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martedì 20 settembre 2011

ALMAH - Motion


Una vera e propria bomba, non si può definire diversamente questo nuovo lavoro degli Almah, band capitanata da Edu Falaschi, meglio noto come voce attuale degli Angra, che vede tra le proprie fila anche il bassista del gruppo brasiliano Felipe Andreoli. Questo pregevole Motion, edito per la teutonica AFM, è il loro terzo lavoro in studio e giunge sul mercato discografico a distanza di tre anni dal precedente Fragile Equality, un disco che già aveva rimarcato il valore e spessore di questo pregevole progetto. E questo nuovo disco non fa altro che confermarlo nuovamente. Chi si aspetta intanto una fotocopia degli Angra sisbaglia di grosso, perché i due gruppi hanno uno stile ed un suono nettamente differente, anche siamo sempre nel campo del power metal, con la differenza che gli Almah hanno messo del tutto da parte quella che potrebbe essere la componente progressiva, sterzando verso una direzione nettamente più heavy, cercando di avere in modo marcato una propria precisa identità, elevando al massimo la propria personalità. Motion è un disco nettamente differente rispetto ai propri predecssori, gli Almah hanno puntato in modo determinato vero un suono più moderno ed evoluto, giovando di un lavoro assolutamente perfetto in fase di produzione. Poi c'è la voglia di esprimere attraverso la musica la propria rabbia e la voglia di creare qualcosa di davvero grintoso e carismatico, per questo siamo di fronte ad un disco potente, ma mai violento, un lavoro aggressivo, ma non certo crudele. Di certo Motion è una mazzata autentica tra testa e collo, supportato da uno spessore tecnico di grande livello ed un talento compositivo di notevole spessore. Piace Falaschi, più incisivo e diretto rispetto agli Angra e piace il lavoro delle chitarre, la sezione ritmica è invece un autentico rullo compressore. Io penso che gli Almah con Motion volessero distanziarsi completamente dl concetto di band secondaria agli Angra e di manifestare al mondo la voglia di farsi notare con qualcosa di proprio. Direi che ci sono riusciti.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella

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