Ansa News

venerdì 14 maggio 2010

SALEM - Playing God And Other Short Stories


I Salem vengono da Israele e sono attivi ormai da ben venticinque anni. Questo nuovo "Playing God And Other Short Stories", edito per la Pulverised Records, è il loro sesto album in studio e giunge sul mercato discografico a tre anni di distanza dal precedente "Necessary Evil". Musicalmente, i Salem fondono almeno tre generi, ovvero gothic, death e ponderatamente anche doom metal. Nel complesso infatti ricordano molto band come i Paradise Lost degli esordi, come anche parzialmente i Moonspell e tutte quelle band di quel filone musicale, anche se per dire la verità, soprattutto grazie ad un uso equilibrato delle voci femminili, dimostrano di avere una precisa identità ed una pregevole personalità. Lo stile dei Salem infatti, non è solo la classica riproduzione delle sonorità del proprio settore, ma risente molto dell'origine ebrea ed israeliana della band, lo si percepisce in ogni nota del disco, in particolare per quanto riguarda il suono dei tamburi e della batteria, che hanno un determinato sapore etnico in un certo senso, un aspetto che ricorda in alcuni momenti i Sepultura di "Roots" e "Chaos A.D.". Il disco è pregevole, è composto da brani dotati di un impatto molto forte e di una portata notevole. Fondamentalmente scorre via in modo fluido, anche se non è molto semplice d'assimilare per dire la verità soprattutto nell'immediato. Tecnicamente la band dimostra di avere delle buone qualità, comunque nei limiti per essere onesti e funziona bene come concetto di insieme di musicisti e di gruppo e questo prescinde dalle eventuali individualità presenti nella band stessa. La produzione è discreta, non è esaltante, ma è comunque adatta ad un album di questo tipo. Un buon disco insomma, esclusivamente consigliato ai soli amanti di queste sonorità.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella

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