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lunedì 25 ottobre 2010

VIRGIN STEELE - La Luce Oscura del Paradiso


Intervista ai mitici Virgin Steele in occasione della pubblicazione del loro ultimo album in studio "The Black Light Bacchanalia". Ci risponde per l'ocasione il cantante del gruppo David De Feis:

Come descriveresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi presentarlo ai lettore di Informazione Metal?

-Si tratta di un altro capitolo tratto dalla opera complessiva "barbarica-romantica". Utilizzando le dodici note che si trovano nella musica della civiltà occidentale, sento che sono stato in grado di invocare nuove emozioni e nuove combinazioni di queste note ed accordi che non ho mai utilizzato prima. Ogni brano contiene vari elementi musicali e stati d'animo che non sono mai apparsi su un album di Virgin Steele prima di questo momento. Quel tipo di riffing cangiante è un tipo di sequenza bizzarra che collega i vari brani. E' un modo di provare a noi stessi che siamo capaci di comporre cose nuove e diverse, ma comunque collegate tra loro. Inoltre questo disco contiene quel tipo di spontaneità e di passione che lo fa sembrare fresco. Sembra sempre che siamo tutti molto entusiasti di ciò che stiamo facendo. Quando ho sentito tutte le tracce in una volta sola, mi ha ricordato i sentimenti che ho provato dopo aver ascoltato i primi due album dei Led Zeppelin, o il debutto dei Van Halen oppure The Queen I. Ho sentito qualcosa di vivo e spericolato, lucido, ma selvaggio. Spero che tutti godranno di questo disco... credo che tutta la band in realtà abbia avuto un ruolo importante in questo disco, soprattutto Frank con la sua batteria. C'è tanto virtuosismo in questo disco. Ci sono assoli di chitarra sorprendenti, Edward ha suonato con grande passione e grande energia. Penso che potrebbe essere considerato tra i nostri migliori album registrati finora.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-E' difficile dire quando sono stati composti alcuni dei primi brani e quando è stato completato il pezzo più recente. La maggior parte delle registrazioni sono avvenute nelle scorse settimane in tempi diversi.

Qual è l'origine di una tua canzone? Come crei una canzone?

-A volte suono il pianoforte e vengono delle idee in questo modo, altre volte ho un'idea per un titolo, o di una canzone e altre volte la musica ed testi di canzoni appaiono simultaneamente con una melodia... Ma comunque la scintilla iniziale arriva e la vera sfida è quindi sviluppare le idee di una canzone a pieno titolo che ha un buon inizio, un culmine ed una conclusione. Questo è sempre il mio obiettivo.

Quali sono gli argomenti affrontati nel nuovo album?

-Beh, il titolo dice molto dei contenuti del disco... Deve essere pensato con lo stesso spirito, come nel modo in cui Dante chiama la sua opera "La Divina Commedia". Stavo discutendo della vita ed in mente mi è venuto come titolo la frase: "The Black Light Bacchanalia". Si parla della vita e di tutta la sua drammaticità, dei dolori, del pathos, delle gioie e dei dolori. Con tale espressione intendo anche descrivere quando una cultura conquista un'altra cultura, di quando le divinità dei popoli conquistati diventano i demoni della religione. Tutto è capovolto... tutto è sottosopra. Questo è in sostanza quello che è successo al paganesimo. I pagani erano finito ed il loro culto fu soppresso. Nel bagliore delle cose, che sono di colore bianco, sono illuminati gli altri colori che si sbiadiscono nell'ombra... I pagani entrano quindi in clandestinità.... Si tratta di un concept album. E' il proseguo del racconto inziato con "Visions Of Eden" e narra gli elementi conclusivi, con la morte di Lilith provocando un eterno rimpianto. Continuo la discussione della morte del paganesimo e del periodo intermedio che porta alla successiva venuta del Medioevo.

Qual è il brano del nuovo album al quale ti senti più affezionato?

-Mi piacciono tutti, ma forse direi maggiormente "By The Hammer Of Zeus (And The Wrecking Ball Of Thor)", "The Black Light Bacchanalia (The Age That Is To Come)" e Necropolis (He Answers Them With Death).

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Con livello crescente sono state Queen, Led Zeppelin e Black Sabbath.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Che i cieli possano aprirsi e che la pace mondiale possa accendere la popolazione e giunga la fine della fame nel mondo!

Cosa ne pensi del music business? Come lo giudichi?

-Non c'è business nella musica... è in gran parte morta...

Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Trovare il tempo per riunirsi per provare o registrare, con tutte le distrazioni della vita...

C'è qualche musicista con il quale desideri collaborare un giorno?

-Brian May o Jimmy Page. Ho sempre sentito la lor chitarra umana ed hanno influenzato la mia voce in quanto tale, e grazie a loro mi si sono avvicinato alle tastiere suonandola come una chitarra, quindi sarebbe bello lavorare con i grandi musicisti che mi hanno ispirato e mi hanno dato tante ore di grande musica.

Quali sono i piani futuri per la band? Come desiderate promuovere il vostro nuovo album?

-Ci sarà un nuovo album anche l'anno prossimo, faremo spettacoli dal vivo, ci sarà un album live ed un DVD ed anche la riedizione di alcune cose del nostro vecchio delle catalogo. Vorrei avere una mongolfiera con altoparlanti enormi e girare il mondo per promuovere il disco.

Pubblicherete quindi un live CD o un DVD?

-Sì, il prossimo anno o giù di lì... non vedo l'ora di farlo.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie mille a tutti voi per il vostro immenso supporto! Speriamo di vedervi tutti nei prossimi mesi! David DeFeis.

Intervista di Maurizio Mazzarella

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