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sabato 20 febbraio 2010

TIMESWORD - Le Catene del Peccato


Intervista agli italici Timesword, ci risponde il cantante della band Mark Pastorino:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao Maurizio. Chains Of Sin , è un lavoro di prog metal , dove però la melodia è messa in primo piano rispetto alla tecnica allo stato primario. All'interno del disco si rincorrono diverse melodie che si ritrovano poi nel finale ,quasi come fosse un concept unico.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band è nata grazie a Dan , chitarrista e leader , che dopo anni di esperienze lve , voleva mettere in pratica tutto quello che ha sempre voluto in una band. Gli intrecci tra chitarra e tastiere , la batteria mai scontata , il basso a volte in primo piano, la voce volutamente molto sentita e teatrale ecc. Dopo 3 anni di ricerche , la band finalmente ha trovato i giusti elementi ed ora è pronta dopo questo primo album , ad avviare un ciclo.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome della band è legato a doppio filo alle parole TIMESWORD. Se le dividi, potrai vedere che si può notare l'importanza delle parole "Times Word", ma anche la spada che sembra quasi tracciare un tempo indefinito "TIME SWORD".

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I testi parlano di quotidianità , parlano di quello che ci circonda , ma come potrai notare dai testi, le tematiche cristiane pervargono l'intero album. Dall'ultima Real Mistery, che racchiude come già detto, un pò il significato dall'intero album, ma anche World Confusion, dove è descritta la pazzia e totale confusione di questo nuovo mondo.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Credo che la maggiore potenzialità di questo lavoro , sia nel fatto che tutti noi ad album terminato, dopo mesi di lavoro, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto "Ehi, questo è l'inizio che volevamo, abbiamo dato quello che avevamo in mente dal principio". La forza di Chains Of Sin è questa a mio parere.

Come nasce un vostro pezzo?

-I pezzi solitamente nascono dalle follie sonore del chitarrista, che poi prende un pò di cambi, mette in mezzo qualche melodia e ci propone il brano. Da lì in poi siamo tutti noi a collaborare lla stesura. D'altrondein questa band non c'è nessuna gerarchia, ognuno può dare quello che sente.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Personalmente sono legatissimo agli ultimi due brani composti per quest'album, dove ho potuto dare un mio apporto. Si tratta di A New Way, tra voci sofferte e pacate e altre molto hard & heavy, ma sopratutto a Real Mistery, in cui ho dato in pasto al sound della band grandi cori e molte parti de mio stile.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Come ogni band prog degli ultimi 20 anni , non si possono non citare Dream Theater e Sympony X. Ma anche Queensryche e soprattutto Jorn Lande.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Per ora stiamo aspettando la release europea, per vedere i risultati, per poter pianificare magari un tou in Europa. Stiamo già lavorando ad una serie di date per i prossimi mesi in ogni caso, e siamo già stati confermati in due importanti festival in Svizzera.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Per ora no, preferiamo ripartire subito con un secondo album, ma se capiterà l'occasione, perchè no.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena italiana è sicuramente valida , grazie ad una serie di band come Dgm, Mind Key, Odd Dimension, che non hanno nulla da invidiare alle tanto osannate band americane o nordeuropee. Credo che le problematiche siano sempre più o meno le stesse; pochi posti dove suonare, poco appoggio della stampa, ma come abbiamo potuto notare, i fan italiani rimangono tra i più calorosi in tutta Europa!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Per ora c'ha dato una grossa mano, visto che tutte le etichette che si sono interessate a noi, lo hanno fatto tramite internet, stesso discorso vale per i festival che c'hanno confermato.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Il prog metal credo valorizzi la qualità più grande di questa band, ossia scrivere, o almeno cercare di, grandi canzoni con grandi melodie.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Personalmente mi piacerebbe poter duettare con alcuni dei miei eroi vocali come Jorn, Michael Kiske, Jon Oliva , ma ce ne sono tanti altri...

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Certamente, prima di tutto vorrei ringraziare Informazione Metal, per il continuo supporto alle band italiane, e v'invito tutti a dare un ascolto al nostro nuovo album , che uscirà il 5 marzo per 7Hard/Andromeda. Per info contattateci su www.myspace.com/timeswordband.

Intervista a cura di Maurizio Mazzarella

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