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venerdì 11 febbraio 2011

NO GRAVITY - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani No Gravity in occasione della pubblicazione del loro album "World In Collision" edito da Lion Music. Ci risponde l'ideatore del progretto Simone Fiorletta:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-“Worlds In Collision”, titolo dell’album, verrà pubblicato il prossimo 18 Marzo 2011 dalla label finlandese “Lion Music” (www.lionmusic.com) e sarà di distribuzione mondiale. Il disco è composto da strumentisti fissi per l’intero album mentre alla voce si alternano diversi cantanti. L’album vanta la presenza di Michele Luppi (Killing Touch, Mr.Pig, Thaurorod), Andy Kuntz (Vanden Plas), Fabio Lione (Rhapsody Of Fire, Vision Divine), Roberto Tiranti (Labyrinth), Mark Basile (DGM) e Emiliano Germani (Moonlight Comedy)…diciamo che ci sono i più “grossi” cantanti in ambito Power-Prog. Mentre la sezione strumentale è composta da: Simone Fiorletta e Davide Perruzza alle chitarre, Andrea De Paoli (Labyrinth) alle tastiere, Andrea Casali al basso e Marco Aiello alla batteria. Sul myspace ufficiale della band, www.myspace.com/nogravityprog , è possibile ascoltare il singolo “I’m Bleeding”, con Michele Luppi, ed un medley dell’intero album.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Il tutto è nato da una mia (Simone Fiorletta) idea. Dopo lo scioglimento della mia ex band Moonlight Comedy, mi è balenato per la testa il pensiero di lavorare ad un album per poi coinvolgere i cantanti che secondo me sono i più validi in questo ambito…e così è stato. Coinvolgerli tutti non è stato difficile, è bastata una semplice e-mail. E’ anche vero che comunque nel corso del tempo avevo già avuto modo di fare la loro conoscenza. Più che altro il difficile, se così può essere considerato, è stato riuscire ad organizzare il tutto in un periodo in cui ognuno di loro ha pubblicato il nuovo con le rispettive band, quindi non era affatto un periodo morto.

Come è nato invece il nome della band?

-Ma…non c’è una vera e propria storia dietro. Semplicemente ognuno di noi ha pensato qualche idea e poi abbiamo scelto quella che ci convinceva di più…”No Gravity”.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Non ci sono tematiche particolari anche perché per la stesura dei testi ho lasciato carta bianca a tutti i cantanti per far si che ognuno di loro si esprimesse al massimo trovandosi pienamente a proprio agio. I testi non hanno influenzato la musica dal momento in cui la parte strumentale è nata prima ed in un secondo momento sono state inserite le parole.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Il disco, come detto, è un album Power-Prog e in quanto tale di sicuro il virtuosismo non manca…questo potrebbe essere un elemento che susciti interesse in un appassionato del genere. Ma ci tengo a precisare che l’album non è affatto una dimostrazione di tecnica ma c’è tanta melodia, grinta e quant’altro serva per la riuscita di un buon disco. La qualità principale che di sicuro suscita l’interesse è la presenza di questi cantanti che di sicuro non hanno bisogno di presentazione.

Come nasce un vostro pezzo?

-Nella maggior parte dei casi i brani nascono da un’improvvisazione. O meglio, da un riff improvvisato e subito dopo arrangiato inizia a prendere forma il brano. Altre volte invece le parti vengono fuori da melodie che ti canti in testa. Comunque i brani non sono fatti tutti con lo stampo quindi la fase creativa può variare da canzone a canzone o anche da riff a riff.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Da un punto di vista tecnico forse (dico forse dato che per noi è difficile fare una selezione) “Unexpected Gift” dato che c’è una lunga parte strumentale in cui domina il virtuosismo. Da un punto di vista emozionale, penso di poteri dire il singolo “I’m Bleeding” che tra l’altro si tratta di una ballad.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Credo che bene o male abbiamo tirato fuori un nostro sound dovuto anche alle attrezzature, agli strumenti utilizzati. Personalmente ho registrato utilizzando solo ed esclusivamente i prodotti di cui sono endorser: ESP Guitars / Backline (www.espguitars.com / www.espguitars.co.jp / www.backline.it) , Amplificatori Brunetti (www.brunetti.it) , plettri InTune Guitar Pics (www.intunegp.com) , e pedali della FT Elettronica (www.myspace.com/ftelettronica), pedali costruiti interamente a mano.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Credo che oggi come oggi pianificare mosse future non sia così semplice. Di sicuro da parte nostra c’è tutta l’intenzione di uscire live ma comunque staremo a vedere…

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Ancora è presto per parlare di ciò considerando che “Worlds In Collision” è il primo disco del progetto “No Gravity”… in un futuro perché no?

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena musicale italiana è ottima. Ci sono tantissime band e/o artisti validissimi. Il problema di molte di loro, a mio avviso, è che tendono sempre a saltare le tappe. Una volta c’era la concezione della demo che piano piano t’avrebbe portato a firmare un contratto discografico. Oggi invece le band partono da subito con l’idea di pubblicare un disco senza avere un’adeguata gavetta che ti aiuta a capire tante cose. Allo stesso tempo si fossilizzano sui vari myspace che, se utilizzati in maniera sbagliata, ti portano a pensare che le visite che ricevi siano tuoi fan…conosco molti ragazzi che si reputano “importanti” solo perché stanno dalla mattina alla sera davanti a questi blog ad “aggiungere amici”. Oppure stamparsi una demo di dieci brani e autoconvincersi di aver pubblicato un disco. Per quanto riguarda le problematiche, e credo di parlare a nome di tanti artisti, di sicuro si riscontrano nel discorso live, divenuto ormai un tasto molto dolente.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Essendo nati in un periodo in cui la pirateria dilaga e quindi non avendo passato la linea di confine tra vendere tanti dischi e venderne pochi, credo che internet aiuti molto da un punto di vista promozionale.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Tanto…nella stesura dei brani non abbiamo dei limiti a cui attenerci, dopotutto non suoniamo Pop.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-La lista è lunga…

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Molto volentieri…ringrazio tutti per essere stati in nostra compagnia e vi invito a venirci a trovare sul nostro myspace.com/nogravityprog se volete ascoltare qualche cosa o in giro per il web. Per qualsiasi tipo di informazione potete contattarci a nogravityprog@gmail.com.

Intervista di Maurizio Mazzarella

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