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lunedì 22 febbraio 2010

GLI ATROCI - Metallo o Morte


Terza prova del gruppo bolognese, un manipolo di pazzi allucinati ma maledettamente bravi. Si perché è doveroso precisare che dietro le quinte di gruppi come questo o dei loro colleghi romani Prophilax ci sono musicisti tecnicamente preparatissimi ed è qui la chiave del loro successo,del riuscire ad esistere ancora dopo il primo demo rilasciato nell’Anno Domini (o anno demoni!!!) 1995. Mi spiego meglio, sappiamo tutti che dalla vendita dei dischi non si ricava più nulla e se vuoi almeno rientrare nelle spese che il mantenere in vita un gruppo comporta (strumenti,sala prove,ecc.ecc.) devi suonare live e quando lo fai devi fare bene, perché il pubblico metal è un pubblico preparatissimo che pretende,giustamente,il massimo quando va ad un concerto. Abbinare quindi la matrice goliardica a quanto appena detto è garanzia di una serata divertente e spesa bene…e quindi ben vengano Gli Atroci. Metallo o Morte è un “bel” disco composto da ventidue pezzi dove tra musica dura e molta fantasia alla fin fine quella che viene fuori è una parodia dei luoghi comuni sul metallaro medio e comunque su chi si prende troppo sul serio. Il Drago Infuocato Nel Bosco Incantato non può non farci pensare ai Rhapsody così come Kappuccino/Pennelen ci farà ridere dei Rammstein. Da morire Sento I Fagioli Spingere e Questo Amore è Come un Cero. Poi per tutto l’arco dell’ascolto non farete altro che farvela sotto dalle risate…ripeto…senza dimenticare che ci trovate accanto degli ottimi arrangiamenti.

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella

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