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mercoledì 20 aprile 2011

WHILE HEAVEN WEPT - Fear Of Infinity


Arrivare alla Nuclear Blast per una band, deve essere un po' come per un giocatore di calcio indossare la maglia di una big d'Europa e restando su questo concetto di fondo, gli statunitensi While Heaven Wept, dopo circa venti anni on the road sono riusciti ad approdare al colosso teutonico, raggiungendo quota quattro dischi in studio. "Fear Of Infinity" giunge a circa due anni di distanza dal suo predecessore "Vast Oceans Lachrymose", disco che al momento dela sua uscita, sorprese e non poco, tutti gli addetti ai lavori. Nel frattempo, la band ha pubblicato anche un sontuoso live album, come per dimostrare la propria classe anche sul palco. "Fear Of Infinity" non delude affatto le aspettative e si presenta come un album molto maturo e nel complesso completo. Da un punto di vista strettamente musicale, la band suona un genere molto introspettivo, a conferma della propria spiccata personalità. Al centro di tutto persiste una sorta di progressive metal, che si va ad accomurare a componenti epiche e soprattutto doom, che denotano il grande sudditanza dei While Heaven Wept verso quel genere. A conti fatti ed è la cosa ch piace di più, il gruppo della Virginia conferma di essere una band che non copia nessuno, ma che invece è in possesso di una precisa identità che si è creata da sola e questo è sinonimo, di classe, talento e spessore artistico. "Fear Of Infinity" è un album bellissimo, intenso ed ispirato, tecnico e fluido, che però rischia di non essere compreso da tutti per una congrua complessità di fondo. Il lavoro di ogni singolo componente della band è ipeccabile, passando dalle chitarre alle sezione ritmica. Ogni tassello è messo al posto giusto ed ottiene l'effetto desiderato. I brani hanno un impatto molto forte, ma non hanno una presa facile perché sono colmi di sfumature, per questo, siamo di fronte al classico disco che va ascoltato più vol affinché possa essere compreso n tutte le sue parti. Ma attenzione, la capacità dei While Heaven Wept, è quella di non risultare mai noiosi, nonostante le proprie partiture non sono assimilabili nell'immediato. Buona anche la produzione, impostata più su un suono tradizionale che moderno, ma comunque efficace. Se non avete voglia del classico disco, ascoltare "Fear Of Infinity", aprite le porte ai While Heaven Wept e non ve ne pentirete.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

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