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mercoledì 14 aprile 2010

AVANTASIA - Angel Of Babylon


Avremmo potuto scrivere un'unica recensione per narrare le nuove gesta del buon Tobias Sammet e dei suoi nuovi capitoli firmati Avantasia, ma se lo stesso autore lo ha diviso in due parti diverse, un motivo ci sarà e non possiamo fare altro che adattarci ai suoi stessi dettami. Se infatti "The Wicked Symphony" ci mostra un Sammet più tendente all'hard rock e ad un tipo di suono graffiante dai tratti a volte più morbidi ed altri anche sinfonici, "Angel Of Babylon" è nettamente diverso, perché si assesta più più sull'heavy metal e sul power metal d'autore. Prova palpabile di questo contetto, è la splendida "Stargazer", nove minuti che fungono d'apertura a questo capitolo "Angel Of Babylon", un disco che più si avvicina a quello che Sammet fa di solito con i suoi Edguy, differentemente "The Wicked Symphony", è quasi un tributo alle influenze del buon Tobias, come se Sammet avesse voluto mostrarci per la maggiore quelle che sono le sue stesse radici. Ogni capitolo targato Avantasia è sempre stato una gemma musicale, una grande opera d'arte ed anche "Angel Of Babylon" (come "The Wicked Symphony"), non è da meno. Ma se Sammet con il primo capitolo del 2001 stupì proprio tutti, possiamo serenamente affermare che anche con questo ultimo lavoro ha continuato a farlo ed "Angel Of Babylon" è forse il disco, rispetto a tutti quelli pubblicati fino ad oggi, che più si avvicina a "The Metal Opera Part I", giovando della continua evoluzione di Sammet come artista e musicista ed usufruendo anche di quei miglioramenti tecnici che lo rendono ancora più perfetto del disco d'esordio. Provate ad esempio ascoltare la title-track e resterete semplicemente folgorati soltanto dalle tastiere di Jens Johansson, uno dei tanti ospiti, per non parlare del resto. Passiamo anche qui agli ospiti. Oltre agli onnipresenti Sascha Paeth alla chitarra, Michael "Miro" Rodenberg alle tastiere ed il mitico Eric Singer alla batteria, troviamo anche come sopraccitato Jens Johansson alle tastiere, Bruce Kulick, Oliver Hartmann ed Henjo Richter alle chitarre, Felix Bohnke ed Alex Holzwarth alla batteria e Simon Oberender all'organo. Anche qui poi, la lista dei cantanti è da pelle d'oca: Jørn Lande, Michael Kiske, Russell Allen, Bob Catley, Cloudy Yang ed il grandissimo Jon Oliva. Altro d'aggiungere? Spessore tecnico enorme, produzione perfetta, brani dalla portata notevole. Anche in questo caso: fatelo vostro!

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella

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