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domenica 3 luglio 2011

INJURI - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Injuri in occasione della pubblicazione del loro disco "Unleash The Violence":

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Dal suo stesso titolo non ci si può aspettare che un treno in corsa costante che viaggia per 40 minuti al massimo della sua velocità! Si alternano momenti di totale aggressività con anche melodie ottantiane del genere specialmente nei soli, ma non voglio dirvi troppo cercate di ascoltarlo!

Com'è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Ognuno di noi bazzicava già nell'ambiente live date le proprie precedenti band ma dopo una chiacchierata tra me (Paul) e Artio, poi abbiamo contattato Sauro alla voce, Mibbe al basso e dopo il nostro primo batterista Hierro,abbiamo reclutato Gian per la line up finale. Le nostre origini partono ovviamente dalla New Wave of British Heavy Metal per sconfinare nelle successive evoluzioni degli anni a venire, ma come è chiaro il Thrash Metal accomuna noi tutti della band!

Come è nato invece il nome della band?

-Dopo tante idee...BUM! Ecco il nome INJURY! Le cose migliori nascono sempre per caso!

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Le tematiche principali sono gli abusi di ignoranza e di potere da parte di chi cerca di governare il pianeta, in realtà causando per la maggior parte delle volte solo dei danni enormi.
Diciamo che il testo deve avere il suo peso all'interno della traccia, ma la cosa che cattura l'attenzione nell'immediato credo sia la parte musicale.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Elemento fondamentale è il richiamo a gruppi della Bay Area ai quali ci ispiriamo come Testament, Megadeth, Exodus, Heathen e molti altri; tutto questo è inserito a pieno in nel nostro primo album, senza un attimo di sosta; è come essere sulle montagne russe per tutta la durata del disco; per chi non ha voglia di rilassarsi glielo consigliamo.

Come nasce un vostro pezzo?

-Nasce sulla base di qualche idea che io, Artio o Mibbe abbiamo, e da li si comincia a svilupparne la struttura. Alcune volte è più facile, altre più difficile, ma il metodo rimane sempre quello.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Scommetto che ognuno di noi 5 sarà legato maggiormente a un pezzo più che a un altro, ma la title track "Violence Unleashed" diciamo che ci rappresenta in modo particolare sia perchè da il titolo al nostro primo album, sia per ciò di cui parla.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Come ho scritto precedentemente le maggiori influenze sono state i gruppi americani della Bay Area.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Stiamo cercando proposte per un tour e per una buona agenzia di booking che lavori seriamente e ci permetta di farci conoscere ancora di più nel circuito del thrash metal.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-No...credo sia scontato dire che non siamo ancora a questi livelli.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena metal italiana in sè è più che attiva, il grosso problema è trovare persone che sappiano realmente gestire locali e rendersi rispettosi delle band nonostante queste siano emergenti.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet ora come ora può solo avantaggiare una band dandogli più visibilità possibile in canali di informazione differenti e in tutto il mondo...non vedo contro.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Secondo me è ben valorizzato dal momento che sicuramente non siamo i dream theatre ma anche nel nostro disco c'è una buona dose di tecnica.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Sarebbero troppi e sicuramente ci scanneremmo tra di noi perchè ognuno ne avrà in mente uno diverso dall'altro hahahaha! ma dato che questa intervista l'ho fatta io dico...:"Marty Friedman!"; per quanto mi riguarda un genio.

Maurizio Mazzarella

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