Ansa News

Si è verificato un errore nel gadget

giovedì 2 dicembre 2010

WITCHUNTER - Demoni di Cristallo


Intervista ai nostrani Witchunter in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Crystal Demons ". Ci risponde la band nel suo complesso:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-(Steve Di Leo) innanzitutto salve a tutti i lettori e grazie per lo spazio concesso per questa intervista. "Crystal Demons" è il nostro primo album e dobbiamo dire che rappresenta al meglio quello che siamo. L’album, uscito per la My Graveyard Productions, è composto da dieci tracce.. la title-track "Crystal Demons" e tratta da un romanzo di Steve Alten ”L’ULTIMA PROFEZIA 2012 : IL TESTAMENTO MAYA” ovviamente letto da me che sono quello più malato per questa roba.. da questo episodio in poi l'album insegue momenti di Rock and Roll vecchio stampo come "Road Master" o "Ready Tonight" e pezzi più dall’anima più speed come "Princess of Hell" o "Speed Killer"per concludere poi con l'omonima "Witchunter" e la più oscura e particolare “The Breath of Satan”; è presente inoltre una cover dei più conosciuti Tygers of Pan Tang "HellBound", che sancisce il nostro amore per questa band e per il genere che più ci influenza e affascina la N.W.O.B.H.M.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-(Bos) i Witchunter nascono nel 2007, da un’idea mia e del chitarrista Ace. Dopo varie prove con diverse line-up che non soddisfacevano ne me ne Ace, sono subentrati Steve e Chuck che hanno dato una svolta decisiva al gruppo: da quel giorno in poi sia sul piano musicale che personale è nato un gran feeling e l’apporto di ogni componente ha generato il nostro sound attuale.

Come è nato invece il nome della band?

-(Ace) il nome della band è nato in maniera piuttosto casuale.. credo che sia un nome tipicamente “heavy”, secco e deciso; naturalmente l’ambito magico-oscuro legato alla stregoneria e alle atmosfere che ne conseguono ci affascinava e una volta visto il logo, merito di Arturo Iustini…, la scelta è stata definitiva.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-(Steve Di Leo) parte dei nostri testi nascono abbastanza spontaneamente in quanto trattano per lo più di ciò che ci piace fare nella vita di tutti i giorni, il trinomio “Sex, Alchool and Rock n’ Roll” descrive al meglio le tematiche affrontate in molti brani;d’altro canto, ci siamo anche accostati, in particolare su questo primo album, a tematiche più oscure.

-(Ace) non ci accostiamo mai a testi impegnati sul piano del sociale o a liriche eccessivamente ampollose… la relativa semplicità strutturale dei nostri brani si sposa secondo me bene con liriche dirette e “da strada”; inoltre l’avvicinamento a tematiche legate in parte all’occulto è nato anch’esso abbastanza spontaneamente in quanto da sempre “Metal e Male” costituiscono un connubio naturale.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-(Steve Di Leo) ritmo incalzante, sonorità tipiche anni ottanta, volumi alti e grinta questi sono gli elementi che caratterizzano i WITCHUNTER e di conseguenza i nostri album.

-(Ace) credo che sia il tipo di sonorità che abbiamo raggiunto con questo primo album la caratteristica che ci contraddistingue di più rispetto a gruppi a noi contemporanei.. chitarre dal sound naturale, linearità dei pezzi ed estrema attenzione rivolta ai singoli brani. Insomma un approccio alla musica che non lascia spazio a innovazioni e ad influssi determinati dal divenire degli anni.

Come nasce un vostro pezzo?

-(Bos) generalmente è da un riff di chitarra che si parte. Una volta in sala prove si elabora cercando l’ arrangiamento migliore. Una volta che il pezzo risulta completo nella linea ritmica, Steve cura le linee vocali; dopo ore di prove il pezzo prende vita e solo quando l’esecuzione del brano sprigiona l’energia necessaria, esso viene proposto dal vivo.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-(Chuck) sicuramente “Witchunter” è un pezzo a cui tutta la band è molto legata.. tra l’altro per me ha un valore particolare in quanto è stato il primo brano che ho imparato e suonato con gli altri appena entrato nel gruppo; da un punto di vista tecnico i brani a cui mi sento più legato sono Crystal Demons e Princess of Hell nei quali ho lavorato molto sulle linee di basso; tra l’altro in questi brani, soprattutto in confronto al demo, basso e chitarra hanno raggiunto tra loro un ottimo feeling.

-(Ace) sono anch’io molto legato a Crystal Demons.. sono inoltre molto fiero di “The Breath of Satan” che è un brano particolare, un po’ al di fuori dello stile generale degli altri pezzi…

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-(Ace) sicuramente l’ambito musicale che ci ha influenzato di più è la N.W.O.B.H.M.: band come Saxon, Tygers of Pan Tang, Holocaust, Angel Witch e in particolare acts dall’animo più speed come Tank, Jaguar e naturalmente Motorhead. Ci sentiamo molto legati anche a band cronologicamente precedenti.. Raimbow, Deep Purple, Black Sabbath e naturalmente ai Kiss ai quali siamo tutti estremamente “devoti”. Ci sentiamo molto vicini inoltre a band italiane storiche come Bud Tribe Sabotage Vanexa Fingernails etc.. le quali ci influenzano molto non solo musicalmente ma anche per la loro personalità e determinazione.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-(Bos) oltre a delle date in giro per l’Italia abbiamo in programma per aprile 2011 un tour europeo che si svolgerà dal 15 al 25 aprile di supporto ai Baphomet’s Blood, che cogliamo l’ occasione di ringraziare pubblicamente.. la nostra priorità è quella di suonare dal vivo, dove vi sono le condizioni adatte, per mostrare quella che è l’essenza del gruppo, l’energia, la grinta e la competenza che ci caratterizzano; inoltre le situazioni live sono anche quelle che semplicemente ci divertono di più e ci permettono di promuovere il nostro materiale a stretto contatto con la gente.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-(Chuck) per adesso credo proprio di no.. siamo concentrati ancora su questo primo disco e sulla sua promozione (live etc..), inoltre a breve cominceremo sicuramente a scrivere qualcosa di nuovo in vista di un futuro album in studio.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-(Ace) come gruppo credo che le maggiori difficoltà riscontrate siano di tipo economico anche perché il tempo e i sacrifici dedicati alla band sono determinati dalla passione e non costituiscono un peso. Per quanto riguarda invece la scena italiana penso che essa spesso non costituisca di certo il terreno migliore per una metal band : per la mancanza di condizioni ideali per suonare live, rimborso adeguato etc.. per situazioni dove, più in generale, le grosse agenzie e non solo, che curano i concerti in Italia danneggiano iniziative non a loro gradite.. ; inoltre purtroppo sia da parte di alcune nuove band, che in parte del pubblico più giovane vedo molta ipocrisia e moda e poco reale amore e interesse verso l’oggetto principale di tutto questo discorso: LA MUSICA. (naturalmente ho espresso semplicemente le mie impressioni da un mio punto di vista, con la consapevolezza che essendo ancora molto giovane ho una strada musicale davanti a me ancora lunga..). D’altro canto, fortunatamente, etichette come la My Graveyard Productions e altre, si adoperano per l’heavy metal in questo paese e band relativamente recenti come ad esempio, a mio parere, Baphomet’s Blood, Sign of the Jackal e altri.. tengono alta qualitativamente la situazione in Italia, anche per la convinzione e la coerenza verso ciò che fanno. Inoltre più in generale dal punto di vista qualitativo-musicale la scena italiana, caratterizzata sempre da una tensione verso l’esterofilia, ha sfornato acts fantastici che non hanno niente da invidiare agli artisti esteri: Strana Officina Sabotage The Raff Skanners Dark Quarterer etc.. con i quali abbiamo avuto la fortuna di suonare e di vedere con i nostri occhi un umiltà e una devozione verso il genere veramente al di fuori del comune.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-(Chuck) mah.. sicuramente internet è stato un mezzo che ci ha aiutato in particolare con i contatti nei confronti ad esempio dell’Heavy Forces Records per la quale è uscito il nostro split con i greci Witchcurse, per molte delle date live che abbiamo effettuato e per i contatti con tutte le persone interessate alla nostra musica.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-(Ace) credo abbastanza… il talento di un musicista non si dimostra con individualismi e virtuosismi che possono sfociare in episodi tecnicamente elevati ma dal risultato sterile… l’attenzione va invece rivolta ai brani e ad assoli che siano al servizio della struttura del pezzo; inoltre non credo che per dimostrare la propria qualità bisogni suonare con un tempo di 7/8 e non un 4/4 all’AC-DC! Siamo comunque giovani e c’è ancora molto da studiare e la voglia di migliorare è tanta.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-(Bos) da questo punto di vista ci reputiamo già molto fortunati. Abbiamo avuto la possibilità di suonare con band del calibro dei Tank in occasione del Revenge of True Metal Fest, con Elixir e con molte leggende dell’ heavy metal italiano in occasione delle tre edizioni dell’ heavy metal night in abruzzo. Il vero sogno della nostra band, di tutti e quattro i componenti, sarebbe quello di avere a che fare con i Kiss; naturalmente si tratta di un sogno irrealizzabile. Personalmente sarebbe entusiasmante avere un’ esperienza diretta con il mitico Neil Peart.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-(Steve Di Leo) ringrazio ancora la direzione per lo spazio a noi concesso, salutiamo tutti i lettori e ovviamente consiglio una visione del gruppo in sede live dove credo che i WITCHUNTER riescano a dare il meglio di loro stessi!a presto!

Intervista di Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento