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martedì 13 settembre 2011

PERPETUAL FIRE - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Perpetual Fire in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Invisible". Ci risponde il cantante della band Roby Beccalli:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Si, Invisible in realtà è stato registrato nel 2007, solo successivamente, nel 2010 è uscito con la Icewarrior records un'etichetta tedesca che ci ha contattato tramite il nostro sito web. Più o meno un anno prima l'avevamo messo scaricabile gratuitamente dal nostro sito non avendo una label per stamparlo... direi che questa mossa ci ha portato fortuna!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band nasce nei primi anni del 2000 con il nome di Fireside da un'idea di Steve Volta. Arrivando tutti da vari progetti, con una passione in comune per questo genere. Nel 2006 esce l'album Endless world ed il nome del gruppo diventa Perpetual Fire e la formazione diventa quella attuale a parte un paio di cambi alla batteria; ora abbiamo il grande Cisco Lombardi. Al basso c'è Mark Zampetti che già suonava con Steve in un'altra band.

Come è nato invece il nome della band?

-Sta a significare la passione perpetua verso la nostra musica. Nonostante la band abbia passato molti periodi bui siamo sempre qua, incuranti degli anni che passano e delle mode che cambiano.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Le tematiche che affrontiamo raccontano di vita vissuta, sogni, speranze e a volte anche morte e religione. Diciamo che molto spesso i testi influenzano il mood delle canzoni, quindi direi che hanno una grande importanza!

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Direi innanzitutto il grande impatto melodico dei nostri pezzi. Sul primo CD 'Endless World' eravamo molto presi dal power metal fine anni 90 e quindi anche la tecnica rivestiva un ruolo molto importante, con 'Invisible' ci siamo un po' spostati versi nuovi orizzonti. Con il nuovo e terzo disco aggiungeremo altri elementi alla nostra musica e penso che sarà una bella sorpresa per tutti quelli che ci apprezzano. Devo dire che le nuove canzoni hanno guadagnato una maggiore maturità espressiva.

Come nasce un vostro pezzo?

-Di solito Steve mi manda un testo ed una traccia musicale, su cui io compongo una melodia.

A quali cantanti ti ispiri, chi ti ha influenzato e chi attualmente segui in modo particolare?

-Non posso dire che un cantante mi ispira più di altri, ascoltando veramente di tutto, dal jazz al meta più estremo, qualsiasi genere di voce mi può emozionare. Forse potrebbe influenzarmi in qualche sfumatura l'ascolto prolungato di una band ma alla fine credo che ognuno abbia il proprio timbro.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Direi Invisible, poiché personalmente credo che sia il brano che più rappresenta il nostro genere, ovviamente è bello poi spaziare non rimanendo legati sempre ad uno stereotipo..

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ovviamente e credo che si senta, all'inizio della nostra carriera ci siamo ispirati ai classici del metal moderno tipo Malmsteen e Stratovarius, tuttavia stiamo cercando sempre di più di mantenere una nostra identità e di non assomigliare a nessuno, anche se la paranoia di essere innovativi non ci ha mai interessato. In fondo cerchiamo solo di fare buona musica.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Come dicevo prima stiamo già lavorando ai nuovi brani e ne siamo molto entusiasti. Per quanto riguarda i concerti se ne parlerà quest'inverno. E' tanto che non suoniamo più dal vivo e stiamo morendo dalla voglia di iniziare. Ci sono buone prospettive, sta a noi saperle rendere al meglio.

E' in programma l'uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Questa è una delle cose che non siamo riusciti ancora a fare. Per ora non ci sono le premesse necessarie per un live CD/DVD, se ne parlerà di sicuro dopo il terzo CD.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Trovo che in Italia stiano uscendo veramente delle ottime band e non lo dico così per dire ma credo che la qualità sia per idee che per produzioni sia veramente cresciuta. Purtroppo restiamo in un paese dove il questo genere rimane ancora di nicchia grazie anche alla Tv e alle varie radio nazionali che non lo valorizzano di certo.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Sicuramente con internet si è aperto ormai un nuovo mondo dove puoi conoscere vedere e sentire tutto ciò che vuoi in tempo reale e quindi è molto più facile metterti in mostra. Purtroppo da una parte o per fortuna dall'altra tutto ciò è gratis.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Si penso che nel nostro genere il singolo talento come musicisti si faccia sentire e sento a volte con piacevole sorpresa molti complimenti da persone che non ascoltano metal e la cosa fa veramente piacere.

C'è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Non ci abbiamo mai pensato seriamente ma credo che siamo tutti dell'idea che sia comunque bello collaborare con persone geniali che hanno la tua stessa passione anche se non famose.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Innanzitutto vi ringraziamo e invitiamo i lettori ad ascoltare qualche nostro brano anche se non siete particolarmente amanti del genere, chissà magari li troverete interessanti!

Maurizio Mazzarella

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