Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

lunedì 19 aprile 2010

NEVERLAND - Ophidia


Questo progetto Neverland nasce nel 2006 tra la Turchia e la Grecia e vede coinvolti i Dreamtone nel proprio complesso, coadiuvati dalla cantante Iris Mavraki. Questo nuovo album "Ophidia", è il secondo capitolo di questa serie e giunge a due anni esatti di distanza dal pregevole esordio "Reversing Time". Come facilmente intuibile, da un punto di vista prettamente musicale, siamo nel campo del progressive metal, anche se il progetto Neverland nel proprio complesso, non disdegna anche delle piccole sfuriate power, ricordiano però per la maggiore, i Symphony X più recenti, questo a prescindere dalla presenza di una donna dietro al microfono. Parlando del disco, possiamo tranquillamente affermare che ci troviamo di fronte ad un prodotto di notevole spessore, dove sin dal primo impatto, risulta assolutamente determinante per la buona riuscita del disco il lavoro delle tastiere. Disco fluido e dinamico, ma soprattutto di notevole spessore da un punto di vista tecnico ed artistico. Pregevole il lavoro delle chitarre, sempre molto taglienti, modulate alla perfezione e costantemente incisive. Positivo il lavoro anche in fase di produzione, "Ophidia" suona come un lavoro molto moderno ed attuale e questo è un fattore che dona ulteriore lustro al disco. L'unica nota dolente, sta nel fatto che in alcuni frangenti, a prescindere dal proprio valore oggettivo, "Ophidia" suona come un lavoro prevedibile e scontato. I Neverland non scoprono nulla di nuovo e forse l'eventuale presenza di un fattore rischioso, avrebbe valorizzato ulteriomente lo stesso disco e la loro stessa musica. Ciò non toglie che chi ama alla follia questo genere di musica, amera alla follia anche "Ophidia", pur non restandone stupito.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento