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mercoledì 14 settembre 2011

ELDRITCH - Gaia's Legacy


I toscani Eldritch sono l'unica band al mondo capace di evolvesrsi costantemente in modo coerente, senza mai rinnergarsi, ma rinnovandosi album dopo album e questo ultimo "Gaia's Legacy" ne funge da ennesima conferma. Verso la metà degli anni novanta, sopresero tutti gli addetti ai lavori con il mitico "Seed Of Rage", per poi estasiare il mondo con il capolavoro "Headquake", ma è con quella perla musicale di "El Nino" che gli Eldritch misero in mostra tutto il proprio talento compositivo coadiuvato da uno spessore tecnico fuori dal comune. Terence Holler e compagni hanno sempre avuto un loro stile ed un proprio sound ben definito ed è questo che li rende immensi e forse anche unici ancora oggi. Album come "Portrait of the Abyss Within" e "Neighbourhell" hanno unito la tecnica, con la potenze e la melodia in modo sublime, mentre "Blackenday" ha rimarcato queste caratteristiche, sterzando versono sonorità più all'avanguardia e dai connotati a volte più oscuri, almeno a parere di chi scrive. Ritengo ancora oggi che "El Nino" sia il picco più alto da un punto di vista compositivo della band toscana, lo ascolto ancora oggi costantemente e non mi stanco mai di farlo, stesso vale anche gli altri dischi, ma quell'album ha qualcosa in più. Ho affermato questo proprio per rimarcare il valore di questo ultimo "Gaia's Legacy" (edito dalla Scarlet Records), perché ritengo sia l'evoluzione ulteriore proprio di quello che è il livello più elevato raggiunto dagli Eldritch nella propria carriera. Lo dico senza alcuna sorta di ruffianeria, siamo di fronte ad un autentico capolavoro, ad un disco che fonde musica e poesia in modo sublime, in puro ed autentico. La ricetta nel complesso è sempre la stessa, quella di un progressive raffinato, con chitarre tecniche e pesanti, spesso anche thrash, una sezione ritmica che picchia duro senza sosta come un rullo compressore e tastiere che sanno essere ipnotizzanti e seducendi, quanto pungenti ed incisive allo stesso tempo. Poi al centro di tutto c'è la splendida voce di Terence Holler, ormai un vero e proprio marchio di fabbrica per gli Eldritch, la sua prova è assolutamente maestosa e sono sicuro che i fatti mi daranno raggione. Ogni brano è una piccola perla musicale, che potenzialmente può essere considerato già un classico per la band. Altro fattore di non poco conto, è che i brani "Gaia's Legacy" sono fatti per essere suonati dal vivo e sicuramente sul palco gli Eldritch vi faranno impazzire. La produzione è eccelsa, un altro tassello che risulta determinate per la buona riuscita di un disco che si candida a diventare un classico del metal mondiale.

Voto: 10/10

Maurizio Mazzarella

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