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martedì 9 marzo 2010

TARCHON FIST - Lungo le Vie del Metallo


Intervista agli italici Tarchon Fist, ci rispondono il cantante Luigi "JJ Sange" Sangermano, il chitarrista Luciano “Lvcio” Tattini, il batterista Andrea “Animal” Bernabeo, l'altro chitarrista Federico "Heavy Rico" Mengoli ed il bassista Marco “Wallace” Pazzini:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

WALLACE : Il nostro ultimo lavoro si intitola “FIGHTERS” ed è dedicato a tutti i combattenti, non solo i guerrieri classici come si vede in copertina, ma a tutti coloro che non si arrendono nella vita e che lottano fino alla fine per i loro ideali e per la determinazione delle proprie esistenze, uomini, donne, bambini e perfino la Terra, nel senso di pianeta che permette di sostentarci, contro le aberrazione e le ingiustizie che quotidianamente incontriamo.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

SANGE: Sicuramente la scintilla è nata dalla necessità di Lucio di trovare nuovi compagni di avventura, ma sicuramente su questo potrà essere più preciso lui..

LVCIO: Alla fine di marzo del 2005, in seguito allo split con i miei ex compagni, ho contattato J.J. Sange e Wallace per continuare con il progetto che portavo avanti da 25 anni. A noi 3 si aggregano nelle settimane seguenti Animal e Junior. Dopo qualche tempo, bloccati dall'uso del nome della mia vecchia band dai miei ex compagni, facciamo le prime uscite live con il nome “Rain 1980”. Nel luglio del 2006, in via definitiva, si deciderà poi di utilizzare il nome “TARCHON FIST”

Come è nato invece il nome della band?

WALLACE : La scelta del nome di una band è un momento molto particolare, dato che sarà il biglietto da visita per tutto quello che verrà prodotto da quel momento in avanti e sarà la prima cosa che la gente conoscerà, ancor prima della musica, ancor prima di conoscerne i componenti e le loro capacità. Detto ciò, ci siamo guardati dritti negli occhi ed abbiamo deciso che volevamo qualcosa che ci rappresentasse tutti quanti, e visto che siamo per la maggior parte felsinei, a parte l'Animale che lo è di adozione, abbiamo scelto di onorare le nostre origini etrusche prendendo come anfitrione Tarconte o Tarchon, Re etrusco, che alcune fonti vorrebbero anche fondatore della stessa città di Bologna oltre a Tarquinia e altre, il quale unificò le tribù del periodo fondando il primo impero etrusco, ed in seguito venne mitizzato come Dio del fulmine e della tempesta, in grado di dare la vita abbeverando la terra o di distruggere con la furia della saetta. Per concludere, abbiamo aggiunto il Fist (quindi il pugno di Tarchon) perché insomma, siamo dei Metallari, e se non lo capite da soli forse voi non lo siete abbastanza.

J.J SANGE: La scelta del nome della band deriva innanzitutto dalla ricerca di qualcosa che fosse legato alle origini della nostra terra e a forza di andare indietro a scavare siamo arrivati agli Etruschi! Tarchon, infatti, è stato uno dei più valorosi eroi e condottieri di questo popolo, e sotto la sua guida vi fu l'espansione dell'Etruria fino alle zone dove anni dopo venne fondata Felsina, oggi Bologna, la nostra città. In seguito Tarchon diventò per la mitologia etrusca il dio della tempesta che distrugge, maanche della pioggia che porta vita alla terra.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

SANGE: Diciamo che per scrivere mi ispiro a tutto ciò che mi circonda o che mi “attraversa” lasciando il segno, nel bene o nel male, nella vita di tutti giorni. A volte ne parlo in maniera diretta e altre lascio che siano “immagini” a dare il significato che voglio, dipende dal mood del momento. Personalmente (visione che ho da sempre condiviso anche con l'altro autore dei testi del primo album, Jacopo Ghisolfi), ho sempre cercato di evitare di scrivere delle stronzate, dato che ritengo che i testi siano importanti al pari della musica se riescono a colpire l'ascoltatore. C'è anche chi era abituato a pensare aitesti come ad un elemento di contorno del brano ed oggi, grazie al rilievo che viene dato dalle recensioni e dai commenti dei fan, la pensa in maniera estremamente diversa a dimostrazione che un testo scritto a dovere smuove anche chi apparentemente non lo legge.

LVCIO: purtroppo la mia non certamente adeguata conoscenza dell'inglese e non particolare attitudine alla stesura dei versi (basti paragonare il testo di “Bad situation” che è stato scritto da me, anche se tanti anni or sono, agli altri testi) mi ha relegato, dalla fine degli anni '90, quando è cominciata la mia collaborazione con Ghisolfi, a semplice “consigliere”, se mi passi il termine, di gente ben più dotata come sono appunto Ghisolfi e J.J. Sange, nel senso che una volta scritta la musica ci siamo sempre confrontati sull'ispirazione originale che mi aveva portato a scrivere il brano (e in alcuni casi anche qualche frase). Di conseguenza, gli autori hanno poi sviluppato le loro idee non necessariamente seguendo l'ispirazione originale (o come ad esempio nel caso di “Thunderbolt”prendendo una strada completamente diversa). Per quanto mi riguarda, ritengo di fondamentale importanza scrivere in maniera intelligente (ed ecco che a questo punto sono tagliato fuori, eheh) ed evitare gli estremismi. Gli ultimi 4 album su cui ho lavorato penso siano molto superiori a tutti quelli del mio passato, certamente perché il mio livello compositivo e di arrangiamento si è alzato, e le produzioni odierne hanno giocato un ruolo fondamentale, ma avere affidato i testi a persone indubbiamente capaci ha avuto certamente un peso non indifferente!

ANIMAL: I testi nella nostra musica sono fondamentali! Attraverso un buon testo l’intero brano manifesta a pieno la propria essenza, soprattutto quando si affrontano tematiche di un certo rilievo, che vanno dalla pedofilia all’intolleranza che giorno dopo giorno si trasforma in guerra, ma anche la voglia di provare a far si che le persone assecondino il loro spirito di guerriero per affrontare problemi di qualsiasi entità o per combattere nel difendere qualcosa in cui si crede!

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

LVCIO: secondo me la particolarità più interessante dei Tarchon Fist è la varietà di stili che trovi non solo nelle differenze tra le song, ma anche all'interno dello stesso brano, poi i testi che reputo molto intelligenti. Inoltre la band ha scelto in fase di registrazione di suonare tutte le parti senza abusare del fantomatico “copia e incolla” che oramai è stra usato, purtroppo anche dai gruppi metal, insomma si registra alla “vecchia”, per usare un termine delle mie parti! Concentrazione, sudore e sangue!

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

WALLACE: Indubbiamente è “Hammer squad”; dal primo momento in cui ci ho lavorato ho sentito una carica particolare nel suonarla, e quando finalmente l'ho sentita prodotta sono letteralmente impazzito, tutte le volte che la facciamo dal vivo mi da una spinta incredibile. Chi suona sa che ci sono dei pezzi che, indipendentemente dallo stato fisico e mentale del momento, ti lanciano, ti danno delle scariche di adrenalina tali da poter demolire il palco. Indubbiamente questo è uno di quei pezzi; altre parole non le trovo, dovete solo ascoltarlo.

SANGE: Ad ogni brano è legata un'emozione diversa, ma nello specifico direi “Earth Song” e “Thunderbolt”. La prima è sicuramente il pezzo che preferisco; nella seconda, invece, parlo della battaglia di El Alamein a cui partecipò anche mio nonno. Un modo per ricordare l'eroismo di tutti quei ragazzi sacrificatisi lontano da casa; ci tengo a specificare che non è un pezzo solamente pro-italiani, ma vale per tutti, anche tedeschi, inglesi, tutti coloro i quali, in quel pezzo di deserto, hanno scritto una pagina di storia di guerra tra le più avvincenti e drammatiche. Sempre in “Thunderbolt”, poi, mi sono sbizzarrito nella versione alternativa, dove uso per la prima volta al 100% il mio timbro baritonale aggiungendo un'impronta dark/gothic ed è stato molto divertente. La prima volta che l'ho fatta così in sala prove qualcuno ha storto un po' il naso, ma una volta fattoci l'orecchio ne è rimasto entusiasta, o così sembra. Per chi non lo sapesse, la trovate nel CD Bonus del nostro album “Fighters”.

ANIMAL: Sinceramente a livello emozionale mi sento legato a tutti i brani, ma a livello tecnico preferisco in assoluto “Hammersquad” e “Fighters”!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

LVCIO: Sai che non saprei risponderti? Dal vivo all'inizio di quest'avventura avevamo un sound diverso, che con il tempo si è evoluto in quello odierno. Io ed Heavy Rico proprio in questi giorni abbiamo chiesto a Marco (Brunetti) delle modifiche alle testate per personalizzare ulteriormente il nostro sound: siamo ancora in evoluzione sonica!

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

LVCIO: La band non si ferma mai... sempre disponibili dal vivo in tour promozionale o no!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

HEAVY RICO: A brevissimo uscirà il nostro primo DVD live dal titolo “We are the Legion”, registrato al Santi Angeli Music House di Treviso l’8 novembre del 2008, che conterrà, oltre all’intero concerto, svariati contenuti extra compresi i video ufficiali. Insomma un prodotto veramente completo sotto ogni punto di vista. Lo considero un “regalo” per i nostri fans, ma anche un modo per far conoscere i Tarchon Fist a chi non ci ha mai visto on stage. La data ufficiale di uscita non la so, ma a grandi linee sarà attorno alla metà di aprile. Quindi state pronti!

WALLACE : Ormai a brevissimo è in uscita un DVD che abbiamo girato durante ad una nostra esibizione a Treviso presso il Santi Angeli Music House. Siamo molto contenti del risultato, è stata una festa indescrivibile e soprattutto un modo per ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito e sostenuto per il tour del nostro primo disco. Il prodotto è valido e di buon livello e soprattutto con qualche sorpresina qua e là che non guasta mai. Insomma, a breve potrete giudicare voi stessi, quel che è certo è che a farlo ci siamo divertiti un casino, speriamo sia lo stesso per chi lo guarderà.

LVCIO: Beh, il DVD uscirà ad aprile, le song dal vivo le trovi su “FIGTHERS”, mi sa che stavolta ti abbiamo anticipato, ahah!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

WALLACE : La situazione è dura, lo si vede ad occhio nudo, quello che mi sento di dire è che, quando il gioco si fa duro, i Duri scendono in campo! Quindi poco importa! Io ho voglia di suonare e fino a che ci sarà gente disposta ad ascoltarmi martellerò come un rullo compressore! Chi vivrà vedrà...

LVCIO: Purtroppo ritengo che il movimento metal italiano sia piuttosto agonizzante, nonostante alcuni stiano lavorando sodo per farlo emergere. Troppa gente diserta le serate di gruppi che suonano musica d'autore a favore magari della cover band del momento, inoltre in Italia le band nazionali sono troppo snobbate, nonostante non abbiano niente da invidiare ai gruppi stranieri. Purtroppo ancora oggi si vendono più cd stranieri che nostrani. Con queste premesse è dura tirare avanti, fortuna che esistono ancora i veri defender!!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

SANGE: Certamente internet è stata una grande vetrina, ci ha permesso di arrivare in casa dei potenziali fruitori della nostra musica velocissimamente. Al contrario però, ha anche dato la possibilità a molti di scaricare senza comprarli nostri CD Sia “Tarchon Fist” che “Fighters” sono ampiamente disponibili in ogni dove... Se il bilancio sia in positivo o negativo non so dirlo, in linea generale però, più la tua musica gira e meglio è.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

LVCIO: A noi piace suonare la nostra musica e saltuariamente qualche cover senza porci più di tanto il problema della difficoltà. Fino ad oggi ogni problematica tecnica sorta durante le fasi di composizione è stata risolta, contiamo di continuare così!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

HEAVY RICO: Sarebbero davvero troppi da elencare, sceglierne è difficilissimo, però ti dico che non mi dispiacerebbe fosse Zakk Wylde, perché lo trovo decisamente tecnico ma anche estremamente sanguigno!

WALLACE : Ah guarda, io verrei collaborare con un sacco di musicisti, sono loro che non vogliono collaborare con me! A parte le battute, suono già con persone che mi stimolano al massimo, non pongo limiti alla Provvidenza, ma al momento non ho in mente nessuno in particolare, le collaborazioni sono sempre molto stimolanti; che dire, si vedrà.

SANGE: Davvero troppi per essere menzionati... Ne dico solo uno: Adrian Smith è da sempre il mio dio!!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

SANGE: Come tutti sapete presto lascerò la band, e vorrei quindi approfittare di questo spazio per ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto, che hanno cantato con me da sotto il palco e che mi hanno donato un affetto senza pari; di sicuro la “gente” tarconica sarà uno dei più bei ricordi di questa avventura. Grazie ovviamente anche ad Informazione Metal per questa intervista! A presto!

WALLACE : Ragazzi, ci si vede in giro per lo stivale e mi raccomando, sempre carichi come delle molle! Se non ci avete ancora visto sarà un modo per conoscerci e fare un po' di “ballotta”, se invece ci conoscete son sicuro che non c'è bisogno di aggiungere altro.

HEAVY RICO: Innanzitutto grazie a te per questa opportunità, ne approfitto anche per salutare tutti i lettori, ci si vede al prossimo live!

ANIMAL: Un saluto metallico a tutti!!! WE ARE THE LEGION!!!

LVCIO: Un arrivederci a presto a tutti i lettori di INFORMAZIONE METAL!!!! Grazie a tutta la redazione per averci invitato sui vostri spazi, ci si becca al più presto dal vivo!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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