Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

lunedì 22 marzo 2010

SHOCK TROOPERS - Le Strade del Thrash Metal


Intervista ai siciliani Shock Troopers, ci risponde il chitarrista della band Fabrizio "Metal Pig" Ingallina:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao, le coordinate dell'album non si allontanano di molto dal nostro precedente lavoro...il riffing è leggermente più thrash che hardcore e con l'entrata nella band di Baldo alla chitarra abbiamo acquisito sicuramente una maggiore maturità stilistica specialmente nei soli! Comunque le parole d'ordine sono sempre thrashcore vecchia scuola, niente di più niente di meno!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Siamo nati nel 2001 anche se ormai sono rimasto solo io (Fabrizio) unico membro originale dato che Vincenzo ci ha abbandonato da pochissimo per motivi di lavoro. Quasi 10 anni fa proponevamo prevalentemente cover di gruppi come Ramones, Motorhead, Dead Kennedys, Misfits ecc... dal 2003 abbiamo iniziato a comporre pezzi nostri ed è venuto naturale suonare più veloci perchè nel frattempo avevamo iniziato ad amare il thrash metal e l'hardcore degli anni 80! Dopo un demo del 2004 la band si è consolidata con l'ingresso di Giorgio alla batteria e Andrea al basso, con questa formazione siamo riusciti a pubblicare il primo album e conseguentemente la firma con la Punishment18 Records.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome del gruppo ha una doppia origine: "Shock Troops" primo album degli inglesi Cock Sparrer punk-oi band storica! E poi il verso di un pezzo dei Ramones "today your love tomorrow the world" che recita "I'm a shock trooper in a stupor. Yes I am".

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Ci ispiriamo prevalentemente alla quotidianità, i testi non sono studiati in maniera meticolosa ma vengono scritti di getto tirando fuori quello che pensiamo su un argomento che ci interessa o che ci tocca da vicino, poi ovviamente c'è anche molta ironia e molta voglia di giocare in bilico tra il reale e il surreale! Ritengo che i testi siano importanti, magari alcuni più di altri... ci piace l'idea di veicolare un messaggio attraverso la musica.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Abbiamo cercato di dare il meglio nella costruzione dei pezzi utillizando buoni riff e non perdendo mai di vista l'impatto! Questo è quello che secondo me ci contraddistingue: l'impatto dei pezzi è fondamentale per noi, credo che il nostro sia un disco Thrashcore old school al 100% ma non per questo abbiamo rinunciato a mantenere un nostro stile e una nostra personalità.

Come nasce un vostro pezzo?

-Di solito partiamo da un riff o un'idea di un singolo e poi il pezzo viene sviluppato da tutti insieme cosicchè ognuno possa mettere qualcosa, anche qui c'è molto istinto non prepariamo i pezzi "a tavolino" ma nascono al box in maniera spontanea.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Road Thrash sicuramente! Ci divertiamo molto a suonarla e poi il testo parla di uno degli aspetti più belli dell'avere una band ovvero prendere un furgone e partire per andare a suonare! Percorrere chilometri insieme e poi suonare la sera è un momento di aggregazione incredibile per qualunque gruppo penso.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ne potrei dire tantissime ma principalmente penso SOD e DRI , forse i due gruppi che hanno sfornato le cose migliori nel nostro genere...

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Intanto come anticipato prima purtroppo abbiamo perso Vincenzo"Lip" che ha lasciato il gruppo per motivi di lavoro e posso annunciare qui che abbiamo già un nuovo cantante: Morgan! Abbiamo già fatto diverse prove e un concerto con lui dunque possiamo ufficializzare la sua entrata nella band. Per quanto riguarda la promozione dell'album stiamo cercando di organizzare un mini tour in Italia per i primi di Maggio, diciamo che ancora i lavori sono in corso quindi non posso anticipare nulla.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-No non abbiamo mai valutato questa possibilità....

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Ci sono tante band valide oggi in Italia, il problema più grosso a mio avviso è la gestione delle date live, riuscire a suonare di spalla a un gruppo grosso sembra un impresa perchè spesso le agenzie di booking "impongono" le proprie band, inoltre per noi il problema è ancora più accentuato perchè essendo siciliani i nostri costi di spostamento sono triplicati rispetto a una band del centro/nord Italia . E' questo il limite maggiore che riscontriamo, tra l'altro suonare dal vivo è il modo migliore per acquistare visibilità e il fatto di non poter essere molto presenti ci penalizza non poco.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Sicuramente ci ha dato una mano sia dal punto di vista della diffusione della nostra musica sia riguardo al fatto che semplifica molto la possibilità di tenere i contatti con altri gruppi e altre realtà lontane da noi geograficamente.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Non ci siamo mai preoccupati di questo aspetto e sinceramente non ci interessa!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-LEMMY!!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Beh, il classico consiglio che non guasta mai....date un ascolto a "Blades and Rods" non ve ne pentirete!!! (ride n.d.r.) O fateci una visita su: www.myspace.com/shocktroopers. Grazie a voi di questo spazio e alla prossima!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento