Ansa News

lunedì 24 agosto 2009

AQUEFRIGIDE - La Razza


Aquefrigide è il nome di una band di grande talento e straordinaria qualità, con tutte le carte in regola per spiccare il volo verso ampi palcoscenici, con l'ulteriore caratteristica di rimarcare in modo considerevole la propria italianità, usando la propria lingua madre nelle linee vocali. Codesta caratteristica viene spesso considerata penalizzante per un gruppo, almeno nel settore metal, ma nel complesso, la musica delle Aquefrigide non risente affatto in modo negativo di questa componente, risultando viceversa originale e particolarmente interessante. Musicalmente il genere proposto dalle Aquefrigide si avvicina perlopiù all'hardcore, con alcuni palpabili riferimenti agli Helmet, ma facendo un'analisi più dettagliata, questa formazione italica risulta avere una notevole personalità e soprattutto egregie doti a livello compositivo, considerazioni che arricchiscono in modo evidente questo "La Razza". Andando dritti al sodo, questo disco scorre in modo fluido e si lascia ascoltare tutto d'un fiato, grazie alle proprie atmosfere intense ed alle proprie melodie accattivanti, corredate da una una teatralità ipnotizzante. L'avvio è affidato a "In che depressione suono", song massiccia e possente suonata con incredibile carisma e notevole grinta, lasciandosi apprezzare per la grande energia in proprio possesso, "Svastika" a seguire, giova di attraenti melodie, come "Origami" che denota un sound assolutamente all'avanguardia e "Bocca di fuoco", brano tra i più ispirati dell'album, differentemente "Gas Mostarda", vede le Aquefrigide estremizzare ulteriormente il proprio stile. "Spacca lo specchio" decolla lentamente, fino ad esplodere in un vortice di aggressività, stesso dicasi per la robusta "Erbeta il gigante gassoso" e la spiazzante "Immensa", "Rammarichi" invece, risulta il momento più alto di "La Razza" da un punto di vista prevalentemente tecnico. Nel proseguo del disco, "Sophia" e "Bromuro" confermano una cura maniacale degli arrangiamenti, "Potrei uccidire un cane" si districa nella propria versatilità, mentre "Un Perso", riassume in modo eccellente le peculiarità del disco, che si conclude con la splendida "Infernale", canzone dalla forte emozionalità capace di racchiudere l'essenza della musica delle Aquefrigide. Fate vostro questo disco grandioso, non ve ne pentirete.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella

Nessun commento:

Posta un commento