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mercoledì 24 novembre 2010

ABORYM - Psychogrotesque


La musica è una forma d'arte e come tale va concepita. Il black metal è una forma di musica e conseguentemente, è una forma d'arte autentica. Deve essere questo il concetto di fondo che circonda la musica degli Aborym, sin dai propri esordi, che risalgono nel pieno degli anni novanta, anche se a questo nome, va associata la storia dei Funeral Oration (e di conseguenza del proprio leader Malfeitor Fabban), una band assolutamente di culto per quanto riguarda il black metal italiano. Dall'inossidabile "Kali Yuga Bizarre" in poi, gli Aborym, nonostante i tanti e diversi cambi di formazione, hanno sempre composto album di notevole livello e spessore artistico, tutti uniti da un unico filo conduttore, ma sempre con l'intento di evolversi in modo coerente. E questo nuovissimo "Psychogrotesque", che esce sul mercato discografico per l'etichetta francese Season Of Mist a quattro anni di distazna dal precedente "Generator", non viene meno a questo concetto. "Psychogrotesque" non è un semplice e classico disco di black metal, ma è qualcosa di più, perché gli Aborym provano ad andare oltre il proprio stesso genere di base, cercando di rimarcare una propria identità ben precisa ed una personalità molto forte. C'è voglia di andare avanti come suono, lo dimostrano le diverse sfumature "moderne" che correndano in modo ponderato i singoli componimenti, ma soprattutto, lo dimostra l'incredibile qualità dei singoli brani, che non fanno altro che confermare le immense qualità compositive di Malfeitor Fabban, una cosa per chi scrive nota sin dai tempi dei mitici Funeral Oration, visto che Informazione Metal nasce proprio nella stessa città d'origine del leader degli Aborym, ovvero Taranto, che forse oggi dovrebbe balzare alle cronache più per lo spessore dei propri artisti, che per i fatti di "Avetrana", ma è meglio non andare fuori tema. Il disco, lo diciamo senza alcun timore, è un prodotto musicale immenso ed anche da diversi punti di vista. Molti li abbiamo elencati, altri sono quelli dello spessore tecnico dei musicisti coinvolti (l'ex Emperor Bård G. "Faust" Eithun alla batteria su tutti), oltre all'abilità di fondere al balck metal, forme di poesia oscura, con intensità ed ispirazione. Ottima anche la produzione, "Psychogrotesque" gode di un suono molto moderno ed attuale, oltre che fortemente appropriato alla musica proprosta dagli Aborym. Dal nostro punto di vista, "Psychogrotesque" è un grande disco, per questo inviatiamo tutti voi a farlo vostro.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella

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