti molto diversi tra loro. Trattano di guerra, dell'uccisione, di storie morbose e temi occulti.

Qual è il brano del nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Alcuni di noi dicono: "Warlust"! Ed altri di noi definiscono l'intero album come un unico brano. La cosa più importante è che abbiamo fatto del thrash di vecchia scuola e che piaccia ai fan del metal!

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Non abbiamo tentato di copiare il suono di una determinata band. Noi vogliamo un suono particolare e per questo rispettiamo le vecchie band, perche di questi tempi tutti cercano di fare una proposta propria ed un suono originale. Oggi questa è la malattia dei nuovi gruppi. Ma non sempre tutti fanno un proprio suono, le band fanno album per diventare grandi. Ecco perché sono così simili!

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Noi non abbiamo grandi aspettative attorno all'album. Ci auguriamo che chi ascolta thrash lo amerà che la gente venga ad alcuni dei nostri concerti!

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudichi?

-Questa è una domanda difficile! Ci sono quelli che aiutano le band e ci sono quelli che commerciano su di loro. Purtroppo il download ha rovinato pubblicazione dei dischi, quindi questa è un'altra difficoltà per le band. Ci auguriamo che i vecchi formati come il vinile e le cassette regneranno ancora! Tuttavia, per noi è un piacere molto grande che un grande editore come la Pulverised Record abbia abbracciato i Morbid Carnage!

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Poiché viviamo in un piccolo e "paese sconosciuto", è più difficile arrivare alla gente. Purtroppo le circostanze materiali e la povertà non facilitano il nostro percorso, ma cerchiamo di uscire bene da tutto questo!

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Ecco una lista di alcuni musicisti, con cui avremmo voluto o vorremmo suonare: Chuck Schuldiner, Quorthon, Dimebag Darrell, Chris Witchunter, Dave Lombardo, Phil Anselmo, Cronos, Andy Sneap.

Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-Noi stiamo scrivendo il secondo album e abbiamo finito già quattro canzoni. Faremo dei concerti! La promozione è compito dell'etichetta e finora siamo soddisfatti.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Abbiamo un DVD tratto dal nostro primo spettacolo, ma non è ufficiale ed è in edizione molto limitata. Non stiamo parlando di questo, ancora. In primo luogo siamo in attesa della pubblicazione del disco e faremo dei concerti.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Saluto i thrashers italiani! E per voi di Informazione Metal, grazie per la possibilità, e non dimenticare: il thrash non morirà!

Intervista di Maurizio Mazzarella

venerdì 7 maggio 2010

SAWTHIS - Fusione ed Istinto


Intervista agli italianissimi Sawthis in occasione della pubblicazione del loto nuovo disco EGod, ci risponde il batterista della band Michele Melchiorre:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Certo! Il nome del nuovo studio album è “Egod” ed è composto da 10 tracce. E’ un album che, crediamo, possa soddisfare chiunque ricerchi musica vera, fatta di sudore, sangue, lacrime e rabbia! Non ci siamo posti limiti compositivi ne abbiamo puntato a restituire una visione caricaturale delle nostre idee eccedendo in virtuosismi o tecnicismi inutili. Abbiamo soltanto cercato di fare l’album che avremo sempre voluto ascoltare! Ogni traccia ha le sue aspirazioni espressive ed è proprio questo che le rende funzionali al concetto di fondo che le ha generate.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La nostra band è nata per passione! Ed è il nostro amore per la musica che, dopo tutti questi anni, ancora ci fa incontrare in una sala prove. Questo amore, ad un certo punto, ha maturato in noi l’esigenza di “esprimerci con parole nostre” arrivando a produrre un paio di demos (“The Seven Lies” (2001) ed “Instinct” (2002) che, superando ogni nostra aspettativa, ci hanno proiettato nello sterminato mondo dell’underground metal nazionale. Nel 2006 poi, siamo usciti con “Fusion” (T.O.N./ Edel), prima vera release ufficiale distribuita in tutta Europa, che ci ha permesso di condividere il palco praticamente con tutti i mostri sacri della scena thrash/ death europea, ci ha fatto girare in lungo ed in largo la nostra penisola, ampliando il nostro seguito ed ha reso possibile il nostro nuovo studio album “Egod”.

Come è nato invece il nome della band?

-Perché ci hanno querelato! (ride n.d.r.) Fino ad un paio di anni fa ci chiamavamo Sothis ma un gruppo omonimo, dopo aver registrato il nome come marchio comunitario, ci ha intimato a cambiare nome! Non scorderò mai la mattina in cui mi svegliai con la lettera dello studio legale sul tavolo! Pensa solo che erano 10 anni che investivamo nella promozione del nostro nome e questo rischiava di vanificare ogni nostro sforzo! In seguito ci siamo resi conto che non avremmo retto il “trauma” di sentirci chiamare in un altro modo, perciò ci è venuto in mente di trovare un nome che avesse un’assonanza a livello di pronuncia, per questo oggi siamo i Sawthis!Nome bellissimo, non trovi? (ride n.d.r.)


Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Si, la quotidianità è sempre la prima fonte da cui attingiamo! Del resto la vita è una fonte sempre verde di ispirazione. Per questo i testi sono fondamentali, perché restituiscono la nostra personale visione della vita. Sono momenti di intimità, di sincerità, con noi stessi e con gli altri, che ci permettono di storicizzare un’esperienza, distaccarcene e trasformare la “sofferenza” in “esperienza”.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Secondo me il più grande pregio di Egod è la capacità di sintesi e la varietà degli elementi e delle soluzioni presenti. Tutte le tracce presentano elementi fortemente caratterizzanti e soluzioni che, pur se complesse, si declinano sempre in modo naturale. Sono orgoglioso di questo traguardo perché, secondo me, chi ha veramente confidenza con la propria “dottrina” riesce sempre a comunicarla con parole semplici rendendola accessibile a tutti.

Come nasce un vostro pezzo?

-La stesura di Egod è stata un lavoro praticamente individuale. Quando si compone in gruppo ci sono molti momenti di “verifica” perché il risultato che si raggiunge è sempre una “sintesi” di idee diverse che si cerca di far coesistere. Il metodo che avevamo usato in passato, vedeva i chitarristi coinvolti nella composizione dei riffs e me nella successiva stesura degli stessi in una struttura completa. In questo caso invece, tutto quello che ascolti in Egod; linee vocali, liriche e almeno l’80% delle musiche, è composto da me. Questo mi ha costretto ad un approccio appassionato ma anche obbiettivo. In realtà, questo metodo ha razionalizzato il lavoro portandoci ad un livello di controllo superiore dei brani ulteriormente perfezionato in post-produzione, con arrangiamenti e sovra incisioni. Questo non vuol dire che sia il metodo migliore ne che rimarrà in futuro ma in questo caso ha risposto con naturalezza alle mie necessità.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-(ride n.d.r.) Non puoi chiedermi questo!!! (ride n.f.r.) E’ come scegliere il figlio preferito! Ognuno di noi ha le sue preferenze, però, se devo proprio scegliere, ti dico “Twonity” (parafrasi di “due unità”), perché il testo è dedicato a mio Padre, deceduto ormai 2 anni fa. Ricordo che, registrando le liriche in studio, non riuscivamo ad approcciare in maniera “easy” al pezzo. C’era molto nervosismo e avevamo paura di violare qualcosa di sacro. Poi, in quel pezzo, ho cantato anche la prima strofa oltre che il ritornello in cui ho anche pianto! Ringrazio Alessandro (il nostro cantante) e Paolo (il nostro fonico in studio) perché li ho esposti ad una situazione non facile ma loro mi hanno dato grande forza. Per ovvi motivi non ho mai avuto una visione obbiettiva su quel pezzo, ma ascoltandolo respiro una disperazione incredibile e questo mi fa stare meglio, perché sono felice di aver fermato quello stato d’animo in una canzone che, secondo me, è splendida.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Credo moltissime ma non so risponderti perché non saprei dirti in che misura i nostri ascolti diventino poi influenze musicali. Però posso dirti che ascoltiamo moltissime bands. Io amo i Megadeth da sempre e credo che Nick Menza abbia contribuito in maniera decisiva alla mia formazione batteristica come credo che il riffing dei Metallica ci abbia fortemente influenzato, o il groove dei Sepultura e dei Pantera. In realtà credo che stiamo parlando dell’ABC del metal moderno, bands senza le quali il metal non sarebbe lo stesso. Inoltre abbiamo scoperto il valore del “feeling” nella musica e da un percorso del genere non si torna più indietro! Per questo credo che, oggi, le nostre influenze principali non siano più altre bands, ma sentimenti umani.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Si! Adesso il nostro obbiettivo è promuovere “Egod” nel modo più capillare possibile. Cercheremo di far sapere a tutti che il 17 Maggio esce “Egod”! Poi cercheremo di proporci dal vivo il più possibile e nelle zone più varie. Siamo convinti che la nostra musica dia il meglio di se in sede live, per questo non trascureremo questo aspetto. Inoltre stiamo per intraprendere un tour europeo di supporto ai Vader che ci vedrà impegnati dal 25 Maggio al 8 Giugno. Tornati da questa esperienza cercheremo di replicarla anche in terra nazionale. Speriamo che la somma di tutte queste iniziative ci proietti verso un esposizione soddisfacente.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Magari! (ride n.d.r.) Valuteremo questa possibilità, se sarà il caso, con la nostra etichetta. Sarebbe bellissimo ma queste iniziative vanno sempre ponderate a dovere!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-L’Italia ha fatto passi da gigante! L’underground italiano, ad esempio, è fortemente competitivo. Questo è un bene ma fino a quando non ci saranno figure professionali che riusciranno a coordinare in maniera programmatica, razionale e produttiva la mole di iniziative e di realtà che vivono e sopravvivono in Italia, non potremo mai parlare veramente di “Scena”. E questa è una situazione che non riguarda solo i semiprofessionisti, ma tutti. Io, quando penso alla realtà italiana, penso sempre a una concomitanza di iniziative private (quelle delle bands) che si immettono in un contesto che non è una vera rete! I locali non investono, si accontentano di far suonare “a giro” i tanti gruppi locali, le bands si slanciano in spese improponibili e non proporzionate al tipo di risposta a cui possono ambire, registrano dall’amico invece che nei tanti studi professionali che esistono. Questo immette tanta musica mal prodotta nel mercato e crea un enorme confusione. Ma ci sono, comunque, molte bands che hanno le carte in regola per proporsi ad alti livelli e che aspettano soltanto un investimento serio e credibile su di esse. Ma oggi la situazione è quella dell’eterna gavetta!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet è gestito dal basso e non ha barriere di entrata, quindi va bene! Non ho le competenze per valutare se siano più i “pro” o i “contro” ma la sensazione che ho è che aiuti molto l’esposizione dei gruppi. Certo, molte bands oggi, hanno un myspace prima di avere una demo e questo è assolutamente ridicolo! Promuovere una band significa promuovere la musica di quella band! Senza musica non esiste nessuna band! Paradossalmente questo sfugge a molti perché ormai, anche nel circuito metal, conta più l’immagine che la sostanza! Quindi si usa un ottima opportunità in maniera sbagliata: come vedi, tutte le cose possono essere buone o cattive, dipende dall’uso che se ne fa!

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Per niente! Ed è giusto che sia così! Se qualcuno, vedendomi suonare, nota la mia preparazione tecnica va bene, ma io sto eseguendo una partitura! Non sto facendo un assolo! In quel momento sto usando le parole più semplici per farmi capire, non sto facendo uno sfoggio delle mie capacità. Sono due cose profondamente diverse! Comporre un pezzo è il risultato di una ricerca estetica! Chi “usa” un brano per i propri virtuosismi mortifica la “Musica”! Ma è solo la mia idea!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Ennio Morricone! (ride n.d.r.) Scusami! Non è presunzione! E’ solo che se mi chiedi chi è il top io posso solo nominare lui! Indubbiamente il più grande visionario della storia della musica: lui riesce ad entrarti nell’anima! Però si potrebbe fare un “progettino” in studio con Iommy, Mustaine e Hetfield!!! (ride n.d.r.) Ma lasciamo perdere, sennò mi commuovo!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Certo! Prima di tutto Ti ringrazio per questa chiacchierata e Ti faccio i complimenti per le splendide domande, spero di essere stato esaustivo! Poi volevo dire a tutti i ragazzi che ci stanno leggendo che, se vogliono, possono ascoltare l’opener di Egod, Mr.Zero, sul nostro myspace (myspace.com/sawthismusic ) e farsi così un’idea della nostra musica! Lasciateci pure un vostro commento e speriamo di vederci in giro! Grazie ancora! Sawthis rules: check your hate! Ciao e grazie ancora.

Intervista di Maurizio Mazzarella

venerdì 30 aprile 2010

ABUSER - Le Minacce del Fato


Intervista ai lombardi Abuser in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco "Threats Of Fate", ci rispondono Marco "Toffa" Toffaletti (Rhythm Guitar & Backing Vocals) e Lorenzo Graziani (Drums):

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Toffa - Aggiungerei finalmente!! Il nostro disco si intitola “Threats Of Fate”, contiene nove pezzi nostri ed una cover degli americani Whiplash, per un totale di circa 45 minuti. Per chi ha avuto modo di ascoltare ed apprezzare il nostro “Promo 2007”, posso garantire che non ne rimarrà deluso... almeno spero!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Lorenzo - Io e Toffa siamo amici da parecchi anni. Dopo lo scioglimento del nostro ultimo gruppo, abbiamo formato una band thrash. Walter, un nostro caro amico, è arrivato subito dopo al basso. Dopo un po’ di annunci abbiamo avuto la fortuna di incontrare Stefano, e da li sono nati gli Abuser. Ci mancava ancora la voce. Non è stato facile. Walter ha cominciato a cantare momentaneamente, ma visto gli scarsi risultati di ricerca, lo abbiamo eletto voce del gruppo..eheh. Tutto poi ha preso forma, e lavorando bene insieme, soprattutto grazie anche al grande supporto di Stefano siamo arrivati ad un qualcosa di produttivo.

Come è nato invece il nome della band?

Toffa - Il nome l’ha proposto un nostro carissimo amico e compagno di bevute, Daniele ex batterista degli Assedium. Appena ha pronunciato il nome “Abuser” ci siamo detti: “E’ un nome perfetto!”.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

Lorenzo - Non abbiamo argomenti particolari. Ci è piaciuto nel nostro primo album svariare in tante tematiche. Fumetti, film, libri, UFO, stragi nucleari e anche esperienze di vita quotidiane. Nei nostri testi c’è tutto e niente. L’impatto cerchiamo di darlo con i nostri strumenti. Le parole a volte rendono poco bene il concetto.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Toffa - Beh... crediamo di proporre un thrash molto dinamico e originale, probabilmente non assimilabile al primo ascolto, ma a lungo andare crediamo che possa essere apprezzato anche da chi solitamente non “mastica” thrash metal.

Come nasce un vostro pezzo?

Lorenzo - Non abbiamo uno schema preciso. Mettiamo insieme tutto quello che proviamo e sentiamo. Poi magari decidiamo cosa è più idoneo o meno per noi, ma in generale siamo molto liberi nella composizione. Stefano non ha mai avuto limiti nelle stesure, e forse è stata questa la chiave di volta per arrivare al nostro risultato. Tutti insieme collaboriamo ad ogni conclusione di una idea principale che nasce da ogni singolo membro.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Toffa - Personalmente sono molto legato ad Iron Ghost, che, oltre ad essere il secondo pezzo scritto, è quello dove abbiamo sputato più sangue in assoluto..le prime volte in sala prove c’era davvero da ridere..non ti dico la soddisfazione provata ad eseguirlo in maniera decente!! Beh, risulterò estremamente banale, ma non posso non affermare di essere particolarmente legato a Pripjat, ovvero il pezzo che ho scritto io.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

Lorenzo - Tantissime! Tutti noi ascoltiamo cose completamente diverse. Ma in generale credo che prendiamo come esempio la carica e le capacità di: Sadus, Testament, Heathen. E anche band come: Kreator, Tankard e Destruction. Ad ogni modo, il nostro sound viene dalla tanta voglia di far bene che abbiamo, e il resto viene da solo, assieme alla parecchia musica svariata che ognuno di noi ascolta.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

Toffa - Posso confermarti che, vista l’enorme attesa per il disco (se qualcuno è a conoscenza del motivo... ditecelo vi prego... ), ci siamo ritagliati del tempo per sviluppare un nuovo pezzo, è il seguito di Flesh Eaters e il titolo sarà “City Of The Living Dead”. E’ un pezzo molto tirato, ma allo stesso tempo più articolato rispetto al capitolo primo… siamo convinti che possa essere apprezzato come gli altri pezzi. Attualmente non abbiamo date fissate in programma, appunto perché ritenevamo opportuno non impegnarci, vista l’attesa del disco.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Lorenzo - Sarebbe bello, ma credo proprio di no. Abbiamo solo un album e un promo. Dobbiamo ancora mangiarne di pagnotte. Puntiamo a migliorare per ora.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Toffa - Bella domanda... Attualmente credo che, soprattutto in ambito thrash, ci sia una sorta di rinascita... nuove idee, nuove band... e soprattutto tante label che credono a questo nuovo fermento. Ovviamente c’è il rischio di scadere nella banalità e di ripetersi, mi auguro che non sia cosi e che le label scelgano accuratamente una band, se no davvero rischiamo di avere nuovamente un mercato saturo di proposte mediocri.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Lorenzo - Mah… ancora non lo sappiamo. Penso che una grande mano ce la stia dando, con recensioni e interviste. Importanti per farsi conoscere. Non nego che la notorietà, purtroppo, arriva anche dai vari download. Sinceramente credo che a noi faccia piacere essere ascoltati in più zone del pianeta.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Toffa - Noi suoniamo quello che ci piace e personalmente non mi definisco un musicista, ma semplicemente una persona che da tantissimi anni ascolta questa musica e che ha realizzato il proprio sogno..ovvero suonare in un gruppo e avere la possibilità di pubblicare un album. Non mi pongo il quesito se effettivamente questo genere mi valorizza oppure no come musicista.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Lorenzo - Non ci abbiamo mai pensato. Io sono un fan del grande Chuck Schuldiner, ma ahimè non è possibile collaborarci (RIP). E comunque anche solo poter pensare di collaborare con un qualsiasi membro, che ha fatto la storia del metal, è qualcosa di sublime. Rimaniamo con i piedi per terra.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Toffa - Innanzitutto ci terrei a ringraziarti per la disponibilità. Infine ringrazio tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo per comprare, scaricare ed ascoltare il nostro disco... e spero che ne siano rimasti soddisfatti!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

lunedì 26 aprile 2010

ARKAYIC REVOLT - L'Uomo Morto che Cammina


Intervista ai canadesi Arkayic Revolt, ci rispondono il chitarrista del gruppo Mike Hartigan ed il cantante e chitarrista Darryl Fletcher:

Come definireste in termini musicali il vostro nuovo album? Volete introdurlo?

-E' basato come stile sul thrash metal della Bay Area, quello di fine degli anni 80' / primi anni 90' a livello di suono.

Quanto tempo è stato impiegato per registrarlo?

-Circa un mese.

Quale è il vostro modo di comporre? Come create una canzone?

-Scriviamo prima i riff con il ritmo già in mente, poi mettiamo il pezzo insieme e ci assicuriamo che il tutto sia di alta qualità. Poi giunge il testo ed il titolo della canzone per ultimo. Cerchiamo di evitare di scrivere canzoni che abbiano tutte lo stesso suono.

Quali sono gli argomenti trattati nel nuovo album?

-Il tema generale è la morte, anche se non è un concept album. La criminalità organizzata, Jack lo Squartatore, la vita dopo la morte, il D-Day, Vlad Dracula, the Grim Reaper, calamità naturali, l'auto distruzione, la città in cui viviamo e guardando una persona cara morire, la paura e la certezza della morte che viene dopo quella esperienza, tutto in questo ordine preciso.

Qual è il brano del nuovo album al quale vi sentite più legati?

Darryl: Personalmente, direi "Operation Overlord" perché è la nostra canzone più progressista ed è il mio omaggio a veterani del D-Day, l'inferno che è stato attraversato per la libertà, cosa che diamo per scontata al giorno d'oggi.

Mike: Mi piace molto "Feed Them Fire". E' abbastanza dinamica con riff metal veloci, è un po' punk rock nel ritornello e per me, c'è il modo di urlare un po' di più nel coro, cosa che è sempre una bella liberazione. Mi piace molto anche l'assolo che squarcia Darryl alla fine di quella canzone.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Tutte quelle thrash della Bay Area Thrash nel corso degli anni '80, ovvero Metallica, Exodus, Megadeth, Testament, Forbidden, Heathen e via discorrendo.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

Mike: Mi piacerebbe raggiungere un certo livello di crescita. Se non stiamo facendo progressi, stiamo facendo qualcosa di sbagliato, allora non ci sarebbe tempo per risolvere il problema, o chiudere il capitolo e passare a qualcos'altro.

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudicate?

Darryl: Nell'heavy metal non c'è davvero del "music business", è più un business no-profit. Qualunque sia la somma di denaro che guadagni, è reinvestita in gruppo.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Coloro che scaricano la nostra musica dai siti, la mancanza di denaro da investire nella band per cose come merchandising, tour, registrazioni e tanto altro ancora.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

Darryl: James Hetfield

Mike: Max Cavalera

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il tuo nuovo album?

-Ci piacerebbe fare un tour, continuare a fare album e in ultima analisi, fare una vita fuori la nostra musica. Ci piacerebbe promuovere il nuovo album in qualsiasi modo possibile.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Certo, non molto presto, ma un giorno certamente.

Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Acquistate il nostro nuovo album! Oppure il nostro vecchio EP, almeno è qualcosa. Ogni sostegno da parte vostra è accolto in sentito, in modo da consentirci di continuare a fare ciò che amiamo, cioè fare musica.

Intervista di Maurizio Mazzarella

giovedì 1 aprile 2010

BATTALION - Le Ali di un Demone


Intervista agli svizzeri Battalion, ci risponde il bassista della band Lukas Marti:

Come definiresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Heavy metal con un influenze thrash. Ma non quella roba moderna.

Quanto tempo è stato necessario per registrarlo?

-Due mesi

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Ci sono modi diversi. Ma per lo più si parte dal nostro chitarrista che ci fa ascoltare qualche riff. Poi si verifica il tutto con il batterista (che ha anche un influsso speciale) ed alla fine l'intera band finisce la canzone. Il cantante invece scrive i testi.

Quali sono gli argomenti trattati nel nuovo album?

-Maniaci del thrash, headbangers, le ali di un demone, pallottole e morte.

Qual è il brano dal tuo nuovo album si sente più affettuoso?

-"Thrash Maniacs".

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound maggiormente?

-Metallica, Motorhead, Saxon, Megadeth, Judas Priest, Slayer, Sepultura ed un sacco di altre band dwgli anni ottanta!

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Di dover cambiare il nostro modo vivere per sempre, pussies incluse (ride n.d.r.)!!!

Cosa ne pensi del mondo del music business? Come lo giudichi?

-E' qualcosa di fottuto, specialmente in Svizzera. Devi fare la maggior parte delle cose da solo ed un sacco di gente ancora ride di te. E' così che stiamo vivendo, ma è una lunga strada per raggiungere il top se vuoi il rock 'n roll!

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Ottenere il rispetto dalla gente che ci vede come una band sconosciuta.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Non proprio, direi quello che paga meglio (ride n.d.r.)!!!

Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-Vogliamo suonare ogni fottuta notte, fin quando la morte non ci separi!

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Se tu paghi questa schifezza?! Yeaaaahhhh baby...

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Fate attenzione, l' alcol è una bestia (ride n.d.r.) e gli outsider sono sempre in corsa...

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

mercoledì 24 marzo 2010

DEMONICA - La Forza dei Demoni


Intervista ai danesi Demonica, ci risponde il mitico Hank Shermann, meglio conosciuto per il suo glorioso passato nei Mercyful Fate:

Come definiresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-L'idea era quella di fare un album di thrash metal fresco nel nostro stile. Credo che come stile si possa chiamare Thrash Metal di vecchia scuola. Dal momento che abbiamo passato un anno intero per la composizione di questo disco, direi che mostriamo anche una direzione diversa per la diversità della band. Siamo molto soddisfatti di Demonstrous.

Quanto tempo è stato necessario per registrarlo?

-Abbiamo iniziato all'inizio del 2008 e avevamo tutte le canzoni pronte alla fine del mese di dicembre 2008, quindi un anno intero. Le registrazioni sono iniziate nel febbraio 2009 e quindi completate nel maggio 2009.

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-In questo primo album che abbiamo fatto, avevo composto buona parte delle canzoni da quando ho avuto l'idea della band e avevo quindi una manciata di canzoni già pronte. Quando creo una canzone, prendo la chitarra e inizio a suonare senza ampilficatore, se ho un buon riff, allora costruisco intorno quello che devo plasmare per il resto della canzone. Ho sempre suonato la chitarra elettrica senza amplificatore ed ho sempre composto in questo modo sin dai primi giorni con i Mercyful Fate...

Quali sono gli argomenti affrontati in questo nuovo album?

-I testo delle canzoni sono in generale sulla vita, sull'amore e sulla morte. Ma anche nei testi di canzoni thrash metal tradizionali puoi trovarli, come belle ragazze che cercano per le strade certi generi di cose (ride n.d.r.).

Qual'è il brano del nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Credo che la mia canzone favorita sia "Luscious Damned", poiché questa canzone ha tutti gli elementi di un buon brano di thrash metal, ovvero cambi di tempo, riff veloci, pesanti e lenti, un sacco cose tutte condite da una voce potente.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound sound più?

-Ho ancora le mie radici ben salde nella musica degli anni settanta, ma band come Judas Priest, Black Sabbath, Testament, Metallica e Slayer sono le più influenti credo.

Che cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Wow, spero che potremo avere una certa stabilità con questa prima uscita dei Demonica e poi costruire tutto da lì. Certo, abbiamo sempre la speranza che ci sia una buona ricezione da parte dei nuovi fans, ma anche dai nostri soliti fans dei Forbidden e dei Mercyful Fate.

Cosa ne pensi del mondo del music business? Come lo giudichi?

-Beh, è sicuramente cambiato da quando ho iniziato io negli anni ottanta! Grazie a tutto ciò che sta accadendo via Internet, le vendite dei CD sono calate e tutti i dischi sono scaricabile gratuitamente e illegalmente da diversi siti. I bootleg sono in pieno "boom" come mai prima. Questa è una cosa sul quale non possiamo farci nulla, ma si devono capire altri modi per portare avanti questa attività. E' tutto un po' più duro, ma con Internet le band possono essere parte del loro stesso successo ed avere un contatto diretto con i fans.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

Credo sia quella che viviamo in tre città diverse, ovvero San Francisco, Denver e Copenhagen ed è la sfida più difficile. Il che significa che abbiamo bisogno di volare fuori dai nostri paesi, al fine di incontrarci e provare ed è un po' costoso, ma siamo per la sfida (ride n.d.r.).

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Non ho ancora pensato ad un'idea simile, ma vediamo da adesso cosa succederà nei prossimi anni, magari se avrò un po' di tempo se avrò idee per collaborare con gli altri!

Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-In questo momento stiamo allestendo show in Europa e negli Stati Uniti. Questo a partire da giugno/luglio ed agosto. Faremo le riprese per un nuovo video e per un altro video promozionale. "Demon Class" è stato il nostro primo video, ma vogliamo dare un seguito con un altro. I video degli spettacoli sono visibili sul nostro canale su YouTube.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Questa potrebbe essere una possibilità quando avremo il modo di impostare le registrazioni quando faremo degli spettacoli dal vivo, ma dovremo vedere il risultato prima di decidere!

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Ascoltate il nostro primo album "Demonstrous" e vedete che cosa ne pensate! Io? Sono sicuro che non ci sarà alcun disappunto! Grazie a tutti voi by Hank Shermann.

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

lunedì 22 marzo 2010

SHOCK TROOPERS - Le Strade del Thrash Metal


Intervista ai siciliani Shock Troopers, ci risponde il chitarrista della band Fabrizio "Metal Pig" Ingallina:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao, le coordinate dell'album non si allontanano di molto dal nostro precedente lavoro...il riffing è leggermente più thrash che hardcore e con l'entrata nella band di Baldo alla chitarra abbiamo acquisito sicuramente una maggiore maturità stilistica specialmente nei soli! Comunque le parole d'ordine sono sempre thrashcore vecchia scuola, niente di più niente di meno!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Siamo nati nel 2001 anche se ormai sono rimasto solo io (Fabrizio) unico membro originale dato che Vincenzo ci ha abbandonato da pochissimo per motivi di lavoro. Quasi 10 anni fa proponevamo prevalentemente cover di gruppi come Ramones, Motorhead, Dead Kennedys, Misfits ecc... dal 2003 abbiamo iniziato a comporre pezzi nostri ed è venuto naturale suonare più veloci perchè nel frattempo avevamo iniziato ad amare il thrash metal e l'hardcore degli anni 80! Dopo un demo del 2004 la band si è consolidata con l'ingresso di Giorgio alla batteria e Andrea al basso, con questa formazione siamo riusciti a pubblicare il primo album e conseguentemente la firma con la Punishment18 Records.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome del gruppo ha una doppia origine: "Shock Troops" primo album degli inglesi Cock Sparrer punk-oi band storica! E poi il verso di un pezzo dei Ramones "today your love tomorrow the world" che recita "I'm a shock trooper in a stupor. Yes I am".

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Ci ispiriamo prevalentemente alla quotidianità, i testi non sono studiati in maniera meticolosa ma vengono scritti di getto tirando fuori quello che pensiamo su un argomento che ci interessa o che ci tocca da vicino, poi ovviamente c'è anche molta ironia e molta voglia di giocare in bilico tra il reale e il surreale! Ritengo che i testi siano importanti, magari alcuni più di altri... ci piace l'idea di veicolare un messaggio attraverso la musica.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Abbiamo cercato di dare il meglio nella costruzione dei pezzi utillizando buoni riff e non perdendo mai di vista l'impatto! Questo è quello che secondo me ci contraddistingue: l'impatto dei pezzi è fondamentale per noi, credo che il nostro sia un disco Thrashcore old school al 100% ma non per questo abbiamo rinunciato a mantenere un nostro stile e una nostra personalità.

Come nasce un vostro pezzo?

-Di solito partiamo da un riff o un'idea di un singolo e poi il pezzo viene sviluppato da tutti insieme cosicchè ognuno possa mettere qualcosa, anche qui c'è molto istinto non prepariamo i pezzi "a tavolino" ma nascono al box in maniera spontanea.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Road Thrash sicuramente! Ci divertiamo molto a suonarla e poi il testo parla di uno degli aspetti più belli dell'avere una band ovvero prendere un furgone e partire per andare a suonare! Percorrere chilometri insieme e poi suonare la sera è un momento di aggregazione incredibile per qualunque gruppo penso.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ne potrei dire tantissime ma principalmente penso SOD e DRI , forse i due gruppi che hanno sfornato le cose migliori nel nostro genere...

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Intanto come anticipato prima purtroppo abbiamo perso Vincenzo"Lip" che ha lasciato il gruppo per motivi di lavoro e posso annunciare qui che abbiamo già un nuovo cantante: Morgan! Abbiamo già fatto diverse prove e un concerto con lui dunque possiamo ufficializzare la sua entrata nella band. Per quanto riguarda la promozione dell'album stiamo cercando di organizzare un mini tour in Italia per i primi di Maggio, diciamo che ancora i lavori sono in corso quindi non posso anticipare nulla.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-No non abbiamo mai valutato questa possibilità....

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Ci sono tante band valide oggi in Italia, il problema più grosso a mio avviso è la gestione delle date live, riuscire a suonare di spalla a un gruppo grosso sembra un impresa perchè spesso le agenzie di booking "impongono" le proprie band, inoltre per noi il problema è ancora più accentuato perchè essendo siciliani i nostri costi di spostamento sono triplicati rispetto a una band del centro/nord Italia . E' questo il limite maggiore che riscontriamo, tra l'altro suonare dal vivo è il modo migliore per acquistare visibilità e il fatto di non poter essere molto presenti ci penalizza non poco.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Sicuramente ci ha dato una mano sia dal punto di vista della diffusione della nostra musica sia riguardo al fatto che semplifica molto la possibilità di tenere i contatti con altri gruppi e altre realtà lontane da noi geograficamente.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Non ci siamo mai preoccupati di questo aspetto e sinceramente non ci interessa!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-LEMMY!!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Beh, il classico consiglio che non guasta mai....date un ascolto a "Blades and Rods" non ve ne pentirete!!! (ride n.d.r.) O fateci una visita su: www.myspace.com/shocktroopers. Grazie a voi di questo spazio e alla prossima!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella