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lunedì 6 settembre 2010

THE BLACK - Gorgoni


Dopo il doppio lavoro Peccatis Nostris/Capistrani Pugnator del 2004 (a parte la recentissima ripubblicazione dell’intera discografia dei Requiem in un’imperdibile doppio cd) Mario Di Donato c’ha fatto aspettare un bel po’ di tempo per ritornare con i suoi The Black ma vi assicuro ne è valsa la pena! Sempre sotto l’ala protettrice di ‘mamma’ Black Widow Gorgoni è un masterpiece di heavy doom metal doc tutto orgogliosamente italiano che una volta in rotazione sul vostro stereo difficilmente ne uscirà…potremmo forse definirlo l’album definitivo dei The Black per una serie di motivi. Innanzitutto abbiamo dei brani ben costruiti,articolati ma allo stesso tempo anthemici in fase di refrain.I tre componenti del gruppo (Mario Di Donato chitarra e voce,Enio Nicolini basso,Gianluca Bracciale batteria) ormai insieme da tantissimi anni costituiscono un nucleo affiatatissimo e si sente nella performance offerta sul disco.La produzione è a mio avviso perfetta per un lavoro di questo tipo con un livello di registrazione alto che ‘spacca’,con gli strumenti che sono distinguibili,in partcolar modo è un piacere sentire chiaramente le micidiali linee di basso suonate da Enio ed anche Mario usa la sua voce in modo più convinto. Il concept trattato è quello del mito delle Gorgoni e quindi già solo il nome né incute timore,il linguaggio dei testi è come sempre il latino (e solo per questo Mario merita un monumento) che appesantisce ulteriormente l’atmosfera, resa già abbastanza sinistra dagli effetti sonori (impressionanti le vocine di sottofondo come in Serpentis) e dalle belle ma cupe partiture d’organo che precedono alcuni brani come nell’opener Proludium che precede Monstrum,un brano cadenzato che si conclude con una micidiale accelerazione ritmica su cui poi si staglia magistralmente la chitarra di Mario.Bellissima Perseus che si apre con un bell’intreccio vocale,insolito nei suoi lavori,prosegue in mid tempo ed anch’essa sfocia in un’intensa accelerazione finale dove i tre danno del loro meglio. Potrei pure proseguire ma son solo dettagli, però non si può dimenticare lo splendido artwork come sempre curato da Mario Di Donato,anche pittore di fama notevole. La sintesi di questa recensione è racchiusa nella frase posta sul libretto del cd: “Gorgoni è la conferma che il vero metallo italiano è nato anni fa e…non morirà mai. NUNC ET SEMPER!!!

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella

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