Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

venerdì 17 settembre 2010

SWASHBUCKLE - Crime Always Pays…


Battere il ferro finché è caldo. Devono aver pensato questo gli statunitensi Swashbuckle all'indomani della pubblicazione di "Back to the Noose", ovvero il loro secondo disco in studio uscito appena un anno fa. Oggi gli Swashbuckle ci riprovano mettendo sul mercato questo "Crime Alwais Pays", un buon disco, diciamolo subito, ma che nel complesso si dimostra molto simile al suo predecessore. Musicalmente siamo nel campo del thrash metal, anche se come approccio alla musica, questo combo americano ricorda, anche in in modo marcato onestamente, i teutonici Running Wild. Non per la musica, s'intende, su questo magari sono più simili ai Tankard per dire la verità, ma nell'approccio e nei temi trattati, vista la forte ispirazione che scaurisce dai pirati. "Crime Alwais Pays", non è il disco che cambierà il mondo, ma è un buon lavoro, fermo e coerente con le idee della band, che puntano a brani dalla durata molto breve, ma allo stesso tempo dall'impatto fortissimo, come se ogni canzone fosse una singola dichiarazione di guerra. Chitarre fitte, prive di alcun tipo di virtuosismo, una voce roca e graffiante ed una sezione ritmica martellante. E' questa la ricetta degli Swashbuckle, che fanno della semplicità il loro punto di forza principale, dove l'essenza della propria identià, prende il predominio su ogni eigenza di mercato. E' stato forse questa la molla che ha fatto arrivare al successo gli Swashbuckle, come se essere se stessi avese un peso. Non sempre nella musica è così, ma il gruppo statunitense ha fatto proprio questo concetto ed è riuscito in questo intento. Sul fronte produzione con onestà poteva essere fatto un po' di più. Il disco è buono sia chiaro, ma è rimasto sul livello del precedente ed almeno in fatto di suoni poteva e doveva essere fatto uno sforzo in più. Detto questo, se amate la potenza e la velocità, fate vostro questo disco, perché avrà la capacità di trascinarvi verso lidi inesplorati.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento