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venerdì 5 marzo 2010

GIORGIO CESARE NERI - Logos


Chitarrista e polistrumentista genovese arriva dopo tanti anni di gavetta e collaborazioni artistiche a tutto tondo,anche in ambito teatrale, al debutto discografico che non poteva non essere affidato alla lungimirante etichetta sua concittadina, la Black Widow, viatico adatto alla musica composta dal nostro. Logos è una parola che deriva dal greco e principalmente significa “ragione” fornendo quindi il concept di questo disco,basato anche sulla crescita spirituale del nostro artista grazie alle caratteristiche divinatorie della musica, che riporta nel suo booklet (bellissimo artwork come per tutti i lavori dell’etichetta genovese, tra l’altro) citazioni di vari filosofi come Eraclito,Platone,San Giovanni Evangelista e Nietzsche. Musicalmente Giorgio Cesare mette in vetrina oltre alle sue abilità di strumentista tutte le numerose influenze che hanno accresciuto il suo background fondato principalmente sui seventies sia nei momenti più hard (Led Zeppelin) che in quelli prettamente prog (Yes,King Crimson), senza dimenticare comunque la tradizione italiana, nelle parti recitate più atmosferiche che ci riconducono ad Antonius Rex/Jacula che sfociano però, al contrario di quest’ultimi, in momenti musicali si malinconici ma incastonati in respiri strumentali più solari e mediterranei, alla PFM per intenderci. Chiarissima poi l’influenza del gruppo milanese in Tuona Il Cannone che si basa sul giro armonico di Impressioni di Settembre, senza plagiare sia chiaro,con un bel tocco di originalità tutto frutto della competenza musicale di Giorgio Cesare. Nello stesso brano ai controcanti compare il suo mitico concittadino, Roberto Tiranti (New Trolls,Labyrinth) insieme ad altri ospiti tra cui Gian Castello ai flauti. Che dire, chi segue il prog e segue anche Black Widow sappia che questo disco merita tutta la nostra considerazione.

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella

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