Ansa News

lunedì 18 luglio 2011

EARTHRIDE - Something Wicked


Vengono dagli Stati Uniti d'America questi Earthride, per la precisione dal Maryland e sono attivi dal 1997. Questo "Something Wicked" è il loro terzo lavoro in studio e giunge a distanza di cinque anni dal precedente "Vampire Circus". Da un punto di vista strettamente musicale, la band americana assesta le proprie radici nel classico doom metal, ispirandosi ai Black Sabbath più cupi ed oscuri, con una netta predilizione per il mitico Ozzy Osbourne, ma nel proseguo vengono vuori anche tracce molto tipiche degli Electric Wizard, ma anche qualcosa tendente verso lo stoner. Poi ci sono le singolarità. Immaginatevi infatti Lemmy alla voce dei Black Sabbath di "Paranoid" o "Sabbath Bloody Sabbath" ed ecco che il gioco, attenzione, con le dovute proporzioni, è fatto. Il disco onestamente non è esaltante, non è butto, però onestamente al giorno d'oggi c'è davvero di meglio e la cosa che fa davvero più male, è che questo gruppo poteva fare davvero molto, ma molto di più. Brani sono molto cupi ed oscuri, non vedono mai un momento di luce. Certamente questo è l'intento del gruppo e dello stesso genere se vogliamo, ma manca il giusto entusiamo e la giusta grinta, mancano gli elementi carismatici che potevano rendere attrattico un disco che a conti fatti risulta troppo pesante ed indigeribile, con momenti trandizionali ed a volte più estremi che finiscono per rovinare quel poco di buono che c'è nel disco. Le doti tecniche sono relative e la produzione francamente è davvero mediocre, come questo album del resto.

Voto: 5/10

Maurizio Mazzarella

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