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domenica 5 dicembre 2010

AXEVYPER - Intervista alla Band


Intervista ai nostrani Axevyper in occasione della pubblicazione del loro ultimo album in studio dal titolo omonimo. Ci risponde il bassista della band Andrea "Pandò" Tognetti:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Innanzitutto grazie per questa intervista e per lo spazio che ci avete dedicato, ne siamo molto orgogliosi. Per quanto riguarda il nostro album, che dire, è un semplice album di Heavy Metal duro e puro suonato col cuore e con i muscoli, che non deluderà di certo chi di questa musica ha fatto la propria ragione di vita.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Gli Axevyper sono nati dopo che Guido Tiberi (chitarra) e Luca "Fils" Cicero (voce) chiudessero la loro precedente avventura targata Assedium. Guido e Luca avevano voglia di continuare a lottare per la causa dell'Heavy Metal in questo paese e così hanno cominciato a comporre nuovo materiale per una futura band, ed è così che io (basso), Butch (batteria) e infine Damiano (chitarra) siamo entrati in gioco. Diciamo che tutto è cominciato verso Luglio 2009 : Luca stava cercando gente in zona Viareggio (perchè tutti noi, tranne Guido che abita nelle Marche, veniamo da Viareggio), ragazzi motivati e che amassero questa musica alla follia. Così una sera mentre tornavamo da un concerto degli Etrusgrave a Livorno, Luca propose a me e a Butch di cominciare questa avventura insieme; in seguito entrò anche Damiano nel gruppo, anche se ci sono volute intere settimane per convncerlo visto che era appena uscito da un'esperienza totalmente negativa con la sua precedente band, però alla fine non penso se ne sia pentito. Da qui abbiamo cominciato quest'avventura tutti e cinque insieme, per il momento sta andando alla grande e spero che l'entusiasmo e l'amicizia che ci unisce si protragga ancora per moltissimo tempo.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome Axevyper è nato assolutamente in maniera casuale e senza un concetto definito, volevamo soltanto un nome che avesse un "x" e una "y" all'interno di esso e che attirasse l'attenzione. Pensando anche a nomi di band che grammaticalmente sono scorretti tipo MERCYFUL FATE o CHOZZEN FATE. Alla fine il risultato ci era piaciuto molto e abbiamo deciso di tenerlo.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Per i testi ci affidiamo al nostro istinto. Dipende da cosa siamo ispirati in quel preciso momento, da quali letture stiamo affrontando, da quale messaggio vogliamo far percepire a chi legge i nostri testi ecc... Per esempio nell'album ci sono un paio di testi ispirati a racconti epici o racconti dell'orrore, testi contro chi si crede di essere "metallaro" solo perchè ascolta gli Iron Maiden e non considera minimamente la scena italiana fatta eccezione per gruppi di merda come Lacuna Coil o Rhapsody, oppure anche testi contro gli autovelox ahahaah! (si si è proprio così, d'altronde siamo grandi fan di Sammy Hagar ahahah).

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Prima di tutto non è il solito disco nel quale non noti la differenza tra un pezzo e un altro, e questa è la cosa di cui andiamo maggiormente fieri (lo so che è un pò una frase fatta ma se ascoltate il disco ve ne potete rendere conto davvero). Nel nostro disco puoi trovare un pezzo alla Motorhead come uno sullo sitle dei Saxon o dei Running Wild, puoi trovare il pezzo un pò più hard rock ma c'è anche il brano più casinista e thrashettaro, c'è anche spazio per un pezzo epico......insomma ce n'è per tutti i gusti. E direi che è proprio questa la qualità del nostro disco.

Come nasce un vostro pezzo?

-Diciamo che non c'è una formula base con la quale nascono i nostri pezzi, ogni tanto capita di sviluppare delle idee tutti insieme e a volte capita che sia uno di noi a portare un brano già bello e fatto e poi ci lavoriamo tutti insieme, lo stesso vale per i testi. Alla fine l'importante è che tutti e 5 insieme siamo d'accordo sul risultato finale, negli Axevyper tutti possono dire la sua e ogni singola idea viene considerata, è così che un gruppo cresce e migliora in continuazione. Questo "meltin pot" di idee lo si può benissimo carpire sin da un primo ascolto al disco secondo me, non è un disco tutto uguale (come già detto in precedenza) e si capisce che non è stato scritto e composto da una o due persone, si sente che c'è il contributo di tutti e questo ci rende molto fieri l'un con l'altro.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Ovviamente siamo legati a tutti i brani che compongono questo disco, ma non posso nascondere che la canzone alla quale siamo particolarmente legati (mi sento di parlare a nome di tutti) sia "Non è finita qui". Il messaggio che trasmette questo brano rispecchia in pieno lo stile di vita di chi ha un sogno e non si abbatte di fronte alla difficoltà della vita, e anche se un giorno cadrai, avrai sempre il coraggio di rialzarti e di essere più forte di prima; e poi è anche la prima canzone che abbiamo suonato durante la nostra prima prova tutti insieme, appena cominciato a suonare ci sentivamo come se avessimo suonato insieme da anni e invece erano passati solo pochi minuti, è stato un bel momento che non scorderò mai.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Ci sono davvero moltissime band da citare, ovviamente non possiamo non menzionare band come gli Iron Maiden, Running Wild, Manilla Road, Strana Officina, Manowar, Omen, Motorhead, Crossfire e tante altre. Ognuno comunque ha le proprie preferenze e influenze maggiori, per esempio a Damiano piacciono molto le sonorità e i gruppi degli anni '70 come Atomic Rooster, Dust, Captain Beyond; Butch è uno Speed Metal Maniac, quindi le sue preferenze sono gli Exciter, Agent Steel, Savage Grace, ADX ecc.., Luca è un super fan del Metal Europeo come gli Ostrogoth, Crossfire, Axe Victim, Killer belgi (insomma l'intero catalogo Mausoleum, non a caso si è fatto crescere i baffi ahahahah); Guido è lo specialista delle perle di US Metal ed è il più grande fan dei Cirith Ungol; mentre io sono un super fan degli Uriah Heep. Insomma tra tutti ascoltiamo un bel pò di roba ahahah!

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-Abbiamo già parecchio materiale nuovo e a Febbraio 2011 uscirà un EP di 6 pezzi interamente cantati in italiano con un'ospite speciale a duettare con il nostro Luca. Stiamo già lavorando ad altri pezzi che andranno in un eventuale secondo album, però ancora non ci sono programmi o date di scadenza, l'unica cosa certa è che non ci fermiamo mai. Per quanto riguarda la promozione del disco abbiamo già fatto un paio di date di supporto e sono andate oltre ogni aspettativa, sia per il numero degli spettatori che per l'atmosfera che si è venuta a creare durante lo show. A metà Gennaio siamo confermati a Livorno insieme ai mitici Etrusgrave, il 26 Febbraio faremo la nostra prima apparizione estera al Metal Espectros Festival in Spagna insieme ad Iron Kobra, Steel Horse e gli Avenger, infine saremo anche in Grecia per partecipare al Warm-Up dell' Up The Hammers Festival insieme ai Lost Lullabye, Dexter Ward (con i quali abbiamo già avuto l'onore di condividere il palco) e Airged Lahm. Infine saremo anche all'Exenzia a Prato a fine Marzo insieme ai leggendari Rosae Crucis. Le occasioni per vederci "on stage" non mancheranno di sicuro.

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Purtroppo di locali in Italia dove poter registrare un buon live album ce ne sono davvero pochi e comunque per il momento non ci interessa farne uno, abbiamo sempre poco repertorio e non abbiamo ancora un nome così di rilievo per poterci garantire un risultato di vendite tali da coprirne le spese. Magari in un futuro ci sarà tempo anche per queste cose, mai dire mai.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-La scena italiana ha moltissime band valide e degne di nota (Stonewall, Walpurgis Night, Asgard, OverNation e molte altre ancora) e anche il nostro passato ci ha regalato dei dischi che fanno il culo a tanti nomi esteri molto più blasonati, basti pensare a dischi come il primo dei Vanexa, a Rumore nel Vento dei Sabotage, all'omonimo della Strana Officina, a Warning Games degli Hocculta e i vari Dark Quarterer, Adramelch, Spitfire, Dark Lord ecc..., purtroppo però all'estero ci vedono sempre come un prodotto di serie B o anche meno e in Italia preferiscono far suonare le varie tribute band e cazzate del genere; suonare Heavy Metal nel 2010 in Italia è meno semplice di quello che uno può pensare, però la passione per questa musica va oltre tutto e alla fine l'importante è divertirsi.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Secondo me chi pensa che internet nel 2010 sia uno strumento per danneggiare le band non ha proprio capito niente. Parliamoci chiaro, non siamo un gruppo al quale la musica da uno stipendio mensile, internet è l'unico mezzo con il quale guadagniamo quei pochi soldi dalla vendita del merchandise per poterci coprire le spese di quando andiamo a suonare fuori e con il quale facciamo pubblicità alla nostra musica e promuoviamo le date dal vivo. Quindi siamo totalmente pro-internet, tanto poi alla fine il vero appassionato il disco originale lo compra.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Ti ringrazio del complimento ma noi non ci sentiamo dei musicisti, siamo dei ragazzi che si divertono a suonare la musica che più li appassiona tutto qui, i musicisti sono quelli che di musica ci vivono e ci mangiano e noi non siamo ancora arrivati a questo punto e non penso che ci arriveremo mai, visto soprattutto come gira il mondo di questi tempi dove la maggior parte della gente fa fatica ad arrivare a fine mese, figuriamoci se comprano il disco degli Axevyper. Ritornando alla domanda ti posso semplicemente dire che ci divertiamo da matti a suonare i nostri pezzi e chi ci ha visti dal vivo lo può confermare, non siamo dei virtuosi dello strumento e non lo saremo mai, il nostro obbiettivo principale è di comporre ottime canzoni e far divertire il pubblico che viene a sentirci suonare, il resto conta ben poco.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-In realtà ce ne sono parecchi ma al momento non abbiamo un obbiettivo in mente, già nel nostro album ci sono due grandissimi ospiti, George Call (Aska/Omen) e Tann (Ironsword) e nell'EP in italiano di prossima uscita ci sarà un nuovo graditissimo ospite che recentemente ha fatto una comparsa sul palco dell'Heavy Metal Night 3 insieme ad una sua precedente band molto conosciuta e ancora oggi in circolazione, però vogliamo lasciare la sorpresa per l'uscita di questo prodotto.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Innanzitutto vorrei ringraziarti per averci dato l'opportunità di questa bellissima intervista e infine vorrei salutare tutti i ragazzi che ci supportano e ci hanno sempre seguiti sin dagli esordi. Spero di aver soddisfatto le curiosità dei lettori e di aver acceso un interesse per la nostra musica a quelli che ancora non ci conoscono. Auguro il meglio a tutti voi e vi auguro di raggiungere i vostri sogni qualsiasi essi siano: VIVI IL SOGNO, NON E' FINITA QUI!!!!

Intervista di Maurizio Mazzarella

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