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giovedì 3 marzo 2011

THE SOVRAN - Intervista alla Band


Con immenso orgoglio, pubblichiamo una pregevole intervista ai "tarantini" The Sovran, concittadini di Informazione Metal, usciti recentemente con il proprio album in studio "No Song For A Non-Generation". Ha risposto alle nostre domande "Captain Taras":

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Il nostro nuovo lavoro “No Song For A Non-Generation” può essere considerato come una sintesi di tutto quello che abbiamo fatto dal 2006, anno in cui ci siamo riformati. L'album contiene elementi già presenti nei nostri due precedenti demo, "City Kills" e "The Sovran Is Dead" con l'aggiunta di nuove sonorità. E' un album di rock'n roll a modo nostro, oscuro e metropolitano, pieno di pezzi diretti ed orecchiabili, a volte più punk ("Detonation", "Rock'n Roll Robber"), a volte decadenti ("Generation", "Europa"), a volte più classici ("Machine").

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band è nata sul finire degli anni novanta quasi come un tributo ai Motorhead, nel senso che eravamo ispiratissimi dalla band di Lemmy. Suonare rock'n roll/punk in quegli anni era quasi come una provocazione nei confronti dell'imperante scena power metal. Nei vari festival eravamo sempre gli outsiders di turno, circondati da bands black metal o power sinfonico!!!(lol). Con il tempo abbiamo sempre più personalizzato il nostro sound, sino ad arrivare a quello che facciamo adesso.

Come è nato invece il nome della band?

-Lo inventò il nostro cantante dell'epoca, probabilmente ispirandosi a Elvis "The king", quindi The Sovran.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I testi li scrivo io e non mi pongo alcun limite. Alcuni hanno a che fare con storie di ordinaria quotidianità, anche vissute personalmente, altri non sono altro che frutto di sensazioni che ricevo in determinati momenti, altri descrivono semplicemente la società attuale. In "Generation", capovolgendo il senso di un famoso pezzo degli Who, descrivo quella che per me è la nuova generazione, una Non-Generation tirata su a reality e facebook. Mi lascio ispirare molto dalla mia città, Taranto, che tu ben conosci immagino, una città viziata dalle contraddizioni, bella e decadente, stracolma di fumo e luci. I testi per The Sovran sono fondamentali.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Come ho già detto, abbiamo una visione del rock and roll molto ampia e cerchiamo di creare diversi mood con la nostra musica anche se il substrato rimane sempre quello del punk - rock and roll. In questo ci sentiamo molto vicini a band quali Turbonegro o Warrior Soul. “No Song For A Non-Generation” è pieno di belle canzoni che si stampano in testa, è un disco di rock and roll metropolitano sporco e decadente.

Come nasce un vostro pezzo?

-Principalmente scrivo il testo e gli accordi principali, poi insieme lo arrangiamo in sala, con l'ausilio di qualche cassa di birra(ti lascio immaginare di quale marca)! Qualche volta è successo che il brano sia stato concepito interamente in studio di registrazione.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Personalmente mi sento legato a tutti quanti i brani, però se devo darti per forza un titolo, allora dico "Europa", un mantra rock'n'roll/wave che mi dà emozioni fortissime ogni volta che lo ascolto.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Motorhead, Turbonegro, Killing Joke, The Rolling Stones, The Sisters of Mercy, in generale il rock'n roll, il punk e la new wave.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-La promozione di “No Song For A Non-Generation” partirà ad aprile con 5 date in Francia da headliner, l'"Itay vs Bretagne" tour. A maggio saremo di nuovo in Italia ed intanto stiamo buttando giù il nuovo album.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-L'album dal vivo lo escludo. Abbiamo in mente però di realizzare a breve un dvd/film del tour di “No Song For A Non-Generation” e un videoclip.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-In Italia ci sono parecchie band valide, in tutti i generi. Penso ai gruppi della nostra etichetta, la logic(il)logic, oppure a The Shoes, Khem, Menace, Rain, Natron, Dome La Muerte, Pino Scotto con le quali abbiamo condiviso diverse volte il palco, ma la lista sarebbe ancora lunga. Il problema dell'Italia è che nel rock and roll girano pochissimi soldi e questo non permette di buttarsi anima e corpo in un progetto, cosa che all'estero è ben diversa. Ah, l'ultimo dei Thee Stp è una bomba (lol).

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-E' sempre la solita storia, quando giravano le cassette o i vinili, un disco l'ascoltavi fino a consumarne il supporto. Su internet con pochi click ascolti tutto velocemente e quindi niente. Sicuramente internet serve per avere contatti immediati, pubblicità ecc. ed in questo senz'altro ci sta dando una mano, però penso che ascoltare dischi in streaming o scaricati dalla rete non sia la stessa cosa che avere tra le mani un vinile o un cd. Quindi comprate il nostro album e quelli delle band italiane che ne hanno bisogno.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Per suonare il rock'n roll non c'è bisogno di chissà quale tecnica strumentale, tuttavia bisogna avere feeling ed il giusto groove. E' un genere che devi "sentire", e poi sono dell'idea che per scrivere una bella song con 3 accordi ci vuole una certa maestria.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Lemmy!!!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Innanzi tutto ti ringrazio per lo spazio, supportate la logic(il)logic, comprate il nostro cd e ci vediamo presto on stage!

Intervista di Maurizio Mazzarella

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