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lunedì 22 novembre 2010

INFINITA SYMPHONIA - Intervista alla band


Intervista ai nostrani Infinita Symphonia in occasione della pubblicazione del loro ultimo disco “A Mind's Chronicle”:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Si abbiamo appena completato il nostro debut album, “A Mind's Chronicle”, con la partecipazione straordinaria di Fabio Lione e Tim “Ripper” Owens, ma non si può dire che siamo sul mercato discografico poiché abbiamo intenzione di cercare e trovare al più presto un'etichetta interessata al nostro prodotto per poi far uscire il nostro disco. Per ora ci siamo limitati a fare un video promozionale di 2 minuti che è una brevissima anteprima di ciò che è il nostro Debut Album(http://www.youtube.com/watch?v=VT1S_Qvfpq8). Possiamo annunciare che rispetto al precedente lavoro/demo che abbiamo fatto nel 2009 i nostri nuovi pezzi hanno raggiunto un livello più alto di identità e marchio Infinita Symphonia e nel suo complesso, “A Mind's Chronicle” appare un disco con un contorno sinfonico power ma, nel complesso, è più strettaGiustificamente metal con delle “citazioni” prog che arricchiscono il tutto.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Gli Infinita Symphonia sono nati dall'idea di Gianmarco Ricasoli e Luca Micioni, stanchi di suonare cover, hanno deciso di formare un progetto che comprendesse la sola realizzazione di brani inediti (non immaginavamo lontanamente che gli eventi ci avrebbero portato un giorno a registrare un debut album). E'così che nell'ottobre del 2008 comincia l'avventura degli IS.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome della band è nato dopo una lunga disputa sull'identità musicale che si voleva dare all'intero progetto, sicuramente c'era la voglia, (dati i nostri gusti musicali) di creare un qualcosa di sinfonico, con influenze prog ed heavy, ma nello stesso modo non ci piaceva l'idea di identificare il nostro gruppo con il genere che facciamo. Quindi anche se può sembrare diversamente, infinita symphonia non è nato per identificarci, bensì per sottolineare proprio il viaggio infinito che l'insieme di suoni e note ci fa percorrere in ogni istante di musica.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I testi nella nostra musica sono molto importanti. Fino ad ora i testi hanno assunto una tematica psicologico/sociale. Non a caso il nostro debut album ancora inedito, dal titolo “A Mind's Chronicle” parla proprio della cronaca di una mente, cioè non di una cronaca reale, diretta, con dati precisi, ma di una cronaca surreale, sconnessa, incoerente che descrive il viaggio all'interno della nostra mente spesso descrivendolo in terza persona come fosse il viaggio di qualcun altro, viaggio che ci porta alla conoscenza di noi stessi, ad amare, ad odiare o semplicemente a perderci senza un vero e proprio scopo per poi trovare un senso improvviso a tutto.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Devo dire che non definirei AMC come un album di classico power metal sinfonico, anche se l'orchestra è presente nella maggior parte del disco. Secondo noi è un disco metal a cui la sinfonia si adatta e non il contrario. Di solito si tende a sfociare sul neoclassico, medievale o gotico. Noi abbiamo prima scritto i pezzi e poi adattato l'orchestra. Facendo ciò non abbiamo limitato la struttura melodica dei nostri pezzi, ed è questo forse un approccio diverso che non rende la sinfonia un elemento intorno a cui ruotare, ma un elemento che ruota e si modella in base alle esigenze del pezzo, rendendolo forse più inaspettato e dinamico di un classico del power sinfonico. C'è da dire che le nostre influenze prog sono molto forti.

Come nasce un vostro pezzo?

-Spesso si tratta di un'idea che circola nella mente di Gianmarco,che di solito ha la capacita' di immaginare gia' da qualche giro di chitarra tutto il pezzo nel suo complesso,in termini di idea d'insieme e di intenzione che il pezzo andra' a prendere...capita che vi adattiamo testi che avevamo gia' scritto,ma succede anche che sia proprio lo stato d'animo che la musica ci induce a suggerirci i pensieri da mettere in musica...In realta' non c'e' mai una regola precisa,si tratta piuttosto della voglia di esprimersi di tutti noi,che parte da uno di noi e si arricchisce poi durante il percorso con il contributo di tutti quei particolari che vengono fuori piano piano.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Sinceramente la realizzazione e la registrazione dell'album sono state un'esperienza molto ricca nel suo complesso, ed abbiamo vissuto i pezzi proprio come un insieme unico di emozioni,in particolare sentire i brani scritti da noi e cantati da due nostri grandi idoli,Fabio Lione e Tim Owens,appunto,e'qualcosa che ci porteremo dentro sempre...per quanto riguarda gli aspetti piu' tecnici ogni elemento del gruppo è più legato a determinati pezzi perchè magari li sente davvero rappresentativi di se stesso e vicini al suo modo di esprimersi...sarebbe difficile sceglierne uno...

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Beh,qui la lista,e a nostro parere questa potrebbe essere considerata una nostra nota distintiva,sarebbe davvero infinita ed eterogenea: ognuno di noi ascolta generi molto diversi,ma si potrebbe dire che ci sono influenze che derivano dai “classici” del rock e del metal senza trascurare tutte le infinite ed interessanti evoluzioni che si sono avute negli ultimi decenni...ma anche negli ultimi anni!

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Innanzitutto come dicevamo stiamo contattando le etichette discografiche grazie alla promo Version dell'album...Stiamo organizzando date live,ma non parlerei di un vero e proprio tour,per ora...Potete seguire le novita' in merito sul nostro sito (www.infinitasymphonia.com) sullo space www.myspace.com\infinitasymphonia e sulla nostra pagina di facebook.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Direi che a questo dovremmo pensare solo dopo aver trovato un'etichetta,meglio rimanere con i piedi per terra!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena musicale italiana ha il grosso difetto di essere....tanto italiana!insomma,nel nostro paese,se parliamo dei principali canali di diffusione, purtroppo c'e' spazio solo per un numero limitatissimo di generi musicali e di artisti...se ci riferiamo all'ambito piu' prettamente metal si stanno aprendo un po' di possibilita' in piu'...e speriamo in un futuro migliore,sia come autori che come fruitori!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Noi crediamo che internet sia un potentissimo mezzo di diffusione e abbiamo gia' cominciato a raccogliere qualche frutto grazie ai consensi che abbiamo riscosso,e fa si che,come si dice,nel bene o nel male,si parli di noi..ci avvicina al nostro potenziale pubblico,quindi per ora..e' un grosso aiuto.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Quello che suoniamo e' scritto da noi e al di la' di ogni considerazione tecnica,gia' il fatto di poter dire la propria e' qualcosa che ti valorizza come persona e come musicista...

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Abbiamo gia' avuto due collaborazioni:stavolta si è trattato di due cantanti....magari la prossima volta cercheremo di creare un bel duetto di chitarre!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Speriamo davvero di avervi incuriositi e che siate interessati ad ascoltarci...ma soprattutto che la nostra musica possa regalarvi una piccola bella esperienza...stay Infinita Symphonia!

Intervista di Maurizio Mazzarella

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