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mercoledì 7 aprile 2010

ENTHRONED - La Confusione Essenziale


Intervista alla formazione belga degli Enthroned, ci risponde Nornagest, voce e chitarra della band:

Come definiresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-"Pentagrammaton" è la continuazione di "Tetra Karcist", è possibile trovare elementi che richiamano il nostro secondo album "Towards the Skullthrone of Satan”. Da un punto di vista musicale l'album è più intenso, è puro black metal occulto, con elementi tipici degli Enthroned, sono presenti parti thrash, atmosfere dark, ecc... Questa volta non abbiamo lavorato di più sulle parti vocali, ma secondo me è il mio lavoro migliore fino ad oggi. Da un punto di vista lirico, trattiamo tutte esperienze che hanno effettivamente avuto luogo in eventi reali, incontri ecc... In modo da rendere questo album ancora più personale rispetto a quelli precedenti, tutto sommato posso affermare senza dubbio questo è il miglior disco degli Enthroned uscito dall'inizio della nostra carriera!

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Abbiamo trascorso un mese tra il sistema di regolazione e le registrazioni, abbiamo preso il nostro tempo, abbiamo registrato l'album nel nostro studio, non c'era pressione per quanto riguarda orari, ecc... E' sicuramente più rilassante. Ci siamo presi una settimana di pausa e poi abbiamo iniziato il mix che ha richiesto circa due settimane.

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-La creazione di una canzone è un processo importante, non funziona in modo tipico. In realtà scriviamo prima i testi, poi facciamo una sorta di lavoro di traduzione. Quando ho catturato un momento, voglio scoprire come trasformare un'emozione in suono, quindi la musica, non mi fermo finché non ottengo la giusta "traduzione" e poi continuo a fare la stessa cosa fino a quando le parole sono completamente tradotte in musica. Non è un tipico modo di comporre, ma a me va più che bene. Io uso più o meno la stessa tecnica per ogni album, ma come contenuti ci sono diverse modifiche naturalmente rispetto all'intero approccio nella scrittura musicale.

Quali sono gli argomenti trattati nel nuovo album?

-Come ho detto, ci sono fatti puramente di fede che sono accaduti nella vita dei membri della band, possono essere incontri, esperienze o filosofie che si ascoltano e qualsiasi altra cosa, ogni singola traccia è costruita e creata con questo stesso obiettivo. Volevo qualcosa di diverso approccio e più intenso di quelle canzoni semplici che si occupano di demonologia o satanismo. L'occultismo e le arti oscure sono così vaste, che sarebbe piuttosto stupido parlare ancora di cose vecchie. Io preferisco diffondere il mio modo di pensare invece che parlare sempre della stessa cosa. Dopo tutto, diventa piuttosto noioso per chi ascolta, sentire sempre di nuovo la stessa storia, non è vero?

Qual è il brano del nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Tutti fanno parte di me, naturalmente, sono un po' come i miei figli (ride n.d.r.), ma se devo dirne uno, penso sia "Rion Riorrim". La canzone tratta un tema che è molto vicino alla mia persona e che ha cambiato tutta la mia vita circa venti anni fa.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Per essere onesti, non abbiamo davvero messo a fuoco intenzionalmente come otteniamo delle influenze provenienti da una fonte esterna. L'influenza principale sarebbero effettivamente gli Enthroned... E' ironico lo so, ma naturalmente agli inizi della band come musicisti, siamo stati molto influenzati da gruppi come Kreator, Bathory, Iron Angel, Death SS, Sarcofago, Iron Maiden, Sodom, Running Wild, Necrovore, Archgoat ecc...

Cosa ci si aspetta dal nuovo album?

-"Pentagrammaton" ha già colmato le mie aspettative in realtà, suona come deve suonare! Questo album, è il primo che abbiamo fatto quasi completamente in solitudine ed è stata una grande sfida! Da quando abbiamo preso il nostro studio di registrazione, abbiamo progettato, prodotto e mixato (tutto) l'album ed abbiamo fatto anche la grafica. Siamo stati anche noi gli stessi organizzatori del party d'uscita il 5 marzo a Bruxelles, con un grande concerto. Non mi aspetto molto di più, il successo? Soldi? Diventare famosi? Non sono cose importanti, la cosa più importante è che abbiamo fatto un album del quale siamo fieri, finito meglio del previsto e forse che le persone possano condividere lo stesso nostro stato d'animo attraverso l'album in qualche modo, questa è la ricompensa più grande, direi.

Cosa ne pensi del mondo della music business? Come lo giudichi?

-Bene, il business nella musica è quello che è: Business. Le etichette, pochi lavorano con passione al giorno d'oggi, ma nel frattempo, queste persone hanno soldi da spendere, sulle buone band. Dopo tutto i soldi sono loro. Le etichette sono un po' come le donne. Direi che funziona esattamente allo stesso modo con le case discografiche.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Alcune interviste, (non parlo di questa ovviamente), alcune persone come te a volte, ci infastidiscono con le domande più stupide o domande irrispettose per un un essere umano, credimi! Altrimenti, direi che è sempre difficile andare in tour, soprattutto negli Stati Uniti. Stiamo cercando dal 2002 di tornare negli Stati Uniti e ci sono sempre le stesse difficioltà.

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Alcuni anni fa avrei detto Quorthon, ma purtroppo non sarà mai possibile. Altrimenti, forse Steve Sylvester, il suo approccio musicale è senza dubbio unico e la sua voce è grande. Di solito preferisco lavorare con persone che conosco personalmente, ma per queste due farei un'eccezione.

Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-In primo luogo c'è stato il concerto nel release party marzo, abbiamo lavorato molto per mettere tutto a posto. Lo show è stato piuttosto speciale e chi è venuto ha ascoltato "Pentagrammaton" due settimane prima della sua uscita mondiale. Inoltre, stiamo pianificando diversi tour in Europa e Sud America e speriamo anche negli Stati Uniti. Come al solito vorremmo suonare nei paesi che non abbiamo mai visitato prima, come il Canada, l'Argentina, la Finlandia, l'Asia e l'Australia.

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Abbiamo già pubblicato un album live, nel 2005, che ha avuto un grande successo, magari dopo il prossimo album, vedremo, un album dal vivo non è una delle nostre priorità. Lo stesso vale per il DVD, se la Regain Records ci fornirà una proposta valida e delle buone idee da prendere in considerazione, ma per ora, non c'è nessun piano del genere.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie per l'intervista e spero vedervi dal vivo nei prossimi mesi!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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