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mercoledì 10 marzo 2010

AUTUMN HOUR - La Rinascita Progressiva


Intervista agli statunitensi Autumn Hour, ci risponde il cantante della band Alan Tecchio:

Come descriveresti in termini musicali il nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Ebbene, questo è il nostro album di debutto ed chiamato "Dethroned" e per quanto riguarda la descrizione del suono dovrei forse, definirlo come quel metal che non ha paura di camminare in altre acque. Abbiamo composto un brano come "Let It Out" che se è dolce, è dolce e se è pesante, seguiamo questa determinata strada. Siamo tutti tra i 30 e 40 anni e non ci preoccupiamo di dover suonare suoni particolari o un genere predefinito. Noi facciamo esattamente ciò che viene naturale, suoniamo quello che pensiamo che suoni bene.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Abbiamo registrato il disco in circa una settimana o giù di lì, ma sono serviti un paio di mesi in totale, prima abbiamo effettuato il mix e poi completato il mastering.

Quale è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Due delle canzoni del disco "Unbelievabl" ed "How Were We Supposed to Know" sono state scritte originariamente scritte da me e Justin a casa sua nel 2004. Erano solo melodie acustiche sulle quali suonavamo attorno. Tutti avevano bisogno di qualche ritocco lirico per farli rientrare nel disco.

Quali sono i temi trattati nell'album?

-Il CD è un concept album che è vagamente basato sul libro di Ray Kurzweil "The Singularity is Near". Racconta la storia di un mondo distrutto dalla guerra nucleare e gli esseri umani restanti sono stati salvati dalla tecnologia, la stessa cha portato alla guerra. Si tratta di una storia oscura sulla lotta dell'uomo, di accettare il suo nuovo destino. Abbiamo anche fatto una cover della canzone degli Eurythmics "Here Comes The Rain Again" che si adatta al concept perfettamente. Un po' come la tempesta imminente della guerra nucleare presente nella trama.

A quale brano dell'album ti senti più affezionato?

-Io amo realmente "Techcceleration", perché è solo molto emozionante e tuttavia è ultra pesante allo stesso tempo.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Forse Judas Priest, Black Sabbath, Led Zeppelin e Deep Purple, magari. Ma io parlo solo per me come vocalist. Credo che abbiamo avuto il coraggio di andare oltre i limiti, molte band non avrebbero mai tentato questo rischio. Mi piacciono le vecchie registrazioni di gruppi come Judas Priest in particolare. Non hanno mai avuto paura di fare ballate e sperimentare all'interno delle loro canzoni. Un CD come "Sin After Sin" è un grande esempio di questo concetto. C'è una grande varietà di suoni lì, ma anche una coesione tra la musica e la band. Mi auguro che abbiamo raggiunto lo stesso con "Dethroned", perché sarebbe di fondamentale importanza per noi, che non possiamo essere influenzati da nulla, se non dal nostro amore per le canzoni.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Milioni di dollari in vendite e fama. Magari, scherzo... Forse che qualcuno ascolti il disco e che possa goderne. Questo è tutto ciò che possiamo sperare (anche se non metterei da parte i soldi e la fama!).

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudichi?

-È cambiato drasticamente rispetto a quando ho cominciato a scrviere dischi. Ora è molto più facile arrivare con la tua musica alle masse, ma molto più difficile distinguersi dai milioni di band là fuori. Si tratta di una lama a doppio taglio di sicuro. Io lo amo e lo odio, ma cerco di non lasciare che influenzi la band. Quello che voglio dire è che noi solo suoniamo la musica che ci piace e che amiamo e quindi abbiamo la speranza che possa goderne di questo, chi gli darà una possibilità.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Probabilmente far emergere la band dal resto e non poterla fare molto girare, questo rende ancora più difficile quello che facciamo. Quindi credo che la risposta sia raggiungere un folto numero di ascoltatori ai quali probabilmente potrebbe piacere la nostra musica, ma che sono sommersi però da altre band e da altri mezzi di comunicazione che porterebbero noi stessi nella confusione.

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Non particolarmente. I ragazzi con cui sto attualmente lavorando con tutti fantastici.

Quali sono i programmi futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-Esibirsi dal vivo e fare interviste come questa. Speriamo di ottenere alcuni servizi su riviste e metalzine e fare tutto il possibile per far sapere al pubblico della nostra esistenza. Ci sarà bisogno di tempo però.

Sarà pubblicato un live CD o un DVD?

-Non c'è alcuna intenzione su questa cosa ancora, ma forse un giorno...

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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