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domenica 27 febbraio 2011

ANEURYSM - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Aneurysm in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio "Archaic Life Form", edito su etichetta Kreative Klan:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-L'album si intitola Archaic Life Form. È il nostro terzo full-lenght album, ed esce per l'etichetta Kreative Klan di Verona, che ha curato anche missaggio e mastering. È un disco che segna una svolta importante nella nostra musica, col pieno inserimento dell'elettronica in composizione, l'utilizzo delle chitarre 7 corde ed un'attenzione più mirata all'impatto dei pezzi.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Gli Aneurysm sono nati ben 16 anni fa, da un'idea di Peter (chitarra) e Gianmaria (chitarra e voce). Dal punto di vista musicale, in questi 16 anni abbiamo subito una profonda evoluzione: dal thrash metal degli esordi al metal tecnico/prog che ci ha caratterizzati per lungo tempo, fino al cyber-metal di Archaic Life Form.

Come è nato invece il nome della band?

-L'idea è stata di Gianmaria, cresciuto in una famiglia di infermieri dove i termini medici non mancavano. E poi il nome risale a 16 anni fa, quando i Nirvana pubblicavano una canzone dal titolo "Aneurysm"...

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I testi di Archaic Life Form sono ispirati alle tematiche della fantascienza. Il disco è un concept album ambientato in un'epoca futura, in un mondo popolato da macchine e governato da The Great System, in cui l'umanità è completamente estinta. Le macchine creano, durante un esperimento, la prima umana da secoli: A.N.G.E.L. La affidano al cyborg Agent 1, che ben presto si trova a dover affrontare ciò che ha sempre reso l'umano diverso dalla macchina: le emozioni. Testi e musica, di fatto, in Archaic Life Form seguono due percorsi paralleli, ugualmente importanti alla piena comprensione del disco.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Sicuramente la commistione tra il sound pesante tipico del metal più tecnico e le derive elettroniche ed effettistiche. E poi le melodie vocali, lontane dai cliché della voce metal più brutale, che contribuiscono senz'altro a dare un'anima alle creature costruite con la musica.

Come nasce un vostro pezzo?

-Musicalmente, si parte di solito dall'idea di uno dei componenti, tutti attivi a livello compositivo. Il riff viene poi scomposto, modificato, arricchito con il contributo di tutti, in sala prove, fino alla costruzione di una canzone vera e propria; dopodiché, si lavora "di cesello", definendo le singole parti. Il lavoro sui testi prosegue quasi di pari passo, con Gianmaria (chitarra e voce) che costruisce le linee melodiche man mano che il brano evolve.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-In realtà, le energie profuse per la costruzione e l'elaborazione di ogni singola canzone, ci fanno amare un po' tutti i pezzi senza distinzioni. Siamo forse affezionati un po' di più al brano di apertura, The Clear Obscure: è stata la prima canzone del disco a nascere, quando ancora stavamo promuovendo il lavoro precedente, Shades; ed è il singolo del nuovo disco, per il quale abbiamo anche girato un videoclip (lo trovate in rete, anche sul nostro sito) che racconta la storia di Archaic Life Form.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ciascuno degli Aneurysm porta il proprio contributo di ascolti e influenze all'interno del nostro sound. Si trovano senz'altro dei tratti comuni: Fear Factory, Meshuggah, Strapping Young Lad e Nevermore, per citare i primi quattro. Ma con un po' d'attenzione si può anche percepire l'elettronica ispirata ai Nine Inch Nails o ai Justice, e le atmosfere dei Tool o di certi System Of A Down.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Oltre al già citato video di The Clear Obscure, già in rete e a breve in televisione, abbiamo iniziato un tour di promozione nel Nord Italia. Le prossime date saranno a Padova e Genova, per poi tornare nuovamente a Verona ad Aprile. Potete comunque tenervi aggiornati su tutte le prossime date sul nostro sito, www.aneurysm.it

È in programma l'uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Al momento no. Ma portiamo sempre con noi due videocamere per registrare ogni live, staremo a vedere cosa succederà in futuro!

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena musicale italiana esiste ed è florida, soprattutto per quanto riguarda il metal. Ci sono ottime band, proposte interessanti, idee formidabili: purtroppo, l'Italia è un paese che non premia alcuni tipi di musica. Mancano le strutture di supporto a questo fermento: molti locali e live-club vanno sul sicuro ospitando solo tribute o cover band, molte etichette non investono su progetti che ritengono poco remunerativi; per non parlare di stampa e televisione, spesso ignare di quante buone idee ci siano in giro.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Internet è senz'altro un grande mezzo di diffusione. Non soltanto per presentare la band o le prossime date del tour: anche per scoprire nuovi gruppi, comunicare tra artisti, persino vendere la propria musica. Archaic Life Form, infatti, è in vendita anche online (sul sito www.kreativeklan.com, ad esempio; ma anche su iTunes Music Store, Amazon, Napster). Noi siamo presenti sul nostro sito www.aneurysm.it, dal quale potrete facilmente visitare anche i nostri canali Facebook e MySpace.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-La tecnica è senz'altro un punto chiave delle nostre composizioni. Non ci piace "suonare facile", per parafrasare una nota pubblicità: sperimentiamo spesso soluzioni musicali insolite, incastri particolari o poliritmi. La tecnica non è però il fulcro unico della nostra musica, anzi: nella composizione premiamo soprattutto l'impatto, l'atmosfera generale e il risultato finale.

C'è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Abbiamo già avuto l'onore di collaborare con Hansi Kursch dei Blind Guardian in occasione del nostro precedente lavoro, Shades. La lista di artisti con cui ci piacerebbe collaborare oggi sarebbe lunghissima! Diciamo che, dovendone proprio scegliere uno solo, potrebbe essere Devin Townsend degli Strapping Young Lad.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Certo: continuate a suonare, scrivere canzoni, riempire i live club, invadere la rete, le radio e la televisione. Non diamola vinta a chi vuole farci credere che l'unica musica italiana possibile sia quella di Sanremo!

Intervista di Maurizio Mazzarella

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