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martedì 14 giugno 2011

4TH DIMENSION - The White Path to Rebirth


Un disco molto bello, che mi ha colpito per diversi motivi, ma soprattutto per la passione e l'inventiva, doti palpabili e pregevoli presenti nel sangue di questi 4th Dimension, band nostrana di Asiago, in provincia di Vicenza, che con questo pregevole "The White Path to Rebirth" giunge al proprio esordio sul mercato discografico per la Crash & Burn Records. Da un punto di vista prevalentemente musicale, i 4th Dimension suonano una sorta di power metal di matrice sinfonica e dalle tinte progressive. Da un certo punto di vista e per molti aspetti, rivedo in questo insieme di bravi musicisti i momenti migliori di un altra grande band nostrana, ovvero i Vision Divine del chitarrista Olaf Thorsen, in particolare, è nel capolavoro "Stream Of Consciousness", il primo del periodo con Michele Luppi alla voce, che il gruppo vicentino sembra immedesimarsi, ma questo con onestà resta comunque un dettaglio d'importanza relativa, perché i 4th Dimension con questo bellissimo disco dimostrano di essere in possesso di una personalità fortissima e di perseguire una identià molto precisa, questo a conferma dell'immenso talento e del profondo spessore artistico di un gruppo di giovani musicista di assoluta prospettiva. I brani sono tutti in possesso di un impatto molto forte e risultano anche di facile presa, nonostante un congrua complessità di fondo che comunque non fa perdere mai ad ogni pezzo sia d'intensità che di doti ammalianti. Il disco piace dalla prima all'ultima nota ed ha la capacità di ipnitizzare e di trascinare e questo non è certo un fattore di poco conto. La band si dimostra certamente abile da un punto di vista compositivo, ogni pezzo è pressoché perfetto, ma quello che colpisce di più è lo spessore tecnico di ogni singolo musicista che li compone. Nel particolare, sono le chitarre a svolgere un ruolo essenziale ed assolutamente determinante per la buona riuscita di un disco che sicuramente raccoglierà un folto numero di consensi. Ottima anche la produzione, il suono nel complesso risulta pulito e moderno, fattore che dona al disco stesso maggiore lustro e qualità. Poche parole, se questo è il vostro genere, fate vostro questo disco.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

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