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venerdì 4 febbraio 2011

PANDORA - Sempre e Ovunque Oltre Il Sogno


Mai titolo è risultato essere ad hoc per un disco come quello di sopra. Perché questo lavoro và davvero oltre il sogno, è un brodo di giuggiole per ogni amante del prog, per ogni amante del metal, ma anche oltre. Come non dare ragione a Claudio Colombo (batterista, polistrumentista e compositore) che in sede d’intervista ha paventato la possibilità che questo lavoro possa piacere ad un pubblico variegato … I Pandora sono piemontesi e sono già reduci dal successo di pubblico e critica suscitati dal debutto Dramma Di Un Poeta Ubriaco ed in questo nuovo lavoro ampliano ancor di più la gamma di elementi messi a disposizione dell’ascoltatore. Caratterizzati dalla presenza in line up di due tastieristi così come di padre e figlio, permettendo l’incontro di due generazioni quindi, realizzano quello che è il giusto mix tra il prog art rock del passato ed il prog metal moderno … Detto praticamente: vi piacciono i Genesis ? Amerete i Pandora … Vi piacciono i Dream Theater ? Apprezzerete senz’altro anche i Pandora. L’intero lavoro scatena un turbinio di emozioni ed è di quelli che ti tengono tesi dall’inizio alla fine ! Una intro orchestrale fa da preludio alla prima e maestosa mini-suite Il Re Degli Scemi dove i due tastieristi la fanno da padrone, successivamente in L’Altare Del Sacrificio / L’Incantesimo Del Druido spicca la presenza della chitarra elettrica che ricama contrappunti di sapore hackettiano. Un arpeggio acustico seguito dal suono arcano di un organo liturgico disegnano le trame occulte e misteriose di Ade, che un po’ ricorda i lavori di Antonius Rex, seguiti da una chitarra tipicamente prog metal. “03-02-1974” è la data di uno storico concerto torinese dei Genesis ed anche il titolo di una suite dove i Pandora li omaggiano con citazioni più o meno nascoste (evidente quella di Cinema Show) ed ariose aperture che si intersecano perfettamente alle fughe dei due tastieristi. I 23 (!!!) minuti di Sempre E Ovunque, un caleidoscopio delle capacità dei tre musicisti, chiudono alla grande un cd adornato da una splendida confezione digipack, con splendidi dipinti in copertina e nel libretto, che sono il giusto corredo ad un lavoro di caratura senz’altro superiore alla media.

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella

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