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venerdì 19 febbraio 2010

MASTERMIND - Insomnia


Gli statunitensi Mastermind fanno parte di quell’underground che meriterebbe più attenzione da parte di una nuova generazione di ascoltatori distratti così come da quella frangia di musicofili pseudo colti che pur rimanendo in area prog metal (perché è di questo genere che stiamo parlando) gridano al miracolo solo per i soliti nomi. Se poi in calce a molte delle nostre recensioni trovate dei voti più o meno positivi è perché molte volte proprio chi produce la musica migliore si appoggia ad etichette scevre da logiche di mercato (in questo caso Lion Music) che promuovono i loro artisti in maniera capillare e danno la possibilità anche a webzine come la nostra,non legate a nessun distributore e che poggiano solo sulla passione di chi scrive,di ascoltare e giudicare la musica che producono allo scopo di diffonderla il più possibile ove le riviste cartacee di settore non possono più farlo,perché a loro volta seppellite da una moltitudine di artisti da recensire/intervistare. Detto questo i Mastermind tornano a noi dopo dieci anni dall’ultimo Angel Of The Apocalypse. Il leader è sempre lui, il chitarrista e compositore Bill Berends accompagnato dal fratello Rich alla batteria ed ancora una volta da Jens Johansonn (vi devo dire chi è !?) alle tastiere. La differenza rispetto al passato è che questo disco verte sulle canzoni anziché sulle suites strumentali e sui duelli tra Bill e Jens (comunque gli interventi solisti di entrambi ci sono, eccome si sentono!!!), e sulla voce di Tracy McShane, un’autentica sorpresa e autrice di una prova notevole ma soprattutto poliedrica,brava nei momenti atmosferici più intensi così come nelle partiture più aggressive. Ed anche il range delle situazioni musicali presenti nelle canzoni rispecchia la capacità del leader di alternarsi con eccellenti risultati tra blues, rock, prog, metal, jazz, fusion e classica. Se vi piace la musica di spessore cercate a tutti i costi di ascoltare questo disco.

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella

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