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venerdì 18 marzo 2011

MICHAEL LAVINE - Grunge


"Grunge" è un libro fotografico impostato sugli inizi degli anni ottanta, quando il fotografo Michael Lavine si trovava in quel di Seattle, negli Stati Uniti d'America, in piena esplosione "grunge", quando gruppi come Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden ed Alice In Chains andavano per la magiore, oppure stavano per dare inizio al proprio percorso artistico. Fondendosi e quindi mescolandosi tra i giovani punk locali, è riuscito in quel tempo, anche in maniera piuttosto casuale, a documentare gli inizi, i primi passi, di quel genere musicali che negli anni successivi sarà, come precedentemente anticipato, denominato grunge. Ma cosa era il grunge? Era una moltitudine di influenze che giungevano dal punk, come anche dall'hardcore, dal garage e dal metal stesso. Erano realtà musicai differenti in quel periodo, accomunate però dal senso di ribellione e dall'insofferenza verso dei modelli sociali ed anche musicali dell’epoca. Negli anni successivi, diventato ormai un artista affermato, Lavine è tornato a Seattle in veste di fotografo ufficiale del nuovo movimento, un movimento già trasfigurato, a dispetto dei suoi stessi protagonisti, in un fenomeno di marketing a uso e consumo dei media, dell’industria complessiva discografica ed anche degli stilisti. Ad oltre venti anni di distanza, rimangono i volti di quelli che erano, o meglio furono, i protagonisti del grunge, ovvero ragazzi comuni destinate a diventare future star ed in un certo senso, rimane come testimonianza vera la musica di quello che forse è l’ultimo grande fenomeno culturale e musicale che il mondo ha conosciuto. Libro composto da voto intense e folgoranti, spontanee e sconvolgenti. Difficile non restare colpiti dai contenuti di "Grunge", un testo fotografico che aiuta a rivivere e comprendere questo fenomeno. "Grunge" infine, gode della prefazione di Thurstone Moore.

Voto: 7/10

Alessandra Carpino

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