Ansa News

domenica 14 novembre 2010

RAUNCHY - A Discord Electric


Ci sono dischi che vengono inseriti nel filone metal, anche se la loro identià resta dubbia. I Raunchy vengono dalla Danimarca e sono attivi dal 1994. Contando anche questo recensitissimo "A Discord Electric", edito per l'etichetta Lifeforce Records, vantano la pubblicazione di cinque dischi in studio, partendo dall'esordio "Velvet Noise" del 2001, passando per il successivo "Confusion Bay" del 2004 e per il disco della relativa maturità "Death Pop Romance" del 2006, fino ad arrivare al penultimo "Wasteland Discotheque" del 2008. Musicalmente il genere dei Raunchy è per certi versi indefinibile. Da un mio punto di vista assolutamente personale, lo definirei semplicemente pop metal, anche se è innegabile che lo stile dei Raunchy passi da diversi generi, come il metalcore, l'hardcore, l'alternative ed anche il nu metal se vogliamo. Ci sono momenti dove viene dato ampio spazio alla melodia, ma anche altri dove l'energia e la rabbia possono sfondare un portone aperto. A prescindere da tutto questo, non siamo qui per dover giudicare cosa suonano i Raunchy, ma quale è qualità della loro musica e di questo disco. "A Discord Electric" lo diciamo subuto, è davvero un buon disco, perché si lascia apprezzare, anche se molti angoli della musica del gruppo danese sono stati palesemente smussati per renderli più apprezzabili e commerciali in un certo senso. I brani seguono tutti nel complesso lo stesso andamento. Si passa in modo agevole tra l'energia e la melodia, senza momenti di pausa o di flessione. I metallari più incalliti ed intransigenti sicuramente non ameranno questo disco, mentre i più giovani e quelli con la mente un po' più aperta, potrebbero anche apprezzarlo. Buona la produzione, mentre il fattore tecnico lascia il tempo che trova. Disco carino, ma nulla di più.

Voto 6/10

Maurizio Mazzarella

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