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martedì 6 ottobre 2009

THE ORANGE MAN THEORY - Satan Told Me I'm Right


A quattro anni di distanza dal pregevole disco d'esordio "Riding a Cannibal Horse from Here to...", i romani The Orange Man Theory fanno ritorno sul mercato discografico con questo eccellente "Satan Told Me I'm Right", un disco che conferma il talento e lo spessore artistico della band. Da un punto di vista prettamente musicale, i The Orange Man Theory affondano le proprie radici tra il metalcore e l'hardcore, ma dare un'etichetta al loro stile, risulterebbe un concetto assolutamente limitato, perchè questa band laziale oltre a notevoli doti tecniche conferma in ogni nota di avere un incredibile spessore artistico. Nella musica dei The Orange Man Theory infatti, c'è anche del buon death metal, come annche del buon progressive, un elemento che può spiazzare l'ascoltatore, ma è la loro capacità di stupire che ipnotizza e fa appassionare alla loro musica. Andiamo poi dritti al sodo, il disco è assolutamente eccellente, è ben suonato ed è prodotto in modo egregio da Steve Austin, ma soprattutto è composto da ottimi brani, strutturati ed articolati in modo egregio, che scorrono in modo fluido e dinamico, lasciandosi apprezzare dalla prima all'ultima nota. Si parte con Straight To Extinction, song dotata di grande aggressività ed energia, suonata in modo brutale con un'incredibile rapidità d'esecuzione, Gimme Some Goat a seguire, si assesta su ritmi incisivi e pungenti, rimarcando l'ottimo contributo di una sezione ritmica da pelle d'oca, On The Dartboard mostra grande compattezza e rimarca il lato più violento e brutale della band, la title-track invece, giova di un sound all'avanguardia e di chitarre modulate in modo pressoché divino. Nel proseguo, Gavino Is Back In Town vede un'ulteriore sterzata verso un sound più estremo, Orange Is The Colour Of The High Speed Season e Savage But Focused seducono con il proprio stile accattivante, mentre Meet Uncle Terror si districa in un muro sonoro ruvido ed impenetrabile. Nel finale, A Rational Mind mostra la dimensione più intensa della band, che in Psycho Poses To Fall Back On conferma una cura maniacale degli arrangiamenti ed in El Poder Brutal sintetizza le peculiarità di un grandissimo disco. Fatelo vostro!

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

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