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giovedì 3 marzo 2011

BURZUM - Fallen


Di Burzum, o meglio ancora di Count Grishnackh "Varg Vikernes", ormai si sa praticamate tutto, quindi andrò subito al sodo, evitando di fare il solito preambolo che spesso precede ogni articolo che narra di un suo lavoro di recente pubblicazione. Questo nuovissimo "Fallen", è il suo ottavo lavoro in studio e giunge a distanza di un solo anno da "Belus", il disco che ha visto il suo ritorno sul mercato discografico dopo undici anni di assenza, dove l'ultimo lavoro è stato "Hliðskjálf". Musicalmente con Burzum non si può sbagliare. Il suo è un black metal puro, contaminato dall'ambient, ma molto nobile e conseguentemente molto intenso ed ispirato. In un certo senso, i componimenti che vanno a formare "Fallen", contengono una forte dose di sofferenza. Un fattore, la sofferenza, che è sintesi delle vicessitudini di un artista, che proprio attraverso l'arte è riuscito ad esprimere tutto il suo talento ed il proprio "io". Il disco è buono, certamente non cambierà il mondo, ma è quello che Burzum (che in "Fallen" si è occupato praticamente di tutto) vuole in questo momento, senza l'esigenza di strafare o cercare di andare oltre i limiti. Il suo obiettivo è quello di fare della buona musica che possa piacere prima a lui stesso e poi eventualmente al suo prossimo. Il disco, lo ripetiamo, è molto nobile nei contenuti, ha dei tratti trascinanti e coinvolgenti, ma non è un prodotto che si vende al "mercato", nel senso che contiene sonorità poco scontate e certamente non accattivanti. "Fallen" va compreso, va ascoltato più volte perché bisogna capire quello che l'artista vuole comunicare e questo dimostra anche il fatto che l'impatto non è immediato. Tecnicamente ci sono dei limiti, ma non è certo questo il disco dal quale si può pretendere il preziosismo strumentale. Il difetto maggiore però è nella produzione, cruda e non sempre all'altezza. Per i fan del black metal che fu e per chi ha sempre apprezzato Burzum.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella

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