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lunedì 24 gennaio 2011

CRIPPLE BASTARDS - Intervista alla Band


Intervista ani nostrani Cripple Bastards in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Frammenti di Vita" edito da F.O.A.D. Records:

Siete appena usciti con un nuovo disco in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-L’album si intitola “Frammenti di vita” ed è composto da 14 cover di gruppi Italiani Hardcore/Punk/Thrash degli anni Ottanta (BULLDOZER, SCHIZO, WRETCHED, NEGAZIONE, UPSET NOISE, DECLINO, NECRODEATH ecc ecc) + il remake di due brani classici del repertorio CB, entrambi composti nel periodo iniziale in cui abbiamo iniziato a sviluppare il nostro stile (fine ‘80s / primi ‘90s) e quindi un po’ “anello di congiunzione” tra le band coverizzate e quello che gradatamente è diventato il nostro sound caratteristico.

Quanto tempo vi è servito per registralo?

-A differenza di altri album usciti precedentemente questo è stato registrato e mixato in tempo record, circa una settimana, e la grafica l’ho assemblata in un pomeriggio… perché ci tenevamo molto ad averlo fuori in tempo per le imminenti date con i WEHRMACHT americani.

Come nasce un pezzo dei Cripple Bastards?

-Nella maggior parte dei casi il chitarrista tira giù una linea di base e dei riff che sgrossiamo con batterista e bassista attraverso varie prove, io man mano ci adatto su la voce e il testo e poi nell’arco dei mesi lo perfezioniamo, facciamo delle registrazioni “test” per renderci conto di come rende e lo ritocchiamo ulteriormente se necessario. È un lavoro di squadra insomma.

Quali sono gli argomenti che avete trattato nei testi di questo disco?

-Essendo un disco in cui coverizziamo brani non nostri, non ci sono testi e tematiche nuove o composte da noi.

Quali sono le principali differenze tra questo disco ed il suo predecessore?

-..a parte il solito fatto che questo è un disco di cover e il predecessore “Variante alla morte” era interamente composto da brani nostri, le principali differenze sono una variazione dell’accordatura e qualche attenzione in più al suono della batteria e alla coesione tra la voce con il resto degli strumenti. Pur essendo stato realizzato in tempi record ha un tipo di produzione che rispecchia molto l’evoluzione dei CB intercorsa negli ultimi due anni (“Variante alla morte” era uscito nell’Ottobre 2008).

Come intendete promuovere questo nuovo disco?

-Lavorando assiduamente con l’etichetta che lo ha stampato, la FOAD Records (gestita da me e dal fondatore Marco Garripoli) e facendo una serie di concerti mirati.

Verrete di nuovo nel sud Italia per un live show?

-Spero di sì, nel 2011. Abbiamo ricevuto diverse proposte che dobbiamo valutare bene.

Pensate di pubblicare un album live, o magari un dvd?

-Un album live intitolato “Live to hate people” è in cantiere da anni ma per problemi di varia natura non siamo ancora riusciti ad ultimarlo, il master audio c’è, l’ostacolo sono alcuni dettagli della grafica. Per quanto riguarda il DVD: dopo l’uscita del nostro doppio DVD antologico “Blackmails and assholism” con su ben 6 ore di montato che mi è costato 4 anni di lavoro, penso che dovrà passare un bel po’ prima di re-imbattermi in qualcosa del genere!

Come giudicate la scena musicale italiana?

-Piattissima e lontana dal nostro gusto, proprio per questo pubblichiamo un album dove coverizziamo materiale di un’altra “epoca”.. quello per noi era il metal e l’HC italiano che ha fatto storia e ha lasciato veramente il segno, quello che c’è in giro oggi va bene per le generazioni che scaricano, danno un’ascolto e cestinano. Nella scena odierna gli unici che apprezzo e ritengo degni di nota sono i riformati JESTER BEAST, BULLDOZER, GHOSTRIDER, MINKIONS e i BLASPHEMOPHAGHER.

C'è un vostro disco che ritenete sia stato sottovalutato dal pubblico e dalla stampa che però amate in modo particolare?

-Non saprei. Forse all’estero “Variante alla morte” avrebbe meritato di più, in Italia ha avuto un ottimo seguito, in altri paesi dove il nostro genere viene seguito solo da integralisti “addetti ai lavori”, un disco così particolare con crossover di influenze da vari generi, cantato in italiano ecc, non è stato recepito come il tipico album standard del grind con blastbeat senza sosta dall’inizio alla fine.

Quale è il brano che ritenete sia più rappresentativo di questo disco?

-Direi tanti. Tra tutti, quelli in cui vedo più riflessi la mia passione e determinati stati d’animo alla Cripple sono quelli originariamente suonati da band della mia zona (Torino), e che hanno dato vita alla scena in cui sono cresciuto: Negazione, Jester Beast, Declino, Nerorgasmo e Blue Vomit…

Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie per l’attenzione. Date un’occhiata ai nostri siti:

www.cripple-bastards.com
www.myspace.com/cripplebastards
www.facebook.com/cripplebastards (aggiornato quotidianamente)

e quelli delle etichette/distro che ci seguono:

www.foadrecords.it
www.scareystore.com

Intervista di Maurizio Mazzarella

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