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mercoledì 25 maggio 2011

RED ONIONS - Diario Di Un Uomo Qualunque


Sette sono gli anni da cui i Red Onions sono attivi su tutti i palchi possibili della loro zona (sono di Perugia…), per cui è arrivato il momento giusto per proporre il loro debutto, autoprodotto negli studi dell’ Associazione Culturale L’Officina, Diario Di Un Uomo Qualunque, un concept così come vuole la tradizione prog dei seventies sul viaggio interiore che ognuno di noi, appunto, potrebbe compiere. Si, perché questo è un disco prog al cento per cento e di quel periodo ne abbraccia la concettualità, i canoni compositivi e le sonorità. E’ nei momenti più atmosferici che fanno capolino le influenze di Pink Floyd, Genesis, PFM, Caravan e compagnia annessa… Nei momenti hard non è difficile capire quanto i nostri amino Deep Purple, Led Zeppelin e Uriah Heep. Le chitarre sciorinano assoli ora gilmouriani, ora in tipico stile Page e vi assicuro che ascoltarli è un vero piacere. Se poi vogliamo trovare un unico termine di paragone diciamo che su tutto il lavoro aleggia lo spirito dei Biglietto Per L’Inferno, fatte le debite proporzioni specie per quanto riguarda le vocals che purtroppo sono un po’ il tallone d’Achille di questo lavoro… Andrebbero più curate, per quanto comunque ne và apprezzata la loro genuinità. Un vincolo (ma non un difetto) è che questo disco piacerà solo agli appassionati del genere. Per info www.redonions.it .

Voto: 7/10

Salvatore Mazzarella

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