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venerdì 26 novembre 2010

W.O.G.U.E. - Work Of God United Entertainment


In principio erano gli Opus Dei,poi Steve Sylvester su queste stesse pagine (vi rimando appunto alla relativa intervista) ci ha raccontato i fatti che hanno portato la band a cambiare monicker,per cui lunghissima vita ai W.OG.U.E…Già,perché l’omonimo debutto che ci apprestiamo a recensire,diciamolo subito senza mezzi termini,è un lavoro eccezionale! Non che ci fossero dubbi,perché quando c’è di mezzo un’artista poliedrico,geniale e dall’immensa cultura musicale come Steve,che in questa band ha trasfigurato la sua immensa passione per il dark/goth/pop/rock (ecc…) degli anni ’80 non dimenticando comunque il prog più dark dei primi anni ’70 che questa volta fa capolino in modo più limitato,il risultato è assicurato. D’altro canto con lui è sempre stato così…mai adagiatosi sugli allori e su formule di sicuro successo,assecondando sempre il suo istinto di artista tormentato,ogni sua uscita discografica è sempre stata accompagnata da elementi innovativi. In effetti,fin da Do What Thou Wilt i Death SS avevano iniziato ad inserire elementi mutuati da questo tipo di atmosfere musicali sino ad esasperarle (…in senso positivo) nel discusso Humanomalies,ma è con questo lavoro che vengono abbracciate in pieno. Circondatosi da altri musicisti provenienti dall’area dark-rock fiorentina,in particolare il bassista e producer dark-wave JJM Masini,con cui ha scritto tutti i brani e con l’ausilio di Freddy Delirio,già tastierista dei Death SS,Steve ha prodotto un lavoro che mescola le predette atmosfere dosando sapientemente melodia e momenti sonori più violenti con una classe fuori dal comune. Si,perché al contrario di quello che si può pensare,le chitarre sono ben presenti sia quando introducono un brano con arpeggi tipici del genere,sia quando costruiscono insieme al basso dei muri ritmici incredibili (sentite la splendida Falling Into You che si chiude con un’efficace assolo di Freddy). Sicuramente questo è un disco che potrebbe far breccia tranquillamente anche nei circuiti metal e sinceramente mi risulta difficile dirvi se c’è un brano migliore di un altro: sono tutti efficaci con refrain anthenmici che dal vivo potrebbero far saltare il pubblico nonché potrebbero essere tutti dei potenziali singoli…A proposito,ci fosse qualche Dj di quelli seri che mandi in rotazione qualcuno di questi brani sui circuiti con maggior airplay e questa band fa il botto!!! In bocca al lupo ragazzi,in bocca al lupo Steve!!!

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella

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