Ansa News

giovedì 1 aprile 2010

BATTALION - Le Ali di un Demone


Intervista agli svizzeri Battalion, ci risponde il bassista della band Lukas Marti:

Come definiresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Heavy metal con un influenze thrash. Ma non quella roba moderna.

Quanto tempo è stato necessario per registrarlo?

-Due mesi

Qual è l'origine di una vostra canzone? Come create una canzone?

-Ci sono modi diversi. Ma per lo più si parte dal nostro chitarrista che ci fa ascoltare qualche riff. Poi si verifica il tutto con il batterista (che ha anche un influsso speciale) ed alla fine l'intera band finisce la canzone. Il cantante invece scrive i testi.

Quali sono gli argomenti trattati nel nuovo album?

-Maniaci del thrash, headbangers, le ali di un demone, pallottole e morte.

Qual è il brano dal tuo nuovo album si sente più affettuoso?

-"Thrash Maniacs".

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound maggiormente?

-Metallica, Motorhead, Saxon, Megadeth, Judas Priest, Slayer, Sepultura ed un sacco di altre band dwgli anni ottanta!

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Di dover cambiare il nostro modo vivere per sempre, pussies incluse (ride n.d.r.)!!!

Cosa ne pensi del mondo del music business? Come lo giudichi?

-E' qualcosa di fottuto, specialmente in Svizzera. Devi fare la maggior parte delle cose da solo ed un sacco di gente ancora ride di te. E' così che stiamo vivendo, ma è una lunga strada per raggiungere il top se vuoi il rock 'n roll!

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Ottenere il rispetto dalla gente che ci vede come una band sconosciuta.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Non proprio, direi quello che paga meglio (ride n.d.r.)!!!

Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?

-Vogliamo suonare ogni fottuta notte, fin quando la morte non ci separi!

Pubblicherete un live CD o un DVD?

-Se tu paghi questa schifezza?! Yeaaaahhhh baby...

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Fate attenzione, l' alcol è una bestia (ride n.d.r.) e gli outsider sono sempre in corsa...

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

BATTALION - Underdogs


Bravi, bravi davvero questi Battalion, band rigorosamante svizzera di Zurigo, attiva ormai da circa nove anni, che con questo nuovo "Underdogs", edito per la Silverwolf-Productions, giunge al proprio secondo lavoro in studio, facendo ritorno sul mercato discografico a circa quattro anni di distanza dal disco d'esordio "The Fight for Metal". Musicalmente siamo nel campo del thrash metal, quello tipico della Bay Area e degli anni ottanta, con i Metallica dei primi tre album ed i Testament tra i punti di riferimento principali della band elevetica. Una cosa, l'ultima enunciata, deducibile anche prima di ascoltare il disco, basta infatti vedere la copertina di "Underdogs" ed il logo dei Battalion per avere un primo importante impatto con questo concetto. Ma noi dobbiamo valutare la musica e possiamo dire senza mezze parole che quella contenuta in "Underdogs" è davvero eccellente. Ascoltando questo pregevole dischetto, si fa un netto balzo indietro nel tempo e si ha la sensazione di vivere pienamente il thrash metal dell'epoca. Con grandi cavalcate di chitarra, robuste e veloci, una sezione ritmica martellante e momenti iper tecnici quanto intensi allo stesso tempo. La band mostra delle pregevoli capacità tecniche e compositive ed ha confezionato un album di grande livello, assolutamente all'altezza di quei capolavori del settore resi immensi dal tempo. Brani compatti e dinamici allo stesso tempo, ma soprattutto dalla portata notevole e dall'impatto molto forte, semplici d'assimilare e capaci d'inculcarsi nella mente senza mai abbandonarti, ma soprattutto, capaci di trascinarti in un vortice musicale coinvolgente. Grande, grande disco davvero, per i nostalgici e per chi non ha vissuto al massimo l'epoca d'oro del thrash metal della Bay Area. Ottima anche la produzione, che rende il suono dei Battalion più attuale e non è questo certamente un fattore di poco conto. Poche parole, fate vostro questo disco!!!

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

TIMESWORD - Chains Of Sin


Attivi da circa cinque anni, i nostrani Timesword giungono con questo nuovo "Chains Of Sin", edito per la 7Hard, al proprio debutto sul mercato discografico. La band è composta da diverse personalità conosciute nell'ambito del metal italiano, come Mark Pastorino (Secret Sphere, Ivory), che nell'occasione troviamo nella veste di cantante, il tastierista Alberto Sonzogni (Arkadia), Luca Prederi (Komaday) al basso, Alex Galanti (Komaday) alla batteria ed infine il bravo Dan Logoluso alla chitarra. Musicalmente siamo nel campo del progressive metal, dove i Timesword mostrano diversi punti in comune con i noti Dream Thetaer, seguendo tutto il percorso artistico della band di Petrucci, nel senso che è possibile trovare in "Chains Of Sin" spunti di album celebri come "Images And Words", come anche più attuali tipo "Systematic Chaos", ma è anche possibile trovare nella musica di questa grande band nostrana, tracce di progressive rock in stile Emerson, Lake And Palmer e Genesis (periodo Gabriel), oltre che della nostra grande P.F.M., basta infatti ascoltare la splendida "Skyland" per avere ampia idea di questo concetto appena enunciato. "Chains Of Sin" lo diciamo subito, è davvero un grandissimo disco per il settore del progressive. E' composto da ottime canzoni, complesse nella loro intelaiatura, ma semplici da assimilare e soprattutto riesce nell'impresa di rimarcare in ogni frangente, quelle che sono le qualità tecniche e compositive di ogni singolo componente della band. Ottime le linee di chitarra di Dan Logoluso, eccellenti le tastiere di Alberto Sonzogni, puntuali ed emozionanti, assolutamente incredibile la prova di Mark Pastorino dietro al microfono, che spesso ricorda il bravo Roberto Tiranti dei Labyrinth. Per la buona riuscita di "Chains Of Sin" poi, non può che essere stato impeccabile anche il lavoro in fase di produzione. Il disco giova di un suono molto pulito e tagliente, ma soprattutto ha un sound molto attuale e moderno e questo è un fattore che lo rende ancora più succulento. Cosa dire infine, se amate questo genere non potrete assolutamente fare a meno di "Chains Of Sin". Al prossimo disco Timesword!!!

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella