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martedì 20 aprile 2010

RAINTIME - Oltre i Confini del Metal


Intervista ai friuliani Raintime, ci rispondono Enrico, Claudio ed Acido:

Siete appena usciti con un nuovo disco in studio, potete presentarcelo?

Enrico: “Psychromatic” è un album che si discosta abbastanza dai nostri primi due lavori TFS e Flies & Lies, nonostante il nostro stile permanga, come pasta di fondo, ben strutturato e solido! In realtà lo consideriamo un album molto più personale, le influenze di altri gruppi a cui eravamo e siamo legati e ispirati si sentono molto meno rispetto agli album precedenti…questo per noi è un risultato che ci dà enorme soddisfazione: affermare e consolidare un proprio stile e un proprio sound è di fondamentale importanza per una band…non è mai bello essere paragonati o associati in continuazione ad altri gruppi, nonostante spesso sia una cosa inevitabile! Non è semplice associare “Psychromatic” a un genere…ci collegano al progressive, al power, al death melodico: in realtà noi non riusciamo affatto ad identificarci come band tipicamente “progressive” e “power” quali Dream Theater, Stratovarius, Sonata Arctica etc, e in quest’ultimo lavoro anche la definizione di “death” forse non ci lega molto. Sinceramente non sappiamo neanche noi dare una definizione al nostro stile, ah ah ah …suoniamo semplicemente quello che ci piace, dando sempre molta importanza alla potenza e alla melodia, come in ogni nostro album, e con Psychromatic ci siamo anche spinti su cose molto più moderne soprattutto sulle tastiere, attingendo alle influenze di musica elettronica, principalmente Ozric Tentacles e Depeche Mode.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

Enrico: Per quanto riguarda le riprese abbiamo lavorato in Italia al Remaster Studio di Nicola Savio: abbiamo impiegato circa tre settimane (tra vari imprevisti e disguidi con la strumentazione)…cogliamo così l’occasione di ringraziarlo vivamente per la disponibilità e per l’ottimo lavoro! Il mixaggio e master invece sono stati effettuati da Logan Mader a Los Angeles (Machine Head, Cavaliera Conspiracy, Soulfly, Roadrunner United, Gojira etc): la decisione di lavorare con lui è stata presa perché sicuramente è un grande professionista, gli album prodotti da lui suonano divinamente…il lavoro concreto invece non è stato molto semplice a causa della distanza, ci si parlava e ci si spediva il materiale per mail, tenendo in considerazione le 8 ore di fuso orario che abbiamo di differenza, per cui ci abbiamo messo circa 2 mesi…un vero parto, ah ah ah!!! Il risultato però è stato eccezionale, esattamente quello voluto, un sound per niente scontato, artificioso ed omologato a quello di molte produzioni recenti dello stesso genere, ma molto potente, pulito e reale allo stesso tempo e possiamo dire anche molto personale…speriamo che anche tutti gli ascoltatori abbiano la nostra stessa impressione.

Come create un vostro brano?

Acido: Innanzitutto possiamo dire che, per quanto possible cerchiamo sempre di comporre insieme… raramente capita che un pezzo sia stato composto unicamente da una sola persona. Quando stendiamo un pezzo, partiamo sempre da un’ idea, indipendentemente che venga dalla chitarra, dalla voce, dalla tastiera o dalla batteria. Dopo, da quell’ idea sviluppiamo il brano, pezzo dopo pezzo, riff dopo riff! Ovviamente, ogni riff può avere mille risoluzioni, quindi spendiamo un bel po’ di tempo per trovare il giro e l’ arrangiamento più adatti per poter poi sviluppare la canzone in maniera coerente ma non noiosa all’ ascolto e soprattutto prestando particolare attenzione alle linee vocali, sicuramente uno degli aspetti più importanti della canzone stessa! Solitamente il testo è l’ ultima cosa che scriviamo, lasciandoci trascinare da quello che il brano e le nostre esperienze di vita ci ispirano, cercando, per quanto possibile, di non cadere nel banale e di adattarli al meglio alla musica!...in conclusione possiamo tranquillamente dire che in composizione siamo molto pignoli... ah ah ah!

Quali sono gli argomenti tratati nei vostri testi?

Claudio: Dunque... il titolo è nato molto dopo la registrazione dell'album, ed ha un significato abbastanza semplice se analizziamo l'etimologia del termine. In realtà "Psychromatic" è un neologismo da noi coniato in seguito ad un curioso esperimento. All'interno dei brani vengono trattati molti temi come la trasformazione dell'uomo nella natura, dell'Io nel tutto e molti concetti filosofici che, per essere ben espressi, sono stati rafforzati da immagini molto forti e spesso accompagnate da colori. Ora... dal momento che la presenza cromatica all'interno dell'album era molto forte, quasi per caso ci siamo fatti la seguente domanda: "Che colore associamo ad ogni canzone?" Ognuno a casa propria ha provato ad associare idealmente un colore ad ogni canzone, in base alla sensazione che ogni sonorità poteva dare. Risultato: tutti hanno pensato allo stesso colore per ogni canzone....per esempio... la opener del Cd "Fire Ants" è ovviamente "rossa" per noi....ma a questo punto penso proprio per tutti! Non riesco a spiegarmi come sia possibile una stranezza simile....probabilmente una spiegazione c'è. Il risultato per cui è un qualcosa di astratto ma reale, di triste ma felice, di pazzo ma sensato... Ecco quindi il nome dell’ album: Psyco - Cromatico!

Quale è il brano al quale vi sentite più affezionati?

Acido: Questa è una domanda difficile… infatti ci troviamo in difficoltà a scegliere il pezzo per il nostro prossimo videoclip. Con l’ album precedente “Flies & Lies”, la scelta era caduta su “Rolling Chanches” perchè era il brano nel quale si fondevano meglio potenza, groove e melodia...Per quanto riguarda Psychromatic invece la scelta è molto più ardua: l’album sicuramente si basa su potenza e melodia, ma ci sono molti elementi nuovi aggiuntivi, come l’elettronica e componenti più atmosferiche. Comunque, se dovessimo fare tra di noi una classifica tra le nostre canzoni, senza dubbio “Shift” avrebbe la posizione media più alta, in quanto è la canzone nella quale abbiamo cercato di variare maggiormente lo stile generale della band ed è anche la più particolare del disco, ma devo ammettere che il risultato è senza dubbio fantastico! Senza nulla togliere a canzoni quali Fire Ants, Neverending Stairway, Walk-on-Actor, Turned Up & Down a cui tutti siamo comunque molto affezionati.

Quali sono le band che vi hanno influenzato maggiormente?

Enrico: In realtà penso che ognuno di noi sia particolarmente influenzato e ispirato da band diverse…sicuramente tutti siamo cresciuti con i Metallica e i Maiden, per cui le influenze di queste band non ce le toglie nessuno, ah ah ah ah…ma c’è chi ascolta molto gli In Flames, chi i Pink Floyd, chi i Rammstein…per cui, come già dicevo in precedenza, è difficile associare il nostro sound a delle particolari influenze…dentro c’è un po’ di tutto, lasciando comunque trasparire il nostro stile di fondo!...questo anche perché ognuno di noi non si è mai fossilizzato su un particolare genere (come penso qualsiasi musicista) e siamo veramente aperti a qualsiasi tipo di ascolto, che dipende spesso anche dai diversi periodi. Siamo arrivati ad una fase in cui sicuramente quello che componiamo richiamerà la sonorità di qualcuno o di qualche band che ci ha ispirato, ma non abbiamo più dei veri e propri gruppi di riferimento.

Cosa vi aspettate da questo nuovo disco?

Acido: Innanzitutto ci auguriamo che piaccia molto a tutti i nostri attuali fan nonostante l’aggiunta di molti nuovi elementi e nuove sonorità, ma speriamo piaccia anche a tutti quelli che ancora non ci conoscono. A livello promozionale speriamo invece di riuscire ad avere un’intensa attività live, in Italia, Europa ed anche in USA e Giappone.

Cosa pensate del music business e quali sono le difficoltà che incontrate come band?

Acido: In realtà attualmente il music businnes è molto limitato e la cultura della musica da comprare e delle esibizioni live sta scomparendo, soprattutto qui in Italia! I negozi di dischi stanno diminuendo in continuazione a causa della possibilità di scaricare musica gratuitamente da internet: questo ha i suoi lati positivi per una band che vuole emergere, perché internet in realtà è un’ottima fonte promozionale e aiuta a diffondere i nomi di queste band anche senza il supporto di etichette o altro; tutto ciò però ha sicuramente molti aspetti negativi, infatti al giorno d’oggi non c’è più la cultura dell’”album” originale (anche perché i prezzi dei negozi per un cd sono veramente eccessivi), per cui per una band emergente è diventato poco incentivante lavorare in modo professionale e dettagliato su produzioni e artwork. Qui in Italia poi, certi generi musicali sono costretti a rimanere sempre in ombra e la difficoltà di promuovere la propria musica con i live è diventata enorme! I locali che propongono musica dal vivo sono pochissimi e i pochi rimasti sono costretti a chiamare band con un certo nome per assicurarsi che la serata veda bene…ed è assurdo come le serate (salvo che non ci siano i Metallica in questione vadano male comunque..band di un certo livello spesso si ritrovano a suonare con 30 persone davanti...per assurdo le coverband sono diventate molto più efficaci dei gruppi che sono conosciuti a livello mondiale e propongono musica propria: suonano di più, vengono pagate di più e la cosa assurda è che spesso propongono repertori di artisti tuttora in piena attività, vedi Ligabue, Vasco, Elisa…ma perché???...che senso ha??? Invece da non dimenticare il lato conoscenze, soldi e fondoschiena…tutti aspetti fondamentali per l’ottimo percorso di una band: se un gruppo ha un bel sacco di quattrini, le conoscenze giuste, un ottimo manager o produttore che li vuole far esplodere e anche un bel “c…” il successo è assicurato!!!...anche se spesso la band non è delle migliori, purtroppo!!...quante band grandiose conosciamo che sono rimaste completamente ferme???...io moltissime…

C'è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Acido: Sinceramente credo che ognuno di noi darebbe una risposta diversa a questa domanda... Abbiamo veramente gusti musicali molto vari e questo è sicuramente un nostro punto di forza! Come avrete il piacere di ascoltare nel nostro nuovo lavoro, tutti i generi musicali che ci sono passati per le orecchie si trovano all’ interno del disco... ma state tranquilli: è sempre sporco HEAVY METAL! Personalmente i gruppi che mi hanno influenzato di più durante la mia vita sono, senza ombra di dubbio, i Symphony X , i Dream Theater e i Fear Factory ... e già da qua gli accostamenti musicali iniziano ad essere strani... AH AH AH.

Quali sono i vostri passi futuri e come promuoverete il nuovo disco?

Acido: Stiamo lavorando moltissimo in questo periodo! A breve sarà disponibile il nostro nuovo merchandise e siamo in strettissimo contatto con i nostri sponsor per definire alcune questioni come forniture, customizzazione della strumentazione, eccetera... Attualmente, comunque, il nostro principale obbiettivo è fare tanti, tanti concerti, in Europa, in USA e si spera anche in Giappone dove Flies & Lies aveva avuto un notevole successo e aveva così venduto molto, per cui il nostro management sta lavorando in tal senso! In fondo, per poter dire di essere un musicista, bisogna essere perennemente on stage, vista anche la crisi ormai drammatica del mercato discografico, che a livello di entrate non dà più nessuna garanzia! Purtroppo per la maggior parte dei gruppi emergenti, questo si traduce in un “cane che si morde la coda”, cioè : se non hai un certo seguito, nessun locale ti fa suonare; se non suoni in giro, non riesci a promuovere a dovere nè il tuo disco, nè il tuo gruppo; risulta quindi quasi impossibile emergere, al giorno d’ oggi.

Pubblicherete un disco dal vivo o un DVD?

Acido: Il DVD del Live al ProgPower Fest 2007 ad Atlanta è già esistente, purtroppo non ho la più pallida idea di dove lo si possa acquistare... La Band vuole assolutamente pubblicare un disco Live, e, non appena sarà possibile, sicuramente lo faremo, ma purtroppo, come tutti sapete, sono giorni duri per il mercato discografico... Attualmente sto anche lavorando ad uno dei miei sogni: pubblicare le partiture del nostro ultimo disco e, in un secondo momento, lavorerò anche su quelli precedenti! Ovviamente tutto questo dipende dai tre fattori fondamentali del mondo della musica: il tempo, il denaro e la fortuna!! Comunque siamo sempre positivi, determinati e non ci scoraggiamo mai, e questi sono veramente i fattori fondamentali che a nessun gruppo dovrebbero mai mancare!

Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Acido: Innanzitutto, grazie per le belle domande e complimenti per la zine! Ai lettori vorrei dire
Ragazzi, mi raccomando: COMPRATE I DISCHI! Non aiutate anche voi il mondo della musica (soprattutto quela metal) a morire! Vi aspettiamo numerosissimi ai nostri concerti, tenetevi pronti perchè: STIAMO ARRIVANDO!!! Un gran saluto a tutti! Stay F**king Metal.

Intervista di Maurizio Mazzarella

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