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venerdì 22 aprile 2011

MASSIMO LUGLI - L’ Adepto


Esiste una cruda realtà che a volte ci sfiora senza che noi possiamo rendercene conto. E’ quella che si nasconde dietro le apparenze completamente opposte a quello che ci potremmo aspettare e la verità è talmente inquietante che può anche cambiarci la vita. Tutto quello di cui si narra in questo romanzo può essere descritto dalla frase pronunciata in prossimità del finale dal colonello dei carabinieri Giuseppe Zanfreddi : “Il male, spesso, è di una banalità sconvolgente!”. Talmente sconvolgente che dietro le persone più normali si possono nascondere spietati assassini, pedofili senza scrupoli, menti completamente perverse rivestite del comodo mantello del satanismo, dell’esoterismo e della magia. Chiese sconsacrate, animali e neonati sacrificati, violenze efferate sono il contorno della vicenda umana del protagonista, il giornalista Marco Corvino, che incrocia la sua vita privata con l’indagine che lo spinge nei meandri più bui di quell’inferno che può essere la mente umana. L’autore Massimo Lugli, noto cronista di nera per Repubblica, ha già pubblicato per Newton Compton altri acclamati romanzi ed in questo racconto mette a frutto la sua ’partecipata esperienza’ (…così si è pronunciato Corrado Augias in un suo lusinghiero giudizio) per produrre questo avvincente thriller che ha già ottenuto entusiastiche recensioni su Repubblica, Sole 24 Ore ed Ansa.

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella

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