Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

lunedì 18 luglio 2011

NEROARGENTO - Intervista all'Artista


Intervista all'artista nostrano NeroArgento in occasione della pubblicazione della sua ultima fatica discografica:

Sei appena uscito sul mercato discografico con un nuovo album in studio, puoi presentarlo ai nostri lettori?

-Beh che dire... "Three Hours Of Sun" è un disco abbastanza misto, un electro-industrial rock con alcune sfumature metal. Cantato in inglese e arrangiato in soundtrack style vuole provare ad essere qualcosa di nuovo, speriamo in un buon responso! E' uscito il 30 giugno su Coroner Records in digipak e digital download.

Come è nato il progetto e quali sono le origini?

-Ho iniziato come chitarrista punk a 14 anni, poi ho imparato a suonare batteria, basso, tastiere e infine ho cominciato a cantare. Sono stato chitarrista di alcune band metal e punk, bassista di una band pop rock, batterista di un gruppo grunge italiano e di una band death metal, ho remixato alcune canzoni metal e rock e ho iniziato a produrre musica nel mio studio casalingo che mi sono costruito e allestito lavorando come elettricista nel periodo alternativo a quello scolastico a 18 anni. Da lì ho cominciato a realizzare cose mie oltre a quelle degli altri. In quel periodo è nato NeroArgento, da uno stupido riff di chitarra che è poi diventato "Trust". Sono un solista, ma con una validissima band dal vivo.

Come è nato invece il nome del progetto?

-Sembrerà strano, ma semplicemente suonava bene per me. Avevo bisogno di un nome che tenesse conto delle mie radici ma che allo stesso tempo avesse anche un sound internazionale, divertente da pronunciare, come ad esempio da un americano o un giapponese.

Ci sono delle tematiche particolari che tratti nei tuoi testi o ti ispiri alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella tua musica?

-La quotidianità offre oggi una enorme quantità di tematiche possibili, dalle quali si possono trarre un'altrettanta quantità di spunti adatti alla costruzione di un testo. Per quel che mi riguarda trovo queste argomentazioni assolutamente valide soltanto se non si tratta di un "copia-incolla", ma le frasi sono frutto di un ragionamento e di un processo creativo che porta a qualcosa di costruttivo per l'ascoltatore, quasi come se con le notizie o gli argomenti ci si costruisse un vestito addosso. Tenendo conto delle proprie esperienze di vita ma soprattutto dell'idea che ognuno possiede del proprio ascoltatore ideale. Nei miei testi si parla di egoismo, di comunicazione, del pessimo effetto "solo trasmissione, zero ricezione" protagonista nel 50% delle comuni conversazioni ma anche di semplice affetto, di passione e di determinazione. Il testo ha un'importanza fondamentale poiché deve veicolare un messaggio, ma non è il solo elemento chiave, già la musica in sé è qualcosa di forte e potente, il messaggio è il completamento del tutto.

Quali sono gli elementi della tua musica che possono incuriosire un tuo potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del tuo nuovo album?

-Innanzitutto intendo precisare che sarebbe impossibile rispondere se non tenessi conto almeno del 90% di quello che pensa chi mi ascolta oggi (a chi piace e a chi non piace). Forse la varietà di influenze e di sonorità, che vanno da riff abbastanza pesanti a momenti più elettronici e movimentati, passando per quel pizzico di effetto "colonna sonora" che mi ha sempre contraddistinto, in positivo e in negativo.

Come nasce un tuo pezzo?

-I luoghi comuni si piazzano sempre bene nella classifica dei modi più utilizzati per creare un brano: dentro il cesso, sotto la doccia (anche se lì solitamente si cantano canzoni di altri), magari durante una camminata, o addirittura ascoltando musica di altri (ma non per plagiarla). Con me quelli funzionano sempre. Quante volte mi è capitato di essere in giro ed avere in testa un riff che non ne voleva sapere di andarsene..anzi..man mano incominciavo ad immaginarmi il groove ideale, poi magari una linea melodica..quando succede, il prima possibile entro in studio e registro alla buona il tutto, chitarra, batteria, e magari una voce.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale ti senti particolarmente legato sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Sicuramente sono due a pari merito..uno segna l'inizio di tutto il progetto, l'altro segna la concretizzazione dello stesso. "Trust" è il brano e videoclip con il quale mi sono affacciato sul mondo di internet un anno fa, ed è incominciato tutto da li, lo trovo un pezzo per la maggior parte scuro e compatto, ma con un'esplosione di melodia nel ritornello grazie anche alla preziosa collaborazione di Ettore Rigotti dei Disarmonia Mundi, mio grande amico e collega. "Advertising muse" è il secondo, un pezzo decisamente più lento e pesante, con ritornello melodico e un riff di chitarra molto scandito, sarà lui il prossimo videoclip e singolo.

Quali band hanno influenzato maggiormente il tuo sound?

-Le dovessi elencare tutte probabilmente faremmo notte, ti posso dare qualche nome, come white zombie, mine inch nails, ill nino, celldweller, rammstein, linkin park, deftones e anche se un bel pò distanti come genere potrei aggiungere Disarmonia mundi, In Flames, Pain e Mindless self indulgence.

Quali sono le tue mosse future? Puoi anticiparci qualcosa? Come pensi di promuovere il tuo ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Ci saranno tante attività e progetti riguardanti il disco, a partire dal prossimo videoclip underground girato interamente da ragazzi provenienti dalle parti più disparate del mondo, grazie al contest che abbiamo lanciato il mese scorso, poi tanti remix, novità sul fronte Gaming trailers in internet e a ottobre una grande novità. Per le date dal vivo il progetto si dividerà in due in autunno: alcune tappe come dj set e il resto con la band dal vivo.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-No, al momento non rientra nei piani un cd dal vivo o DVD, piuttosto ci potrà essere un disco di remix o qualcosa di simile.

Come giudichi la scena musicale italiana e quali problematiche riscontri come artista?

-Credo che la scena musicale italiana, al contrario di quanto ci si possa immaginare, sia ricca di proposte interessanti, vuoi un pò la crisi del business della musica in generale, vuoi che non sia facile trovare la giusta formula per presentarsi e spaccare il culo a tutti (cosa presa sotto gamba dalla maggior parte), vuoi che i buoni contatti non arrivano dal nulla, vuoi che non sia facilissimo catturare l'attenzione della gente (anche se oggi non mi sento di dire che "gli spazi non ci sono" come fanno tanti, direi una cavolata), ma per un artista emergente non è per niente facile oggi, o meglio, ci vuole tanto tempo.

Internet ti ha danneggiato o ti ha dato una mano come artista?

-E' stato un elemento di fondamentale importanza, senza di internet non so nemmeno se sarei uscito sul mercato o se avessi potuto fare tutto ciò, è incominciato tutto da internet. Per un musicista emergente è attualmente il più incredibile e immediato mezzo per portare al pubblico il proprio prodotto ed il proprio messaggio. I primi tempi è un esperimento necessario a constatare che la propria musica ha tutti gli elementi per essere ascoltata, richiesta, condivisa, dopodiché diventa un mezzo di espansione non indifferente.

Il genere che suoni quanto valorizza il tuo talento di musicista?

-Mah..sono sempre stato uno che non sopporta auto-definirsi o auto-celebrarsi, ti posso solo dire che sapere che quello che si sente nella mia musica è solo frutto delle mie mani, per me è una grande soddisfazione. Non avrò magari una immensa tecnica o virtuosismo, ma per sentirmi soddisfatto non ne sento il bisogno. Qualunque genere può evidenziare il lato artistico di una persona, se fatto bene. Solo alcuni generi però possono evidenziare l'effettiva capacità tecnica dei musicisti, indipendentemente dal talento, che è una parola che non ho praticamente mai utilizzato per quanto mi riguarda.

C’è un musicista con il quale vorresti collaborare un giorno?

-Anche qui la lista potrebbe assumere dimensioni bibliche, ma taglierò corto elencandoti Celldweller o i Pendulum, e magari qualche artista di un genere completamente diverso dal mio, magari un rapper.

Siamo arrivati alla conclusione. Ti va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Innanzitutto ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo, in secondo luogo ringrazio tutte le persone che nonostante il mio genere non sia prettamente metal hanno lasciato un feedback costruttivo. Grazie di cuore a tutti.

Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento