Ansa News

martedì 23 febbraio 2010

MIA HOPE - Il Grattacielo di Cristallo


Intervista ai britannici Mia Hope, ci rispondono il cantante Matt ed il chitarrista Phil:

Come descriveresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

Phil - E' pesante, ci sono un sacco di urla, con riff veloci e metal drumming. Ma ci piacerebbe che ci sia qualcosa di più di quello che cerchiamo di definire, con elementi di melodia e non limitarci ad essere "solo una band metal". Credo che poche persone possono restare sorprese da alcuni elementi della nostra musica, si spera siamo buone.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

Matt - In totale siamo stati in studio per circa tre settimane. Poi c'è stata una buona dose di tempo mixaggio e mastering fatti dopo.

Quale è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

Phil - È abbastanza organico, uno di noi presenta un 'idea e noi costruiamo il pezzo da lì. Nessuno di noi mai realmente si presenta con una "canzone completata", preferiamo gettare le idee insieme. Le cose intorno cambiano sempre ed arrivano nuove idee.

Quali sono i temi affrontati nel nuovo album?

Matt - Vita, morte e amore. Assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Liricamente, cerco di non parlare di cose ovvie, o almeno non nel modo più ovvio di guardare alle cose.

Quale è la traccia del nuovo album alla quale ti senti più affezionato?

Matt - Per me è probabilmente "Now's Not A Good Time". Questa canzone è stata in giro per un tempo lungo, ma abbiamo riscritto un sacco di musica prima di entrare in studio. Poi, durante il nostro periodo di pausa, ho perso un membro della famiglia, è stato un momento difficile per me. Ma ho deciso di riscrivere il testo di questo brano per cercare di trasmettere i miei sentimenti.

Phil - Credo che per me sia "Writing In The Dark", l'ultima traccia dell'album. Sono veramente fiero. Mi piace, è grande ed è epico, la fine di quella canzone è ancora più grande (non credo sia possobile discreverlo in una parola!).

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

Phil - Come band, ci sono un sacco di influenze individuali . Se si chiede a tutti noi di indicare i nostri cinque gruppi preferiti, dubito che nessuno di noi sarebbe d'accordo su nessuna di esse. Ma ci sono certamente alcune band che amiamo noi tutti. Between The Buried And Me, Norma Jean, Every Time I Die. Abbiamo influenze individuali che variano tra Sigur Ros, Biffy Clyro e Raein a The Lonely Island e Weird Al Yankovic!

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

Matt - Gira tutto attorno ai soldi. Se non saremo milionari entro 6 mesi sarò stupito. Sul serio, speriamo solo di avere l'opportunità di andare in tour con band che amiamo e vedere cosa pensa la gente della nostra musica.

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudichi?

Phil - Alcuni elementi sono cool. Ci sono alcune persone molto dignitose là fuori che vogliono solo che la buona musica sia ascoltata. E se fanno qualche soldo lungo la strada è ok. Ma c'è chi la vede solo come un business e non come una forma d'arte. Credo che finché le persone ascoltino semplicemente la musica che vogliono ascoltare, nei limiti, gli artisti possono essere sfruttati per la loro musica. Qui al momento, c'è questa grande campagna per "Killing in the name" dei R.A.T.M., era al numero 1 a Natale, invece della classica ballata annuale di X Factor che finisce inevitabilmente ai primi posti. Penso che dimostri che un sacco di persone sono frustrate con la maggioranza della musica più "popolare" e questo è una sorta di voto di protesta. In un certo senso è fuorviante, come i R.A.T.M. che sono Sony, come X Factor. Ma non è forse tanto importante combattere le etichette dei grandi dischi, si tratta di combattere la musica che stiamo mangiando.

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

Phil - Bene, non avere un enorme successo commerciale. Non si può fare musica come la facciamo noi. È possibile essere popolari nel tuo genere, ma è sempre limitato rispetto a quello che vorresti essere.

Matt - Inoltre, anche all'interno del nostro "genere", ci sono un sacco di persone che vogliono ascoltare un certo tipo di cose, in sostanza tutto quello che è di moda al momento. Se non sei preparato può essere più difficile ottenere l'attenzione della gente per cominciare. Ma si spera che la cosa paghi di più nel lungo termine.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

Phil - Paul Gilbert, il mio chitarrista preferito in assoluto, appena posso vado a vederlo suonare.

Matt - Rihanna, Ali, Bonnie Tyler, John Farnham. Ma se io dovessi sceglierne seriamente uno, direi Stanley Jordan, uno straordinario chitarrista jazz.

Phil - Sei fortunato che Chris non è qui, avrebbe scritto per ore e ore la lista dei suoi musicisti preferiti...

Quali sono i programmi futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

Matt - Tour, tour e più tour. Abbiamo aspettato a lungo per uscire col disco e per andare in posti nuovi e fare ascoltare la nostra musica a più gente possibile di nuovo.

Phil - Molto dipende dal modo in cui andrà l'album è credo.

Sarà pubblicato un live CD o un DVD?

Matt - Noi non abbiamo piani a riguardo per il momento, ma non lo escludo in futuro. Forse una volta che la gente conoscerà la nostra musica andrà un po' meglio.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Phil - Grazie mille per esservi interessati a noi. Speriamo di suonare da qualche parte vicino a voi nel 2010, quindi per favore veniteci a vedere. Ciao!

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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