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mercoledì 20 luglio 2011

SKALMOLD - Baldur


Sono attivi solo da due anni questi Skalmold, ma direi che hanno le idee ben chiare. Il gruppo proviene dall'Islanda, ovveo il "Paese del Ghiaccio" e giungono con questo Bladur al proprio esordio sul mercato discografico per la Napalm Records. Musicalmente suoanno un mix tra il viking ed il folk metal, ispirandosi ai gruppi più importanti del settore certamente, ma con la netta volontà di creare qualcosa di proprio in fatto di suono e stile. L'unica nota stonata, sta nel continuio alternarsi tra momenti crudi ed estremi, con momenti forse eccessivamante poetici, ovvero un qualcosa che crea una leggera confusione in chi ascolta il disco. Nel complesso però, possiamo dire che Baldur non delude le attese, perché anche se il gruppo è all'esordio, sempre essere in possesso di una determinata personalità, che però non persegue a mio modesto parere un'identità molto precisa. Tecnicamente c'è qualche lieve difetto, ci sono momento dove il gruppo non eccelle ed il tipo di componimenti, supportato da buoni arrangiamenti, è adagiato su una struttura troppo complessa che rende il disco poco scorrevole e quindi privo di un impatto immediato, se pur pesante. La produzione è discreta, anche se poteva essere fatto un leggero sforzo in più per rendere il suono più pulito, ma soprattutto più moderno ed attuale. Disco consigliato esclusivamente agli amanti di queste sonorità.

6,5/10

Maurizio Mazzarella

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