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martedì 28 giugno 2011

ENDLESS PAIN - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Endless Pain in occasione della pubblicazione del loro ultimo album in studio. Si ringrazia sentitamente Trevor della Nadir:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao a tutti! “Chronicles of death” , come hai gia anticipato, è il nostro nuovo lavoro in studio ed è uscito sotto Nadir Music. Si tratta di un concept album, incentrato su diverse storie di omicidi ed atti cruenti accaduti nel nostro paese negli ultimi trent’anni. COD segna un definitivo allontanamento dalla matrice propriamente thrash del termine, per spostarsi su partiture death metal mantenendo pero’ il trade mark della band. Un lavoro assolutamente diverso dai precedenti, sia per motivi dovuti ai vari cambi di line-up, sia per motivi prettamente musicali/artistici.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band nasce a Brescia nel 2001 da 5 ragazzi appassionati di musica estrema. Tutto iniziò in maniera del tutto naturale , così come penso per altre centinaia di gruppi…cercando in primis di prendere spunto dai grandi del passato, ma cercando di riversare i loro insegnamenti su pezzi propri e personali. Originariamente formati sotto il nome di Nuclear Storm, si decise di cambiare nome in EndlessPain dopo il primo assestamento della prima formazione.

Come è nato invece il nome della band?

-Contrariamente a quello che si può “intuitivamente” pensare, il nome della band non deriva da un album dei teutonici Kreator..e questo purtroppo ha fatto in modo di crearci diversi piccoli inconvenienti in fatto di recensioni e similari.. Non disdegnamo il fatto di conoscere e stimare band del calibro di Destruction, Sodom e Kreator (per l’appunto)..ma la nostra proposta è sempre stata personale sotto ogni punto di vista.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Nei primi cd non stavamo tanto a guardare o a studiare la tipologia di testi da inserire nei nostri lavori. Si passava da annotazioni inerenti la crudeltà della guerra alle tematiche sociali…dagli stati d’animo della persona a semplici fatti quotidiani. La quotidianità in generale offre già di per sé diversi spunti per creare testi o dare ispirazione per essi..quindi non abbiamo mai avuto problemi nell’accostare i giusti contenuti di un testo all’interno delle nostre songs. Ovviamente abbiamo sempre cercato un connubio tra la violenza della canzone e il testo a lei dedicato. Nell’ ultimo cd invece, come spiegavo prima, abbiamo voluto cimentarci in qualcosa di nuovo per noi..e quindi dare un seguito lineare anche sul piano lirico alle nostre nuove e violente canzoni

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Innanzi tutto vorremmo incuriosire più persone solamente per il fatto di far conoscere i nuovi EndlessPain! La line-up è cambiata e tutto ciò ha portato a qualcosa di veramente nuovo e fresco. I nuovi EP sono diventati più pesanti, più veloci e tecnici. Credo che nel nostro nuovo cd si possano trovare un sacco di qualità da cui ogni ascoltatore potrà trarne la parte che più gli si addice. C’è chi ci riconoscerà la sua devozione al thrash, chi al death..e via discorrendo. Provare per credere!

Come nasce un vostro pezzo?

-A parte rare eccezioni, i pezzi di solito vengono proposti dal “singolo” per essere poi riarrangiati in saletta da tutto il resto della band. La maggior parte delle canzoni vengono scritte dai due chitarristi Stefano e Beppe, ma nel nuovo COD ho potuto inserire ben 2 pezzi composti da me, di cui vado molto fiero (Atrocity e Memories of the moster). Si porta un brano in sala prove, lo si fa ascoltare agli altri e poi s’incomincia a lavorarci sopra. E’ un procedimento che al momento ci permette di velocizzare i tempi di songwriting e quindi credo che procederemo sempre in questa direzione.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Ma guarda, siamo molto legati al primo pezzo che abbiamo scritto con la nuova formazione tutti insieme e quindi “The ascents of Golgotha”. E’ nata in un periodo di forti stimoli e cambiamenti..quindi credo che sia quella che ci rappresenti di più anche a livello personale. Non per nulla è la canzone che abbiamo scelto per il video che gireremo quest’estate.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Le influenze sono molteplici anche perché ognuno di noi segue generi diversi; Io per esempio sono un patito di brutal death, per Stefano e Beppe c’è la passione sfrenata per gli Slayer…senza contare l’innumerevole lista di band che tutti e 5 stimiamo. Da ognuna ne estrapoliamo l’essenza, ma poi sta a noi rendere il nostro sound personale.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Al momento stiamo cercando di pianificare al meglio in sede live la promozione del nostro lavoro. Alcune date sono gia state confermate ed altre sono in attesa di esserlo; cercheremo di portare la nostra proposta in ogni luogo, estero compreso. Vi consiglio di tenervi aggiornati sui nostri canali per seguire ogni minimo sviluppo e/o novità circa la nostra band (www.endlesspain.it). Una piccola anticipazione..! Il 30 Luglio suoneremo all’Armageddon in the park in compagnia di Vader, Gama Bomb e Natron…mentre il 3 di Settembre saremo in provincia di Pavia all’ottava edizione del Nihil metal fest con Sinister, Shining, Antropofagus e molti altri!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Personalmente non sono amante degli album live…preferisco andare a sentire la band in questione dal vivo ed assorbire direttamente la loro violenza da sotto il palco (Comunque avevamo sperimentato la registrazione live nel lontano 2002, autoproducendoci il demo “the cruel way of LIVE”). Per quanto riguarda un DVD…beh, quello l’abbiamo gia realizzato 2 anni fa. Si tratta di un nostro intero concerto di 45 minuti registrato professionalmente in Austria con 7 telecamere che abbiamo incluso nel nostro ep “Course of Hate” del 2009. Per chi se lo fosse perso, contattateci; abbiamo ancora delle copie disponibili!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena metal italiana è più viva che mai! Ci sono band che polverizzerebbero certa spazzatura oltre confine..ma purtroppo il nostro genere trova ancora molti (troppi) ostacoli nel nostro paese.
Problematiche? Purtroppo siamo ancora a livello “underground” come ideologie e modi di veder le cose; siamo troppo bigotti ed ottusi rispetto ai nostri vicini europei. Speriamo che qualcosa cambi…e in fretta. Il metal italiano ha bisogno di tutto il vostro/nostro supporto!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet è una grandissima finestra sul mondo! Credo che senza questo aiuto tecnologico sia molto difficile avere rapporti e farsi conoscere al di fuori dei propri confini. Questa mattina chattavo con delle persone in America, che mi chiedevano come avere il nostro nuovo cd..Credi che fosse possibile vent’anni fa? Internet ci sta facendo conoscere a più persone, sia in Italia che all’estero..perchè non sfruttarlo? Abbiamo un sacco di amici che militano in band straniere e questo non può che farci piacere anche per avere conoscenze nel caso di trasferte per eventuali live.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Credo non sia una questione di “valorizzare” il nostro talento. Noi suoniamo quello che più ci piace. Il talento può rendere più o meno facile il risultato della nostra proposta, ma sinceramente non mi sono mai chiesto/posto questo problema.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Credo che cambierei idea ogni giorno..sono troppe le persone con cui vorrei collaborare..

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Certo che si! Vi ringraziamo di cuore per lo spazio che ci avete concesso. Continuate a supportare la scena nazionale e continuate a seguire gli EndlessPain!! Stay tuned!

Maurizio Mazzarella

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