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mercoledì 17 novembre 2010

ANCIENT DOME - La Percezione di Questo Mondo


Intervista ai nostrani Ancient Dome, in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco in studio (edito dalla label nostrana Punishment 18 Records) "Perception Of This World". Ci risponde Paolo "Paul" Porro, voce e chitarra della band:

Siete appena usciti con un album nuovo di zecca, potreste presentarlo ai nostri lettori?

-Come no! Finalmente gli Ancient Dome riescono a dare alle stampe il secondo capitolo della loro discografia, che mi auguro diventi sempre più ricca col passare degli anni; il nostro nuovo album si intitola "Perception Of This World", un lavoro più sentito del precedente, pur collocandosi sulle medesime coordinate stilistiche, ovvero thrash metal direttamente dai gloriosi 80s. Abbiamo cercato di evitare soluzioni scontate (speriamo di esserci riusciti, anche in minima parte), muovendoci verso lidi techno thrash che sono già stati notati in alcune recensioni, con nostra somma gioia; di certo non pretendiamo di essere dei fenomeni, abbiamo grossi limiti strumentali e ne siamo consapevoli, ma tentiamo di fare del nostro meglio! Che dire d'altro? Ascoltate il cd, e supportateci se i nostri brani vi trasmettono qualcosa...

La domanda sorge spontanea. "Human Key" è uscito solo un anno fa ed oggi ecco "Perception of this World", come fare ad essere così creativi e prolifici?

-Sarò sincero: "Human Key" ha avuto una gestazione piuttosto lunga, che ci ha tenuto in sospeso per più di un anno con le recording sessions, per una sfortunata serie di imprevisti. C'è da sottolineare come il debut sia uscito a gennaio 2009, mentre "Perception Of This World" ha visto la luce alla fine di settembre 2010, quindi sono passati quasi 2 anni tra un lavoro e l'altro! Devo ammettere che già durante le session di "Human Key", parecchi brani del secondo album erano già praticamente pronti, così come una buona mezz'ora di musica aspetta già d'essere registrata ed inserita nel nostro futuro album... che magari uscirà il prossimo anno, chi può saperlo?

Quali ritenete siano le differenze principali tra "Human Key" ed appunto "Perception of this World"?

-Come già accennavo, le differenze sostanziali stanno nella complessità dei brani che è aumentata (ma non troppo), il mood e la voglia di divertirsi rimangono tali e quali! Stilisticamente, la musica degli Ancient Dome tende sempre a ritmiche proprie dello speed thrash anni '80 ed heavy americano, infarcite da una massiccia dose di melodia ed armonizzazione, come insegnano dei numi tutelari del calibro di Heathen e Control Denied, davvero cari al nostro sound.

Parere personale, "Human Key" a prescindere dal fatto che era il vostro disco d'esordio, era un album maturo ed eccellente. Quali passi in avanti ritenete di aver fatto con "Perception of this World"?

-Siamo stati piacevolmente sorpresi da quanti, come te, hanno ritenuto il nostro debut un lavoro maturo; l'innesto di un batterista prog qual è Joe ha portato ad una ricerca maggiore di soluzioni non troppo inquadrate e standard, che nel primo album non si lasciavano notare più di tanto per il poco tempo che ci siamo concessi per provare i brani tutti insieme. Peccato che la registrazione non renda merito allo sforzo della sezione ritmica AD, sono sicuro che avrebbe permesso di cogliere molti particolari che non sono facilmente udibili, facendoci guadagnare qualche favore in più.

In quanto tempo è stato composto e registrato "Perception of this World"?

-La stesura di "Perception Of This World" ci ha tenuto impegnati per un anno buono, ma era già conclusa al termine del 2009; mi trovavo negli USA in quel periodo, e insieme agli altri ragazzi si è deciso di partire con la registrazione la successiva seconda metà di marzo 2010. Siamo stati in studio fino agli inizi di giugno, con periodi di stasi anche di 2/3 settimane; a conti fatti, non saranno stati più di 15 giorni effettivi, il più delle volte solo per intervalli di tempo limitati, non certamente per molte ore consecutive.

C'è un brano di questo nuovo disco che vi piace di più e pensate possa rappresentare al massimo lo stile degli Ancient Dome?

-Posso parlare a titolo personale, perché ognuno è legato ad un brano differente dall'altro, ed anche questo è il bello della band; personalmente, considero la canzone di chiusura del cd "DevastHate", come il miglior brano del lotto, seguita subito dopo dalla titletrack. Non saprei dare una motivazione precisa, ti posso dire semplicemente che sono le due canzoni che ascolto sempre volentieri, senza mai stancarmi... poi è ovvio che sono soddisfatto di tutte, ci mancherebbe!

Come pensate di promuovere questo disco? Come vi state muovendo in fatto di date live? C'è magari speranza di vedervi qui nel sud Italia?

-Sud Italia? Non credo, sarebbe una bella esperienza, ma non abbiamo contatti né tantomeno possibilità di scambiare date con band del sud della penisola, perché non avremmo modo di trovare locali disposti a rimborsi umani per contraccambiare il favore, e tutto si perderebbe nel nulla... triste realtà, figurati che attualmente stiamo facendo una fatica immane a recuperare concerti, e ne abbiamo assolutamente bisogno per promuovere l'album! Poi, il desiderio di suonare dal vivo è sempre forte, quindi non vediamo l'ora di tornare a calcare un palco, considerando che tra settembre ed ottobre ci siamo visti cancellati 3 live, per sfortune varie.

Che musica ascoltano oggi gli Ancient Dome? Cosa può avervi influenzato musicalmente durante la stesura di "Perception of this World"?

-L'idea delle musiche contenute in "Perception Of This World" è opera del sottoscritto, quindi le influenze che noterete sono riconducibili principalmente ai miei ascolti; ovviamente, dato che ognuno è libero di gestire il proprio compito come meglio crede, a livello di soluzioni tecniche personali potrete notare differenze fra la mia chitarra, i solos di Ale, il sottofondo a 4 corde di Cuzzo e le mitragliate di Joe, derivanti dagli ascolti personali. Lo stile è riconducibile alle band che amo, quindi Heathen, Death, Control Denied, Forbidden, Testament, Coroner, Anthrax, e molte altre ancora; gli altri tre si muovono maggiormente verso lidi moderni, anche se in fin dei conti prevale la voglia di musica inedita, che si traduce nel gettarsi a capofitto nei NOSTRI brani, "tingendoli coi propri colori".

Sul piano dei testi e dei contenuti, di cosa parla questo disco e quale messaggio volete lanciare?

-L'album può essere visto come una metafora, dal punto di vista lirico, del continuo comportamento irrazionale che ha portato l'uomo a costruire attorno a sé un futuro ben poco roseo; una critica mai velata, senza doppi fini, sull'uso delle risorse a nostra disposizione, che è meglio identificabile come un vero e proprio sfruttamento. Teniamo a precisare che questa visione non deve essere per forza di cose intesa in senso negativo: forse sotto molti aspetti non vi è più possibilità di tornare indietro, ma si può e si deve compiere lo sforzo di reagire, perché anche le generazioni future abbiano la possibilità di godere di quanto di buono ancora ci circonda!

Pensi che i tempi siano maturi per voi per uscire con un album live, o magari con un DVD?

-Non credo, al momento non abbiamo la fama e i mezzi che competono ad una band per realizzare un album live, che riteniamo un passaggio quasi obbligato per band più blasonate e note, status che purtroppo non abbiamo ancora raggiunto, e non sono convinto raggiungeremo in futuro: alla fine l'underground è la nostra dimensione, ed è la passione che muove gli animi per la nostra musica che conta, prima di qualsiasi successo planetario. Colgo l'occasione per segnalare lo sbaglio a quanti avevano erroneamente indicato l'esibizione registrata nel 2005 presso la Comunità Giovanile di Busto Arsizio come nostro primo album; sono esclusivamente 4 brani, 3 già contenuti nella prima demo "Once Were Thrashers", per una presa in diretta nell'ambito del concorso "Bustock" che avevamo avuto la possibilità di effettuare, niente di più, ah ah ah!

Vorreste lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Prima di tutto, ringrazio Informazione Metal per il supporto che ancora una volta ci offre, quindi grazie a te, caro Maurizio, per questa seconda chiaccherata telematica. Il messaggio è molto semplice, ed è identico a quello lanciato da tutte le band che compongono la scena italiana: supportate, supportate, supportate, soprattutto la musica inedita, prima delle cover band o dei tributi! Senza un pubblico di veri appassionati, il tutto è destinato a morire, e siamo convinti che nessuno lo voglia... e se non avete ancora scaricato il nostro nuovo album, vi ringraziamo, e vi ricordiamo che potete acquistarlo direttamente da noi! Troverete tutte le informazioni necessarie sul nostro sito (http://www.ancientdome.com) o sul nostro Myspace (http://www.myspace.com/ancientdome)... thrash on!

Intervista di Maurizio Mazzarella

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