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martedì 6 aprile 2010

BEJELIT - You Die And I


Attivi da circa dieci anni e provenienti dalla provincia di Novara, i Bejelit con questo nuovo "You Die And I", edito dalla nostrana 18 Punishment Records, giungono al proprio terzo album in studio, facendo ritorno sul mercato discografico a distanza di quattro anni dal precedente "Age of Wars". Musicalmente, "You Die And I" prende ponderatamente le distanze dai precendenti lavori dei Bejelit. Le radici del gruppo si assestano nell'heavy metal, ma si discostando dal power metal del passato. Quello che però balza maggiromente agli occhi e che soprattutto discosta i Bejelit dalla moltitudine di band che ci sono in giro, è il fatto che il gruppo piemontese mostra in questo disco una precisa identità ed una forte personalità e questo in un certo senso li rende più unici che rari. Nella musica dei Bejelit c'è il metal tradizionale, come delle delle splendide cavalcate thrash o momenti iper melodici ed intensi, cosa rende la ricetta del gruppo ancora più succulenta ed appetitosa. Da un punto di vista prettamente tecnico, siamo di fronte ad un disco di notevole spessore ed anche da una dimensione compositiva. "You Die And I" è un disco complesso, non semplice da assimilare, ma comunque facile da comprendere, grazie a brani compatti, potenti, energici e dalla portata notevole e dal grande impatto, sempre avvolgenti e coinvolgenti, carismatici e grintosi, granitici e graffianti, ma sempre fluidi e scorrevoli, mai monotoni e sempre colmi di ingredienti interessanti. Ottima la frova di Fabio Privitera dietro al microfono, stesso dicasi per le chitarre di Daniele Genugu e Sandro Capone. Assolutamente determinante poi per la buona riuscita del disco, risulta il lavoro in fase di produzione, un aspetto che consente a "You Die And I" di godere di un suono moderno, attuale ed all'avanguardia. I Bejelit sono una band di prospettiva, un gruppo di grande qualità e talento, aspetti facilmente intuibili ascoltando "You Die And I", un disco che sa di capolavoro. A prescindere dal genere che amate ascoltare, fate vostro questo disco, perché la buona musica non ha limiti e non ha nessun tipo di confine.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

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