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mercoledì 20 aprile 2011

BALLO DELLE CASTAGNE - Kalachakra


Come ha già fatto qualcun altro che ci ha preceduto, è necessario precisare che questo non è un disco di folk metal ed il Ballo Delle Castagne non è un concetto abbinabile a qualsivoglia sagra popolare, bensì un vero e proprio rituale orgiastico la cui origine si colloca nella vigilia d’Ognissanti del 1501 per volontà di Alessandro VI e Lucrezia Borgia (un nome, una garanzia…), dove delle prostitute danzavano raccogliendo da terra con la bocca proprio delle castagne. Per onorare quindi il loro monicker, la musica proposta dai nostri è la colonna sonora ideale per una di quelle serate che tanto andavano di moda durante la seconda metà degli anni ’60 in quel di Londra, in un club che si chiamava UFO e dove il gruppo di punta si chiamava Pink Floyd. In molti hanno frettolosamente inserito il gruppo nel filone prettamente progressive, vuoi forse per il tributo che i nostri hanno dedicato qualche tempo fa a Biglietto Per L’Inferno, vuoi perché in line up al basso c’è una vecchia volpe dell’aera dark prog genovese e cioè Diego Banchero (Malombra, Il Segno Del Comando… a proposito, ma Mercy che fine ha fatto ?) e sicuramente per l’humus in cui le loro radici affondano che è composto anche dal hard/dark prog più oscuro degli anni ’70 (Jacula, Black Widow, High Tide), ma anche lo space degli Hawkwind, ma sono proprio i Pink Floyd più psichedelici dell’era ThePiper…/A Saucerful che vengono alla mente durante il micidiale trittico iniziale composto da Passioni Diaboliche, Tutte Le Anime Saranno Pesate, I Giorni Della Memoria Terrena. Potete anche aggiungerci il kraut rock ed il Battiato era Fetus/Pollution e lo schema dei riferimenti è completo. Detto questo, abbiamo tra le mani un lavoro di spessore, come consuetudine quando c’è il marchio Black Widow, che non può mancare nella discografia di chi già ammira i suddetti gruppi… Ora un quiz… L’artwork è stato curato da un certo Lucifer Sam… indovinate chi ha scritto l’omonimo brano…

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella

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